disidrosi
diṡidròṡi s. f. [comp. di dis-2 e -idrosi]. – In medicina, dermatosi recidivante, caratterizzata dalla comparsa sulle dita delle mani e dei piedi di vescicole chiare, spesso precedute da senso [...] di calore, prurito o bruciore ...
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mandare
v. tr. [lat. mandare «affidare», prob. da man(um) dare «dare la mano»]. – 1. ant. Ordinare, comandare, dare un incarico (cfr. mandante e mandato): incontanente mandò che i due giovani fossero [...] m. via, licenziare; l’hanno mandato via dopo il mese di prova; dopo un breve colloquio lo mandò via (anche semplicem. lo mandò) a mani vuote ma pieno di buone speranze; lo mandò in santa pace, con Dio, se lo levò di torno. Più genericam., m. in giro ...
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imporre
impórre (ant. impónere) v. tr. [dal lat. imponĕre (comp. di in-1 e ponĕre «porre»), rifatto secondo porre] (coniug. come porre). – 1. a. Porre sopra: i. il giogo ai buoi; i. un carico sulle spalle [...] la roccia. Con questo sign. è solo dell’uso letter. (comunem. si dice porre, metter sopra), tranne che nella frase i. le mani sul capo, in cerimonie liturgiche, per consacrare o benedire (talora anche, come quando la frase è riferita a Gesù, o a ...
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consolamento
consolaménto s. m. [der. di consolare2; nel sign. 2, dal lat. mediev. consolamentum]. – 1. non com. Consolazione, sollievo. 2. Specie di battesimo spirituale in uso tra i catari medievali, [...] che consisteva nell’imposizione delle mani accompagnata da alcune promesse (vivere in castità, non cibarsi di carne, ecc.). ...
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grosso1
gròsso1 agg. [lat. tardo grŏssus]. – 1. In senso relativo, di oggetto che ha una certa grossezza (la quale è precisata da un’espressione numerica, o è genericamente determinata da un avverbio [...] g. tre dita; molto, poco, assai g.; g. come un elefante, come una noce, come un granello di pepe; accennando con le mani: g. così, g. tanto. 2. Che ha dimensioni notevoli, superiori a quelle ordinarie: a. Con riferimento al volume, alla mole: un g ...
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bucato1
bucato1 agg. [part. pass. di bucare]. – Forato, attraversato da uno o più buchi: un foglio b.; avere una gomma b. (della bicicletta, dell’automobile); fig.: avere le mani b., essere troppo pronto [...] a spendere, non saper tenere il denaro; non valere un soldo b., non valere niente (anche, non avere un soldo b., essere assolutamente privo di denari). Punto b., punto di guarnizione per biancheria, adoperato ...
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slargare
v. tr. e intr. [der. di largo, col pref. s- (nel sign. 5)] (io slargo, tu slarghi, ecc.). – 1. Forma espressiva e intensiva di allargare, usata quasi esclusivam. nell’accezione propria di rendere [...] largo, più ampio: s. un’apertura; s. un passaggio; mettere le scarpe nella forma per slargarle; non ti mettere i miei guanti, hai le mani più grosse e me li slarghi; meno com. in usi fig. come s. il cuore (più com. allargare il cuore): io appena l’ho ...
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scoppiatura
s. f. [der. di scoppiare1; nel sign. 2, der. del part. pass. scoppiato, nel suo uso gergale]. – 1. tosc. Screpolatura della pelle: avere le mani piene di scoppiature. 2. gerg. Cedimento improvviso [...] (di atleti, o squadre sportive, e sim.); stato di stordimento ...
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inoffensivo
agg. [comp. di in-2 e offensivo]. – Che non offende o non è in grado di offendere, di fare cioè del male: armi vecchie e arrugginite, ormai i.; in partic., di animale: rendere i. un serpente [...] togliendogli i denti del veleno; o di persona: gli legarono le mani dietro le spalle in modo da renderlo inoffensivo. Per estens. (cfr. innocuo), mite, mansueto, incapace di fare del male: un animale i.; un maniaco i.; o anche (in tono per lo più ...
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tumido
tùmido agg. [dal lat. tumĭdus, der. di tumere «essere gonfio»]. – Gonfio, per natura o per cause patologiche: ventre t.; mani t.; anche turgido, carnoso, sporgente: labbra tumide. Per estens., [...] di cose, con il sign. generico di gonfio, rigonfio: torrente t. per la piena; estens. e fig.: stile t., ampolloso; non com., superbo, altezzoso: Non siate però tumide e fastose, Donne (Ariosto). ◆ Avv. ...
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Maní Centro del Messico (2500 ab. ca.), nello Stato dello Yucatán, 17 km a E di Ticul. Nei suoi pressi si trovano le rovine dell’omonima città maya, fondata dai Tutul Xiu nel 15° secolo. Dopo la distruzione di Mayapán, divenne centro del culto...
Nome con cui gli antichi Romani designarono le anime dei defunti. Originariamente affini alle divinità infernali (e la dea Mania si considerava loro madre), divennero dall’età augustea le anime placate degli antenati, oggetto di culto personale...