deporto
depòrto s. m. [dal fr. déport, formato su report «riporto»]. – 1. a. Nel linguaggio finanz., caso particolare di riporto, che consiste nel trasferimento a pronti di titoli a un prezzo determinato [...] di cui non dispone, per acquisire il diritto a dilazionarne la consegna. 2. In epoca feudale, versamento di una somma pari a due terzi delle rendite del feudo, che doveva farsi al signore diretto quando il feudo passava nelle mani di un minorenne. ...
Leggi Tutto
strangolare
v. tr. [lat. strangŭlare, che è dal gr. στραγγαλάω] (io stràngolo, ecc.). – 1. a. Uccidere esercitando una forte pressione sul collo fino a produrre asfissia: s. con un laccio, con una calza [...] di nailon, con le mani; gli saltò al collo e lo strangolò; fu strangolato nel sonno; come minaccia: se non stai zitto, ti strangolo! b. Per iperbole, spec. con riferimento a indumenti, stringere troppo al collo rendendo difficoltoso il respiro: ...
Leggi Tutto
laccare
v. tr. [der. di lacca3] (io lacco, tu lacchi, ecc.). – 1. Verniciare con lacca: tira fuori la boccetta della lacca per le unghie, un liquido rosa appiccicoso, e si mette lì a l., prima le unghie [...] dei piedi e poi quelle delle mani e mentre lacca brontola (Dacia Maraini). 2. Per estens., nel linguaggio gastronomico, indica l’operazione con cui si provoca la formazione di una crosta lucida e croccante su un arrosto (di maialino, anatra o altro ...
Leggi Tutto
querciola
querciòla (letter. querciuòla) s. f. [dim. di quercia]. – 1. Giovane quercia: stare all’ombra di una q.; far querciola, locuz. tosc. ormai rara, camminare con le mani in terra e le gambe in [...] aria, come gioco di ragazzi (cfr. la locuz. far quercia, per cui v. quercia, n. 1 a). 2. Altro nome del camedrio, suffrutice delle labiate ...
Leggi Tutto
europoltrona
(euro-poltrona), s. f. Carica di prestigio nelle istituzioni dell’Unione europea. ◆ [tit.] Euro-poltrone / I tanti candidati che si scaldano per sostituire un [Jacques] Santer azzoppato [...] specie di «manuale Cancelli» delle europoltrone. (Ivo Caizzi, Corriere della sera, 19 luglio 2004, p. 9, Politica) • Giù le mani dalle europoltrone. Il bolognese Mauro Zani è in prima fila a Strasburgo nella strenua battaglia per impedire che venga ...
Leggi Tutto
sconciare
v. tr. e intr. pron. [der. di conciare, col pref. s- (nel sign. 1)] (io scóncio, ecc.). – 1. tr., non com. Sciupare, guastare; imbruttire; ridurre in cattivo stato: l’affresco è stato sconciato [...] è la sola ragione che mi obbliga a volgervi ancora la parola, e che mi trattiene perfino dallo sconciarvi il viso colle mie mani (C. Arrighi); e con il sign. partic. di slogare: il colpo che diedi sopra il fondo della barca mi sconciò quasi una ...
Leggi Tutto
bicicletta
biciclétta s. f. [dal fr. bicyclette, dim. di bicycle «biciclo»]. – 1. Veicolo a due ruote gommate, poste l’una dietro l’altra, fatto di norma per una sola persona che, a cavalcioni su un [...] sellino, aziona con la forza muscolare delle gambe la ruota posteriore mentre con le mani impugna il manubrio, sterzando la ruota anteriore per dare la direzione di marcia al veicolo stesso; parti essenziali sono, oltre a quelle già nominate, il ...
Leggi Tutto
impiastrare
v. tr. [lat. tardo emplastrare, der. di emplastrum «empiastro»]. – Spalmare, o anche insudiciare, imbrattare, con materia untuosa o vischiosa: i. di bitume, di colla, di pece; ha impiastrato [...] tutto il tavolo di (o con la) vernice; impiastrarsi le mani, il vestito; ti sei tutto impiastrato con la marmellata. Spreg.: i. la tela, di pittore che distende male i colori (anche i. i colori); i. i fogli, le carte, con riferimento a cattivo ...
Leggi Tutto
presa
présa s. f. [der. (propr., femm. sostantivato) di preso, part. pass. di prendere]. – 1. a. Genericam., l’atto e il modo di prendere, di afferrare: stringere, allentare la p.; lasciare la p.; spec. [...] alla resa; nel calcio, a seconda del modo di esecuzione, p. alta, p. a terra, l’atto di bloccare la palla con le mani, proprio del portiere; nel rugby, p. al collo, alle gambe, ecc., azione di arresto compiuta su un avversario; anche, l’atto e il ...
Leggi Tutto
zarandeo
〈tħarandéo〉 s. m., spagn. [der. di zarandear «agitarsi, dimenarsi», der. di zaranda «staccio, crivello»]. – Nelle danze spagnole, il dondolio più o meno brusco delle anche e delle spalle accompagnato [...] dal movimento delle mani e delle braccia. ...
Leggi Tutto
Maní Centro del Messico (2500 ab. ca.), nello Stato dello Yucatán, 17 km a E di Ticul. Nei suoi pressi si trovano le rovine dell’omonima città maya, fondata dai Tutul Xiu nel 15° secolo. Dopo la distruzione di Mayapán, divenne centro del culto...
Nome con cui gli antichi Romani designarono le anime dei defunti. Originariamente affini alle divinità infernali (e la dea Mania si considerava loro madre), divennero dall’età augustea le anime placate degli antenati, oggetto di culto personale...