altalena
altaléna s. f. [variante di altaleno]. – 1. Tavola collocata in equilibrio sopra un sostegno (tronco, sasso o sim.), alle estremità della quale siedono due persone che, per gioco, s’innalzano [...] oscilla avanti e indietro con periodici impulsi, per la spinta ch’essa stessa si imprime o che le viene data da altri. Locuzioni: fare l’a. (o all’a.), trastullarsi con l’altalena, e fig., oscillare da una posizione all’altra, spec. politica; fare l ...
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cadere
cadére v. intr. [lat. cadĕre, con mutamento di coniugazione] (pass. rem. caddi, cadésti, ecc.; fut. cadrò, ecc.; condiz. cadrèi, ecc.; nell’uso ant. e letter., si ha in alcune forme il tema cagg-: [...] : la tazza gli cadde dalle mani; gli è caduto un mattone in testa; ti è caduto per (o in) terra il fazzoletto. Locuzioni fig.: c. dalle nuvole, mostrarsi vivamente sorpreso per notizia o domanda inattesa; c. in piedi come i gatti, o semplicem. c. (o ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della [...] : il m. vegetale, minerale; il m. dell’informatica, dell’high tech. d. In partic., il bel m., il gran m. (locuzioni che ricalcano il fr. beau monde, grand monde), l’ambiente frequentato dalle persone appartenenti alle classi sociali più agiate, che ...
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assolutamente
assolutaménte avv. [der. di assoluto2]. – 1. In maniera assoluta, senza limitazioni o restrizioni: governare, regnare assolutamente. Più com., decisamente, necessariamente, in ogni modo [...] opere lessicografiche (come il presente Vocabolario), l’avverbio acquista anche il valore di «solamente, semplicemente», a proposito di locuzioni e sintagmi di cui uno degli elementi costitutivi può essere taciuto (per es.: «lente d’ingrandimento o ...
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altare
s. m. [lat. volg. e tardo altare (class. altaria -ium), di origine incerta]. – 1. Superficie piana, in genere elevata dal suolo (ma in alcune religioni appoggiata direttamente sul terreno), per [...] di Roma e in alcune altre); a. privilegiato, con indulgenza plenaria per il defunto per il quale è celebrata la messa. Locuzioni: ministro dell’a., il sacerdote cattolico; il sacrificio dell’a., la messa; accostarsi all’a., celebrare la messa o ...
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valere
valére v. intr. [lat. valēre «essere forte, sano; essere capace; significare»] (pres. indic. valgo [ant. o poet. vàglio], vali, vale, valiamo, valéte, vàlgono [ant. o poet. vàgliono]; pres. cong. [...] »; con uso analogo: secondo come s’interpretano, le sue parole possono v. un complimento o un’insinuazione. 3. Locuzioni e usi particolari: a. Valere meglio, non com., essere meglio, essere preferibile: in questi casi, vale meglio lasciar ...
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monetario
monetàrio agg. e s. m. [der. di moneta; come sost., dal lat. monetarius]. – 1. agg. a. Che concerne le monete, relativo alle monete: la circolazione m.; convenzione m., fra più stati; teorie [...] m.; commettere un falso m., una falsificazione di monete. Locuzioni tecniche partic.: area m., lo spazio corrispondente al territorio di quei paesi entro cui le contrattazioni internazionali si svolgono in termini di una sola unità monetaria, che è ...
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chissa
chissà (o chi sa) locuz. avv. – È la frase interrogativa chi sa?, cristallizzatasi con valore avverbiale, per esprimere dubbio, incertezza e talora una vaga speranza: ch. se faremo in tempo!; [...] al sign. degli avv. forse, probabilmente, o della locuz. può darsi, da cui può anche essere seguito: Esci dopo cena? – Chissà! E in locuzioni di valore indeterminato: chi sa chi, chi sa quanti, chi sa mai, chi sa dove (anche chissammai, chissaddove). ...
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fiera1
fièra1 s. f. [lat. tardo fĕria, propr. «giorno festivo, vacanza»: v. feria]. – Convegno abituale di venditori e compratori, che si distingue dal mercato per la sua maggior durata e per lo sviluppo [...] e sim.; f. di beneficenza, vendita organizzata a scopo di beneficenza, di oggetti per lo più offerti in dono a tale scopo. Locuzioni: mercante in f., gioco di carte (v. mercante); o che siamo alla f.?, sembrava d’essere alla f., dove si faccia un ...
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addietro
addiètro avv. [comp. di a e dietro]. – 1. In un luogo alle spalle della persona o della cosa di cui si parla o a cui s’allude: cinque passi a.; andare, venire, tornare a.; dare a., indietreggiare, [...] autunno a. (Gozzano); giorni a., anni a., alcuni giorni o anni fa; come locuz. avv., per l’a., nel passato. 3. Locuzioni fig.: essere, restare, rimanere a., non fare alcun progresso, rimanere arretrato nel campo del sapere e sim.: farsi a., e più com ...
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Nella terminologia grammaticale tradizionale locuzione è il nome generico che designa qualunque unità linguistica formata da più parole grafiche: per es., forze dell’ordine, prestare servizio, bello e buono, di male in peggio, fin tanto che,...
LOCUZIONI
Le locuzioni sono gruppi di parole che, in relazione grammaticale tra loro, esprimono un determinato concetto e formano un’unità lessicale. A seconda della funzione che svolgono, si distinguono in