bolla3
bólla3 s. f. [der. di bollare]. – Nome (anche b. ducale) con cui a Venezia s’indicava il luogo della cancelleria ducale dov’era custodita la cassa e dove il cassiere riscuoteva particolari tasse, [...] simili ad alcune odierne tasse di bollo per lettere scritte dalla cancelleria, atti, concessioni, ecc. ...
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digiuno2
digiuno2 s. m. [der. di digiunare; cfr. il lat. ieiunium, che aveva lo stesso sign. ma da cui la forma ital. è indipendente]. – 1. Astensione totale o parziale dagli alimenti, sia volontaria [...] non bevo vino a digiuno. 2. fig. a. Lunga privazione di cosa desiderata: tenere uno a d. di notizie, di lettere; scherz., astinenza sessuale: obbligare la moglie, il marito al d. (da parte del coniuge). b. poet. Desiderio intenso, attesa impaziente ...
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copiativo
agg. [der. di copiare]. – Che serve a trarre copie da un originale: inchiostro c., speciale inchiostro, contenente piccole quantità di glicerina, glicosio o sostanze simili, col quale in passato [...] si scrivevano le lettere di cui si voleva riprodurre copia nel copialettere; lapis c. (v. lapis); carta c., lo stesso che carta carbone. ...
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bollare
v. tr. [lat. mediev. bullare, der. di bulla «sigillo»] (io bóllo, ecc.). – 1. Contrassegnare col bollo, col timbro o con altra impronta: b. le lettere, i pacchi; b. i pesi; b. la carne macellata; [...] fig., scherz., colpire lasciando un segno: l’ha bollato con una sassata. 2. a. Dall’uso ant. di bollare i malfattori e i condannati, si è svolto il sign. fig. di contrassegnare con marchio d’infamia, additare ...
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copista
s. m. e f. [der. di copiare] (pl. m. -i). – Prima dell’invenzione della stampa, chi trascriveva codici; amanuense: errore dovuto al copista. Oggi, chi esercita la professione o ha l’incarico [...] di copiare lettere, scritture, documenti, ecc.: c. d’archivio; c. di musica. Anche, chi fa copie di dipinti o sculture. ...
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digramma
s. m. [comp. di di-2 e del gr. γράμμα «lettera dell’alfabeto»] (pl. -i). – Sequenza di due lettere assunta a indicare un solo fonema per ogni posizione di esso nel contesto di lingua o soltanto [...] per alcune posizioni. Così, per es., nell’ortografia italiana, il fonema 〈k〉, che davanti ad a, o, u e a consonante si segna con c, davanti a e e i si segna con il digramma ch (in questo caso dunque l’uso ...
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domenicale1
domenicale1 agg. [dal lat. tardo dominicalis, der. di domĭnĭca: v. domenica]. – Della domenica: il riposo d., la messa d.; poco com., oggi, abito d., l’abito festivo, per la domenica, e giornale [...] (dell’alfabeto) che indica la prima domenica dell’anno, in un sistema ideato dai cronologi medievali (detto appunto delle lettere d. o feriali), e ancor oggi usato nei libri liturgici, per conoscere in quale giorno cadessero le domeniche e gli ...
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trapezio
trapèzio s. m. [dal lat. tardo trapezium, gr. τραπέζιον (propr. dim. di τράπεζα «tavolo»)]. – 1. Quadrilatero con due lati paralleli (basi) e gli altri due non paralleli (lati obliqui), che [...] le parole (derivate dalle definizioni date) vengono disposte in modo da formare uno schema a trapezio, potendo essere lette ripetute ora orizzontalmente e obliquamente, dall’alto al basso, da sinistra verso destra, ora soltanto obliquamente, sempre ...
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adulterino
agg. [dal lat. adulterinus]. – 1. Di adulterio, che ha carattere di adulterio: amori a., relazione a.; in partic., figli a., nati da relazione adulterina (con la riforma del diritto di famiglia, [...] le espressioni figlio a., filiazione a. sono state ufficialmente abolite, in quanto rientrano nella più ampia categoria della filiazione naturale). 2. fig., ant. Falso, adulterato: moneta a., chiavi a.; insieme con quelle lettere a. (Firenzuola). ...
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Lettere
Jean-Jacques Marchand
Denominazione consueta del carteggio privato, che comprende le lettere inviate (un’ottantina) e ricevute (circa 250) tra il 1497 e il 1527. Ne fanno parte, in effetti, anche lettere ‘semiprivate’, cioè inviate...
Le lettere doppie (dette anche geminate, dal lat. gemino «raddoppio») sono la rappresentazione grafica delle consonanti che, in posizione intervocalica, vengono pronunciate al grado intenso, cioè con energia articolatoria superiore rispetto...