alfabeto
alfabèto s. m. [dal lat. tardo alphabetum, gr. tardo ἀλϕάβητος, comp. dei nomi delle due prime lettere ἄλϕα e βῆτα]. – Complesso di segni, ciascuno dei quali indica un suono consonantico o vocalico [...] ; a. manuale per sordi, forma di comunicazione attuata facendo assumere alle dita di una mano, o di entrambe le mani in contatto tra loro, specifiche configurazioni corrispondenti alle lettere dell’alfabeto; a. tattile, per i sordociechi, che si basa ...
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lercio
lèrcio (o lércio) agg. [forse lat. *hirceus «di caprone»] (pl. f. -ce). – Sudicio, sporco in modo da provocare disgusto e ripugnanza: era tutto lacero e l.; quella figura così inzuppata, così [...] infangata, diciam pure così lercia (Manzoni); anche di cose: mani l.; con un abito tutto l.; una pentola l.; come rafforzativo: sudicio lercio. Fig., in senso morale, turpe, immondo, sozzo: azioni l.; D’un peccato medesmo al mondo lerci (Dante). Come ...
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controriformatore
s. m. e agg. Chi o che pensa e agisce con spirito controriformistico e conservatore. ◆ [Richard] Popkin racconta la storia della crisi scettica che si sviluppò durante il tardo Rinascimento, [...] i tentativi di superarla consumatisi nel corso del Seicento e il ruolo dello scetticismo come «macchina da guerra» nelle mani dei controriformatori cattolici prima, e degli stessi riformatori in seguito. (Sole 24 Ore, 21 maggio 2000, p. 37, Scienza e ...
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odorifero
odorìfero agg. [dal lat. odorĭfer -ĕri, comp. di odor -oris «odore» e -fer «-fero»]. – Che contiene sostanze odoranti, che manda odore (è in genere sinon., scient. o letter., di odoroso): balsamo [...] o.; emanazioni o.; l’o. rosa (Iacopone); Ove l’aura si sente D’un fresco et o. laureto (Petrarca); portando nelle mani chi fiori, chi erbe o. (Boccaccio); fosca intorno le crescea la selva D’ontani e d’o. cipressi (Pascoli). In biologia, sostanza o., ...
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scantare
v. tr. [der. di incantare1, per sostituzione del pref. s- (nel sign. 1) a in-1], region. – Rendere meno ingenuo, meno impacciato, far acquisire disinvoltura e malizia (v. l’uso analogo di scafare): [...] all’estero lo ha un po’ scantato; anche come intr. pron., scantarsi: ragazzi, dovete scantarvi! ◆ Part. pass. scantato, anche come agg. disincantato, smaliziato: usciva dalle mani della giustizia anche sveltito, o come dicevano, scantato (Bacchelli). ...
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tombolo3
tómbolo3 s. m. [lo stesso etimo della voce prec., incrociatosi, per il sign., con tombolare]. – 1. Cuscino cilindrico che si colloca a ciascuno dei due estremi del canapè. 2. a. Speciale cuscino [...] telaio o anche essere appoggiato su un cestello o qualsiasi altra cosa che praticamente lo tenga fermo all’altezza delle mani. b. Nome (più estesamente, merletto al t.) della trina che si lavora sul tombolo, detta più frequentemente merletto a ...
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slot-machine
〈slòt mašìin〉 locuz. ingl. [comp. di slot «fessura» e machine «macchina»] (pl. slot-machines 〈... mašìin∫〉), usata in ital. come s. f. – Apparecchiatura automatica o semiautomatica che, [...] in rotazione agendo su di una leva, si fermino in una posizione predeterminata: Quando introdussi un franco Nella fessura di una slot machine Raccolsi nelle mani un diluvio d’argento (Montale). In ital. è stata talora chiamata macchina mangiasoldi. ...
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insaccato
agg. e s. m. [part. pass. di insaccare]. – 1. agg. Chiuso, ficcato, contenuto in un sacco, o come in un sacco, in senso proprio e fig. (v. insaccare): grano, riso, gesso i.; carni i., salumi [...] camminava con la testa i. nelle spalle, ritirata nelle spalle rialzate (anche riferito alla persona stessa: camminava con le mani in tasca, tutto insaccato nelle spalle); trovarsi insaccati in un luogo, di persone che, entrate o costrette a entrare ...
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sarissa
s. f. [dal lat. sarisa o sarissa, gr. σά-ρισ(σ)α]. – Lunga lancia (più di 5 metri) usata dalla falange macedone fin dal tempo di Filippo, padre di Alessandro Magno, e poi rimasta negli eserciti [...] dei Diadochi, degli Spartani e degli Achei almeno fino al 168 a. C.: veniva impugnata a due mani, appoggiandola contro il fianco, parallelamente al terreno. ...
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che2
che2 〈ké〉 pron. e agg. [lat. quid e altre forme pronominali] (radd. sint.). – È parola frequentissima, con usi varî: può essere pronome relativo, interrogativo, esclamativo, indefinito; con valore [...] non mi ha risposto; ci sono alcuni fiori che non posso sentirne il profumo; tutti coloro che gli pizzicavan le mani di fare qualche bella impresa, correvan là ... (Manzoni). Nell’uso tosc. il pronome può essere anche sottinteso: védessono lo strazio ...
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Maní Centro del Messico (2500 ab. ca.), nello Stato dello Yucatán, 17 km a E di Ticul. Nei suoi pressi si trovano le rovine dell’omonima città maya, fondata dai Tutul Xiu nel 15° secolo. Dopo la distruzione di Mayapán, divenne centro del culto...
Nome con cui gli antichi Romani designarono le anime dei defunti. Originariamente affini alle divinità infernali (e la dea Mania si considerava loro madre), divennero dall’età augustea le anime placate degli antenati, oggetto di culto personale...