ni2
ni2 s. m. [dal gr. νῦ, voce di origine fenicia]. – Nome della 13a lettera dell’alfabeto greco, e del segno che la rappresenta (minuscolo ν, maiuscolo Ν), corrispondente alla lettera n, N dell’alfabeto [...] greca, un ν con apice in alto a destra (ν′) indica il numero 50, con apice in basso a sinistra (′ν) il numero 50.000; secondo un uso che risale ai filologi alessandrini, il segno maiuscolo Ν indica il 13° libro dell’Iliade, il segno minuscolo ...
Leggi Tutto
ennesimo
ennèṡimo agg. [der. di enne, nome della lettera n]. – 1. In matematica, relativo all’indice n, che rappresenta convenzionalmente un numero intero naturale indefinito; nella scrittura è spesso [...] di n-mo grado, l’n-mo termine di una successione. 2. Nel linguaggio com., si adopera come ordinale corrispondente a un numero indeterminato ma molto alto (cfr. l’uso analogo di centesimo, millesimo): te lo ripeto per l’e. volta; è l’e. tentativo ...
Leggi Tutto
comparatore
comparatóre s. m. [der. di comparare]. – 1. letter. Chi si dedica a studî comparativi; comparatista: fare il critico o il c. di letteratura (Carducci). 2. Strumento di precisione, usato spec. [...] assi ortogonali, sono usati in astronomia. 3. In elettronica digitale, circuito logico combinatorio che effettua il confronto tra due numeri binarî aventi lo stesso numero di bit, verificandone soltanto l’uguaglianza, oppure stabilendo se il primo ...
Leggi Tutto
gliceride
ġlicèride s. m. [der. di glicero-, col suff. -ide]. – In chimica organica, nome degli esteri della glicerina con acidi grassi; secondo il numero dei gruppi alcolici esterificati si distinguono [...] acido o più di uno si hanno g. semplici e g. misti; sono molto diffusi in natura, spec. quelli contenenti acidi con numero di atomi di carbonio da 4 a 18, come costituenti dei grassi animali e vegetali, e prendono il nome dagli acidi che contengono ...
Leggi Tutto
rimando
s. m. [der. di rimandare]. – 1. L’azione di rimandare, il fatto di venire rimandato, nel senso di mandare o lanciare indietro: ha sentito come una punizione il suo r. all’ufficio di provenienza; [...] ’opera del De Sanctis; r. da una voce all’altra nel dizionario; r. dall’uno all’altro articolo di una legge. Anche il numero o l’asterisco che, intercalato nel testo, serve a richiamare l’attenzione del lettore sulla nota contrassegnata con lo stesso ...
Leggi Tutto
categoria
categorìa s. f. [dal gr. κατηγορία «imputazione, predicato, attributo», der. di κατηγορέω «accusare, affermare, asserire»; lat. tardo categorĭa]. – 1. In generale, il predicato di una proposizione, [...] in quanto esprimono la molteplicità dei significati dell’«essere») e che la successiva tradizione scolastica fissò nel numero di dieci (sostanza, quantità, qualità, relazione, luogo, tempo, situazione, stato, fare, subire). b. Nella filosofia moderna ...
Leggi Tutto
marea
marèa s. f. [der. di mare]. – 1. a. Fenomeno consistente nel periodico alzarsi (flusso) e abbassarsi (riflusso) del livello dei mari e degli oceani, provocato dall’attrazione gravitazionale della [...] : si prevede una m. di partecipanti a questo concorso; iperb., ho una m. di pratiche da evadere; abbonati che intasano il numero verde con una m. di reclami (Sandro Veronesi). Meno com., e letter., di pensieri, sensazioni e sentimenti, per lo più in ...
Leggi Tutto
sopraffare
(ant. soprafare) v. tr. [comp. di sopra- e fare] (io sopraffàccio o sopraffò, tu sopraffài, egli sopraffà, ecc.; gli altri tempi, coniug. come fare). – 1. a. Vincere, battere un avversario [...] nettamente inferiore di numero, di forze, di capacità, annientandolo o costringendolo ad arrendersi, a ritirarsi, a cedere: piegato, in senso proprio e fig.: essere sopraffatto dal numero dei nemici, dall’astuzia dell’avversario, dalla fatica, dal ...
Leggi Tutto
indicare
v. tr. [dal lat. indicare, intens. di indicĕre: v. indire] (io ìndico, tu ìndichi, ecc.). – 1. Mostrare col dito, con un cenno qualsiasi, o con parole: gli indicò la porta; il maestro indicava [...] : quelle luci indicano l’aeroporto; la direzione è indicata dalla freccia; nelle citazioni da un poema, il numero romano indica il canto, il numero arabo il verso. 2. Con usi estens. varî: a. Far conoscere, precisare, specificare: nella risposta, vi ...
Leggi Tutto
finitista
agg. [der. di finito, sul modello dell’ingl. finitist] (pl. m. -i). – In matematica e in logica, di procedimento o di dimostrazione che siano realizzabili con un numero finito di operazioni [...] anche costruttivi o effettivi), per es., i procedimenti elementari per eseguire le quattro operazioni, quello per decomporre un numero in fattori primi, l’algoritmo euclideo delle divisioni successive per trovare il massimo comune divisore tra due ...
Leggi Tutto
Ciascuno degli enti astratti che costituiscono una successione ordinata e che, fatti corrispondere ciascuno a ciascun oggetto preso in considerazione, servono a indicare la quantità degli oggetti costituenti un insieme.
Matematica
Nell’uso...
Il numero è la categoria grammaticale che serve a codificare la quantità dei referenti di diversi elementi linguistici. Le principali definizioni di numero presenti nelle grammatiche e nei dizionari tuttavia tracciano spesso un quadro parziale...