giocattolo-killer
(giocattolo killer), loc. s.le m. Giocattolo pericoloso, che può anche provocare la morte di chi lo usa. ◆ [tit.] Giocattoli-killer? Attenti al marchio [testo] Altro Consumo […] ha [...] quello tanto amato dalle fanciulle, il mitico «Dolceforno» che ha presentato problemi di surriscaldamento delle resistenze interne. (Mattino, 29 agosto 2001, p. 7, Italia) • Assediata da prodotti difettosi, giocattoli killer e cibi cancerogeni in ...
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giocolieristico
agg. Dotato di grande destrezza, da giocoliere. ◆ Sentori di Giamaica e di Reggae, ma anche il canto sincopato dello scat; a cui si aggiunge l’abilità giocolieristica di tipi come Kool [...] la sua cifra stilistica, oltre al modo, anche quello del tutto personale, di intendere il gioco e i suoi interpreti. (Mattino, 14 ottobre 2007, p. 37, Sport).
Derivato dal s. m. giocoliere con l’aggiunta del suffisso -istico.
Già attestato nella ...
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global player
loc. s.le m. inv. In economia, protagonista internazionale, istituto o impresa competitivi su tutti i fronti in ambito internazionale. ◆ All’operatore tradizionale di telecomunicazioni, [...] – che provocherà l’attacco portato da un terrorismo che ormai agisce quale «global player», come attore planetario. (Angelo Bolaffi, Mattino, 16 marzo 2004, p. 1, Prima pagina) • Anne Lauvergeon è il pallone d’oro dell’industria francese, oltre ad ...
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scuola
scuòla (pop. o poet. scòla) s. f. [lat. schŏla, dal gr. σχολή, che in origine significava (come otium per i Latini) libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente [...] di istruzione e successivamente innalzata a dieci); s. a tempo pieno, in cui l’attività didattica si svolge sia nel mattino che nel pomeriggio; s. serale, frequentata di sera da chi durante il giorno lavora; s. sperimentale, v. sperimentale, n. 2 ...
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gossipparo
(gossiparo), s. m. e agg. (iron.) Chi o che si compiace del pettegolezzo, del chiacchiericcio, dell’insinuazione. ◆ Lo chiamano gossip. E per carità, anche al migliore di noi sarà pur capitato [...] radicale ha giocosamente inventato. Perché? Per dimostrare che all’informazione, in Italia, piacciono solo i pettegolezzi. (Mario Ajello, Mattino, 26 giugno 2008, p. 4, Primo Piano).
Derivato dal s. ingl. gossip con l’aggiunta del suffisso -aro ...
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preghiera
preghièra s. f. [dal provenz. preguiera (lat. pop. *precaria, sostantivazione femm. dell’agg. precarius «ottenuto con preghiere; precario»: v. precario1)]. – L’atto del pregare, le parole con [...] divinità, o implorarne l’aiuto, il perdono, l’intercessione e sim.: dire, recitare la p. (o le p.); le p. del mattino, della sera; le p. dei defunti (o per i defunti). In partic., nella liturgia cattolica, p. eucaristica, quella che viene recitata ...
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incominciare
v. tr. e intr. [comp. di in-1 e cominciare] (io incomìncio, ecc.; come intr., aus. avere). – Lo stesso che cominciare, di cui ha gli stessi sign. e usi, sia come trans. sia come intr.; è [...] intraprendere qualcosa di nuovo o un lavoro lungo e non facile, e sim.); forza, incominciamo!; il difficile sta nell’i.; Il mattino dopo che si è morti Non ci si può svegliare La vita è finita È incominciata la morte (Vivian Lamarque). Nel linguaggio ...
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dieci
dièci (ant. dièce) agg. num. card. [lat. dĕcem]. – Numero successivo al nove, composto di cinque più cinque unità (in cifre arabe 10, nella numerazione romana X), corrispondente cioè alla somma [...] ogni potere; il Consiglio dei D. (v. consiglio, n. 5 e). Con valore approssimativo o indeterminato, per indicare genericamente una quantità notevole: lavorare, mangiare per dieci. Come s. f. pl., le d., le ore 10 (del mattino, o le 22 della sera). ...
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popolo del no
(Popolo del No, popolo dei no, popolo dei No), loc. s.le m. I contestatori del sistema. ◆ L’Italia, in una delle sue città più famose, ha conosciuto quel che da decenni aveva dimenticato: [...] Repubblica, 21 luglio 2001, p. 6, G8) • [tit.] Il popolo del no riempie le piazze / Fiaccolata a Roma con tutte le opposizioni (Mattino, 21 marzo 2003, p. 12) • [tit.] E il popolo dei «no» in piazza a Roma festeggia tra canti e balli (Liberazione, 17 ...
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Por
s. m. inv. Acronimo di Programma operativo regionale. ◆ [Italo Masala] Farà il ponte verso le elezioni, dicono. E lui conferma: «Certo, la mia giunta non potrà essere di lungo respiro e quindi dovremo [...] nuova programmazione «negoziata». Previsti nell’ambito dei Por per l’utilizzo dei fondi strutturali europei, sono piani che si basano su una specifica filosofia di progettazione: (Emiliano Fittipaldi, Mattino, 16 febbraio 2005, p. 43, Napoli). ...
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Quotidiano di Napoli, fondato nel 1892 da E. Scarfoglio e da M. Serao; divenne ben presto il più diffuso quotidiano del Mezzogiorno e uno dei più importanti d’Italia. Alla morte di Scarfoglio (1918), la testata fu ceduta al gruppo siderurgico...
MATTINO O MATTINA?
Sono due parole di genere diverso che derivano dallo stesso aggettivo latino, matutinus: più precisamente, mattino viene da (tempus) matutinum, mattina da (horam) matutinam. Entrambe le parole indicano la parte della giornata...