consecutivo
agg. [dal lat. mediev. consecutivus, der. del lat. consĕqui «seguire», part. pass. consecutus]. – 1. a. Che viene immediatamente dopo in ordine di tempo: il giorno c. alla partenza. b. Al [...] lato in comune. 3. In grammatica, proposizioni c. (o assol. le consecutive), proposizioni subordinate che esprimono la conseguenza logica – sia reale e già avvenuta o prevista come certa, sia soltanto possibile – di quanto è affermato nella reggente ...
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fattuale
fattüale agg. [der. di fatto2, sul modello di attuale da atto2]. – Relativo al fatto, ai fatti; che riguarda i fatti, nella loro realtà oggettiva: aspetti, valori f.; proposizione f., nella [...] terminologia del positivismo logico, enunciato che si riferisce a fatti empirici, attraverso i quali può essere verificato, cioè ritenuto vero, se tali fatti hanno realmente luogo, o falso, in caso contrario (si contrappone a proposizione logica). ...
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erroneo
erròneo agg. [dal lat. erronĕus «vagante», der. di erro -onis «errante, vagabondo», da errare «vagare»]. – Che ha in sé errore, che è contrario alla verità logica: giudizio e., opinione e., interpretazione [...] e., ecc. Riferito a persona (ant.), che erra, che commette errore: si dice lo ’mperadore essere stato e. ne la diffinizione di nobilitade (Dante). Rarissimo col sign. originario di vagante, erratico. ◆ ...
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prenesso
prenèsso agg. [dall’ingl. prenex (usato soltanto nella locuz. seg.), che è dal lat. tardo praenexus «legato, unito davanti»]. – In logica matematica, forma normale p. (ingl. prenex normal form), [...] formula del calcolo dei predicati in cui tutti i quantificatori si trovano all’inizio ...
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consequenziale
(e conseguenziale) agg. [dall’ingl. consequential, der. del lat. consequentia «conseguenza»]. – Che concerne la conseguenza; che è conforme alla logica, o che accetta coerentemente le [...] conseguenze di un principio: comportamento consequenziale ...
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minimalizzazione
minimaliżżazióne s. f. [der. di minimale]. – In logica matematica, particolare tipo di procedimento nel quale si fa uso di un operatore (operatore di m.) che consente di definire in [...] modo opportuno una funzione a partire da una funzione o da un predicato dati e che si risolve, intuitivamente, nella ricerca del più piccolo x tale che risulti vero l’enunciato px ...
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legittimita
legittimità s. f. [der. di legittimo]. – 1. L’essere legittimo, conforme cioè al diritto, alla legge, alle disposizioni dell’ordinamento giuridico: l. di un comportamento; l. di un ordine, [...] trasmetterlo ereditariamente. 2. In senso più ampio, rispondenza alla giustizia e al diritto in senso ampio, o alla ragione, alla logica, ai principî morali, e in genere a norme e principî di natura non strettamente giuridica: l. di una richiesta, di ...
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nudo
agg. [lat. nūdus]. – 1. a. Non coperto da vestito o da altro indumento, riferito al corpo umano: un bambino n., un uomo n., una donna n.; spesso in funzione predicativa: essere, stare, restare n.; [...] , la n. carne, la carne viva, senza pelle; ossa n., scheletro n., spolpati, senza carne; anche in senso fig.: la logica formale ... toglie la vita a ogni cosa e la riduce a un n. scheletro (B. Spaventa). In qualche caso, riferito grammaticalmente ...
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strampalato
agg. [etimo incerto: forse sovrapposizione di strambo a trampoli (tosc. trampali)]. – Di persona, che pensa e si comporta in modo strano, imprevedibile, non conseguente: è un tipo s.; che [...] donna s.!; anche come sost.: è proprio uno s., una strampalata. Di cosa, che si caratterizza per mancanza o scarsezza di logica, o che contrasta con il comune modo di pensare e di agire: discorso, ragionamento s.; è proprio un’idea s.; una risposta, ...
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nulla
pron. indef., s. m. e avv. [lat. nūlla, neutro pl. dell’agg. nullus -a -um «nessuno»], invar. – Come pron. e sost., nessuna cosa; come avv., in nessuna quantità o misura, e sim. Coincide quasi [...] sia, infine, dall’esistenzialismo contemporaneo, quale condizione essenziale della libertà e della stessa rivelazione dell’essere. Nella logica matematica, il nulla, la classe cui non appartiene alcun elemento (detta anche classe vuota, insieme vuoto ...
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Filosofia
Disciplina che studia le condizioni di validità delle argomentazioni deduttive.
La l. antica
I vocaboli ἡ λογική (τέχνη), τὰ λογικά si stabilizzarono nel significato di «teoria del giudizio e della conoscenza» nell’ambiente protostoico,...
logica
Il termine designa l'insieme delle dottrine che presiedono al corretto uso dell'argomentazione e del linguaggio al fine di stabilire la verità o la falsità di un enunciato. Il termine l. non occorre nelle opere dantesche, ma occorre...