recezione
recezióne s. f. – Variante di ricezione, meno frequente con senso generico, esclusiva invece nel linguaggio giur. per indicare l’azione, il fatto di recepire: r. di una norma, di un principio [...] giuridico nel proprio ordinamento; e, in storia del diritto, l’accoglimento del diritto romano (non tanto nei suoi singoli contenuti normativi quanto come patrimonio tecnico e dogmatico della scienza giuridica, ...
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statuizione
statuizióne s. f. [der. di statuire]. – Nel linguaggio giur., il fatto di statuire, dello stabilire: la s. di un principio, di una norma; con sign. concr., il precetto giuridicamente sanzionato: [...] secondo la s. dell’art. 2388 del codice civile; la s. della sentenza del tribunale ...
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ufficio
uffìcio (meno com. uffìzio; raro offìcio, offìzio; ant. ufìzio, ufìcio, ofìcio, ofìzio) s. m. [dal lat. officium «dovere, cortesia, servigio; carica, funzione» (comp. di opus -ĕris «lavoro, opera» [...] spirituale; con sign. più partic., funzione o carica costituita stabilmente per istituzione divina o ecclesiastica e conferita a norma dei sacri canoni, alla quale sia annessa una partecipazione alla potestà ecclesiastica: u. beneficiali e u. non ...
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staturale
agg. [der. di statura]. – Che riguarda la statura, in alcune espressioni del linguaggio medico, come deficit s., statura inferiore alla norma. ...
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paratiroide
paratiròide s. f. [comp. di para-2 e tiroide]. – In anatomia, ciascuna delle quattro (o più) ghiandole a secrezione interna, distinte in superiori e inferiori, situate di norma posteriormente [...] e inferiormente alla tiroide, che, con il loro secreto (paratormone), mantengono costante la concentrazione del calcio ione nel plasma e nei liquidi interstiziali e regolano l’omeostasi dei fosfati ...
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decriminalizzare
decriminaliżżare v. tr. [der. di criminale, col pref. de-; cfr. criminalizzare]. – Togliere a fatti o comportamenti il carattere di reato che precedentemente era ad essi attribuito dalla [...] norma giuridica: d. alcuni reati minori; la campagna per d. l’uso delle droghe leggere. ...
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antimanifestazioni
agg. Che si propone di scoraggiare la partecipazione a manifestazioni di protesta. ◆ L’opposizione l’ha già ribattezzata «norma antimanifestazioni». E il ministro della Giustizia, [...] Roberto Castelli, s’è offeso. «Io ho fatto tantissime manifestazioni nella mia vita. Ho cominciato da ragazzo. Ma non sono mai stato arrestato. Perché? Perché ho sempre manifestato in modo democratico ...
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silenzio
silènzio s. m. [dal lat. silentium, der. di silens -entis, part. pres. di silēre «tacere, non fare rumore»]. – 1. a. Assenza di rumori, di suoni, voci e sim., come condizione che si verifica [...] tal modo un provvedimento amministrativo di rigetto del ricorso. c. Nell’uso corrente amministrativo (solo in taluni casi per norma di legge), silenzio-assenso o silenzioassenso, locuz. con cui spesso si indica la tacita approvazione di un documento ...
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persistente
persistènte agg. [part. pres. di persistere]. – Che permane costantemente nel tempo, che si prolunga oltre il previsto o comunque per un lungo periodo; continuo, ostinato: dolore, febbre [...] critica di transizione. In botanica, detto di organo che si mantiene sulla pianta per un tempo assai più lungo che di norma; in partic., calice p., quando sussiste dopo la fioritura, come nel pomodoro; foglie p., quelle che restano verdi per più di ...
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antipizzo
(anti-pizzo), agg. inv. Che combatte la pratica dell’estorsione di somme in denaro da parte di organizzazioni mafiose. ◆ lo slogan di questi carbonari antipizzo nati due anni fa incollando [...] della sera, 3 maggio 2006, p. 21, Cronache) • «Da un anno la Confcommercio in Sicilia ha adottato la norma interna anti-pizzo, che prevede l’espulsione dell’associato condannato per favoreggiamento nei confronti del racket delle estorsioni, reato che ...
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Protagonista dell'omonima tragedia lirica in due atti del letterato e librettista F. Romani (1788-1865), musicata da V. Bellini (1801-1835), rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano il 26 dicembre 1831.
Figlia di Oroveso capo...
Regola di condotta, stabilita d’autorità o convenuta di comune accordo e di origine consuetudinaria, che ha per fine di guidare il comportamento dei singoli o della collettività, di regolare un’attività pratica, o di indicare i procedimenti...