presbite2
prèsbite2 s. m. [lat. scient. Presbytis, der. del gr. πρεσβύτης «vecchio»]. – Genere di scimmie dei cercopitecidi colobini, che comprende specie tutte asiatiche, prevalentemente arboricole: [...] hanno pelliccia folta, con una cresta di setole sulla fronte o sui sopraccigli, coda lunga e mani sottili con indice e pollice piccoli; vivono in gruppi formati da alcune decine di individui fra i quali vige una gerarchia sociale, e si nutrono ...
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magico
màgico agg. [dal lat. magĭcus, gr. μαγικός] (pl. m. -ci). – 1. a. Di magia o della magia, che si riferisce alla magia o è proprio della magia: arte m., arti m.; riti m., cerimonie m.; formule [...] del denaro; la m. forza della suggestione; frequente in espressioni di ammirazione enfatica o scherz.: col m. tocco delle sue mani, o sim. Con sign. affine, in psicologia, pensiero m., locuz. con la quale ci si riferisce alla convinzione tipica dei ...
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impiegare
v. tr. [lat. implĭcare «coinvolgere», comp. di in-1 e plĭcare «piegare»; v. implicare] (io impiègo, tu impièghi, ecc.). – 1. a. Adoperare, servirsi di qualche cosa per un determinato fine: [...] d’altro mezzo materiale: i. le tenaglie, il cacciavite (per fare un lavoro); i. una corda per scendere; arrampicarsi impiegando le mani e i piedi; o utilizzare: olî essenziali impiegati in cosmetica, in farmacia. c. Con riferimento al tempo, è sinon ...
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disgiungere
disgiùngere (ant. disgiùgnere) v. tr. [dal lat. disiungĕre, comp. di dis-1 e iungĕre «unire»] (io disgiungo, tu disgiungi, ecc.; coniug. come giungere). – Separare ciò che era congiunto: [...] d. i membri della famiglia; d. le mani; d. le assicelle d’una cornice; d. l’azione dalla riflessione; lo strazio disonesto C’ha le mie fronde sì da me disgiunte (Dante); rifl., separarsi, staccarsi: disgiungersi dai familiari. ◆ Part. pass. disgiunto ...
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tubercolo
tubèrcolo s. m. [dal lat. tubercŭlum «piccola escrescenza, piccolo tumore», dim. di tuber: v. tubero]. – Piccola protuberanza sulla superficie di un corpo organico o inorganico. Con particolari [...] . b. T. anatomico o degli anatomisti, varietà di tubercolosi cutanea di tipo verrucoso, localizzata di solito alle mani, dovuta a occasionale inoculazione, nel corso di autopsie su cadaveri di tubercolotici. 4. In botanica, piccola prominenza ...
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cantascrittore
s. m. Cantautore che è anche scrittore di romanzi; scrittore che si esibisce cantando canzoni di cui ha composto il testo. ◆ È un periodo denso di impegni, per [Roberto] Vecchioni. Tra [...] tournée, registrazioni nuove, e libri (l’ultimo romanzo è stato scritto a quattro mani con la figlia Francesca e disegnato dall’altra figlia, Carolina), il cantascrittore trova anche il tempo di insegnare a scuola e di intervenire in alcuni dibattiti ...
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sconsentire
v. intr. e tr. [der. di consentire, col pref. s- (nel sign. 1)] (io sconsènto, ecc.; come intr., aus. avere), raro. – Non consentire, dissentire: di tua volontà e senza mia saputa, e in maniera [...] che io non poteva sconsentirlo [= non consentire a ciò] né ripugnarlo, tu stessa, colle tue mani, mi vi hai collocato [in questo mondo] (Leopardi). ...
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capotelefonista
s. m. e f. Responsabile di uno centro di servizi telefonici. ◆ quattro ore al giorno, per quattrocento euro al mese, in uno stanzone dove ci sono decine di postazioni tutte uguali. In [...] ogni posto c’è un computer, sui monitor post-it di memento «motivazionale», un auricolare per telefonare con le mani libere e, soprattutto, uno specchio nel quale le sventurate centraliniste devono guardarsi per non dimenticare mai di sorridere ...
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mutilare
v. tr. [dal lat. mutilare, der. di mutĭlus «mutilo»] (io mùtilo, ecc.). – 1. Provocare, per trauma, intervento chirurgico o atto violento, la perdita di una parte importante del corpo, soprattutto [...] di un arto o di una sua parte: la macchina gli mutilò le mani; l’incidente lo ha mutilato delle gambe; lo mutilarono di due dita. 2. In senso fig., privare un’opera di alcune sue parti in modo che il tutto ne risulti imperfetto e manchevole: la ...
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Maní Centro del Messico (2500 ab. ca.), nello Stato dello Yucatán, 17 km a E di Ticul. Nei suoi pressi si trovano le rovine dell’omonima città maya, fondata dai Tutul Xiu nel 15° secolo. Dopo la distruzione di Mayapán, divenne centro del culto...
Nome con cui gli antichi Romani designarono le anime dei defunti. Originariamente affini alle divinità infernali (e la dea Mania si considerava loro madre), divennero dall’età augustea le anime placate degli antenati, oggetto di culto personale...