cubitale
agg. [dal lat. cubitalis, der. di cubĭtus «cubito»]. – 1. Lungo o alto un cubito, e per estens. assai grande, nelle locuz. lettere c., (scritto, stampato a) caratteri cubitali. 2. In anatomia, [...] che appartiene al cubito (o ulna), sinon. di ulnare ...
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carolino
agg. [der. del lat. Carŏlus «Carlo»]. – Relativo a un personaggio di nome Carlo; si usa in determinate espressioni e con riferimento a determinati personaggi (che sono in genere sovrani): costituzione [...] cioè di Carlo I Stuart (1600-1649). Più comunem., riferito a Carlomagno e all’età sua: codice c., raccolta di lettere papali indirizzate a Carlo Martello, Pipino e Carlomagno, compilata nel 791 per ordine di quest’ultimo (donde il nome); scrittura c ...
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olivetano
agg. e s. m. (f. -a). – Relativo o appartenente alla congregazione benedettina fondata dal beato Bernardo Tolomei nel 1313 a Monte Oliveto Maggiore, in prov. di Siena (donde il nome), i cui [...] membri si dedicavano, nel passato, alle arti (soprattutto in servizio della liturgia) e alle lettere: monastero o.; la congregazione degli o.; monache, oblate olivetane. ...
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ricevere
ricévere v. tr. [lat. recĭpĕre, comp. di re- e capĕre «prendere»]. – 1. Prendere ciò che viene dato (oppure consegnato, mandato, recapitato, somministrato, trasmesso) o che si porge da sé; è [...] brutta notizia; r. risposta (a una lettera, oppure a una domanda); ricevi tanti saluti, riceva i miei omaggi (nella chiusa delle lettere); r. gli augurî per il compleanno; r. un’invito, un’offerta di lavoro, una proposta di matrimonio; r. un ordine ...
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rovescio
rovèscio (ant. rivèscio o rivèrscio) agg. e s. m. [lat. reversus] (pl. f. -sce). – 1. agg. Voltato dalla parte opposta a quella diritta, e, più genericam., voltato in modo contrario a quello [...] bussola r. (D’Annunzio); via, che è costruita a forma di basto r. (Silone); di persona, riverso, supino: giaceva r. sul letto; con il capo r. sul guanciale; in questo senso anche con valore avv.: cadde rovescio. Raro e limitato in usi generici, in ...
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richiedere
richièdere (ant. richièrere o richèrere) v. tr. [lat. pop. requaerĕre (per il class. requirĕre), comp. di re- e quaerĕre «chiedere»] (coniug. come chiedere; part. pass. richièsto, ant. richèsto). [...] e richiesto come si chiamasse, ma non mi ha risposto. b. Chiedere indietro, pretendere la restituzione: richiese al fidanzato le lettere che gli aveva scritto; gli ho richiesto più volte i soldi che gli ho prestato, ma inutilmente; chiedere cosa che ...
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cabala
càbala (o càbbala) s. f. [dall’ebr. qabbālāh, propr. «ricezione, tradizione»]. – 1. Il complesso delle dottrine mistiche ed esoteriche ebraiche circa Dio e l’universo, che si asserivano rivelate [...] e tramandate da generazione a generazione. 2. estens. Arte che presume d’indovinare il futuro per mezzo di numeri, lettere, sogni. In partic., c. del lotto, serie complessa di operazioni aritmetiche attraverso le quali si pretende d’indovinare i ...
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giarrettiera
giarrettièra s. f. [dal fr. jarretière, der. di jarret «garretto»]. – 1. a. Accessorio dell’abbigliamento, usato per sostenere le calze, fatto un tempo di tessuti preziosi e riccamente ornato [...] scuro listato d’oro, con fibbia e puntale d’oro e con il motto «Honni soit qui mal y pense» (v.), in lettere d’oro, che viene portata sotto il ginocchio della gamba sinistra. 2. Nella lavorazione della maglia ai ferri, tipo di punto chiamato anche ...
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merovingico
merovìngico (o merovìngio) agg. (pl. m. -gici o -gi, pl. f. -giche o -ge o -gie). – Dei Merovingi, la prima dinastia che governò sui Franchi, dal 5° sec. alla metà dell’8°: la Gallia m.; [...] , degli atti privati e, con alcuni adattamenti, anche in campo librario: sue caratteristiche sono il disegno sinuoso e contorto, l’allungamento eccessivo delle aste, lo schiacciamento laterale del corpo delle lettere, l’abbondanza delle legature. ...
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intavolatura1
intavolatura1 s. f. [der. di intavolare]. – 1. ant. L’operazione d’intavolare, nel sign. proprio e negli usi fig. 2. In musica, nome generico delle notazioni praticate nei diversi paesi [...] per i varî strumenti polifonici dal medioevo al sec. 16°, differenti dalla notazione normale per l’uso di cifre o di lettere, o d’ambedue, in sostituzione o in aggiunta alle note (che in quest’ultimo caso si restringevano a simboli di durata). Per ...
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Lettere
Jean-Jacques Marchand
Denominazione consueta del carteggio privato, che comprende le lettere inviate (un’ottantina) e ricevute (circa 250) tra il 1497 e il 1527. Ne fanno parte, in effetti, anche lettere ‘semiprivate’, cioè inviate...
Le lettere doppie (dette anche geminate, dal lat. gemino «raddoppio») sono la rappresentazione grafica delle consonanti che, in posizione intervocalica, vengono pronunciate al grado intenso, cioè con energia articolatoria superiore rispetto...