macroglosso
macroglòsso s. m. [lat. scient. Macroglossus, comp. di macro- e gr. γλῶσσα «lingua»]. – In zoologia, genere di pipistrelli macroglossini, cui appartiene il macroglosso minimo (Macroglossus [...] minimus), diffuso nella Birmania, nella Thailandia, nella Penisola Malese e nelle Isole della Sonda: ha grandi orecchie arrotondate, pelame fitto di colore bruno, coda molto breve; si nutre di polline dei fiori e della polpa dei frutti maturi che ...
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molosso1
molòsso1 s. m. [dal lat. Molossus, gr. Μολοσσός, propr. «(cane) dei Molossi», antica popolazione dell’Epiro, perché proveniente da questa regione]. – Antica razza di cani da guardia, molto robusti: [...] hanno muso corto, orecchie abbastanza lunghe, arrotondate, semierette, labbra penzolanti che non chiudono la bocca, coda grossa, assottigliata in punta, pelame corto, color fulvo o giallo bruniccio, muso e labbra neri. M. italiano, nome ufficiale del ...
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collie
‹kòli› s. ingl. (pl. collies ‹kòli∫›), usato in ital. al masch. (e comunem. pronunciato ‹kòlli›). – Altro nome del cane da pastore scozzese; alto circa 60 cm, ha pelo lungo compatto con sottopelo [...] abbondante, testa allungata e piatta, muso a punta, orecchie piccole, collo muscoloso, petto profondo, reni arcuate, coda lunga; intelligente e fedele, è allevato come cane di lusso. ...
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volpe1
vólpe1 s. f. [lat. vŭlpes, arc. volpes]. – 1. a. Mammifero carnivoro della famiglia canidi, di dimensioni corporee comprese fra i 24 e i 100 cm, esclusa la coda che misura dai 18 ai 35 cm: è caratterizzata [...] da pelo molto folto sul corpo e sulla coda, di colore variante dal grigio al rossastro, da orecchie grandi e naso aguzzo; si ciba predando piccoli mammiferi, uccelli, insetti e frutta, e ha abitudini sia diurne sia notturne. Il genere comprende la ...
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distinguere
distìnguere v. tr. [dal lat. distinguĕre, comp. di dis-1 e stinguĕre «pungere», affine al gr. στίζω «pungere, punteggiare»] (io distìnguo, ecc.; pass. rem. distinsi, distinguésti, ecc.; part. [...] uno o più elementi caratterizzanti: l’elefante africano si distingue da quello indiano per le maggiori dimensioni delle orecchie e delle zanne. b. Segnalarsi fra altri per particolari doti: distinguersi per volontà, zelo, valore; anche assol.: si ...
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diavolo
diàvolo s. m. [dal lat. tardo, eccles., diabŏlus, gr. διάβολος, propr. «calunniatore» (der. di διαβάλλω «gettare attraverso, calunniare»), adoperato nel gr. crist. per tradurre l’ebr. śāṭān «contraddittore, [...] genere sarcofilo (Sarcophilus harrisii): robusto e tozzo, lungo circa 65 cm, ha muso lungo o ottuso, orecchie ondeggianti, piedi tetradattili, colore nerastro. c. D. spinoso, piccola lucertola dei deserti australiani (Moloch horridus), appartenente ...
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profanare
v. tr. [dal lat. profanare, der. di profanus «profano»]. – 1. In senso religioso, annullare o compromettere il carattere sacro di cose, luoghi, persone, sia mediante colpe o atti che ne violino [...] cose, luoghi, persone, istituzioni ai quali sono dovuti venerazione e rispetto: p. il nome di Dio, della patria; p. una reliquia; p. le tombe; p. la memoria di un defunto; m’incresce di p. le tue orecchie col racconto della nostra colpa (Invernizio). ...
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ombra1
ómbra1 s. f. [lat. ŭmbra]. – 1. a. Zona oscura, o di minore luminosità, della superficie di un corpo, detta in partic. o. portata se è prodotta dall’interposizione, tra il corpo e la sorgente [...] di esso si veda il campo: o. di leone, figura di leone rampante tutta unita senza che appaiano segnati occhi, orecchie, criniera, cioè senza ombreggiature; o. di sole, il sole rappresentato senza volto umano, senza occhi, senza naso e senza bocca ...
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profano
agg. [dal lat. profanus, comp. di pro- «davanti» e fanum «tempio, luogo sacro»; quindi propr. «che sta fuori del sacro recinto»]. – 1. a. Che non ha carattere sacro, che è estraneo o contrario [...] di argomenti p.; pensieri profani. 2. estens. a. Che è indegno di toccare, sentire o vedere persone o cose sacre: mani, occhi, orecchie p.; Lungi, o labbra profane: al labbro solo De la diva che qui soggiorna e regna Il castissimo calice si serbi ...
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piccia
pìccia s. f. [deverbale di appicciare «congiungere, unire»] (pl. -ce), tosc. – Coppia di oggetti che siano uniti insieme, per lo più nel senso della lunghezza; si dice in partic. dei pani o panini, [...] ’altro e seccati), e per estens. di altri frutti, anche in filze (per es., di pomodori): se era la stagione delle ciliegie, con le picce gli faceva i pendolini alle orecchie (G. Salvadori); non avrebbe separato una p. di fichi secchi (Palazzeschi). ...
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L’audizione, mediante ambedue le orecchie, cui si ascrive il potere localizzatore dell’udito, cioè la capacità di individuare la direzione di provenienza dei suoni.
Ordine di Gasteropodi Prosobranchi, caratterizzati dal cuore munito di due orecchiette e di un ventricolo, in generale attraversato dal retto. Le branchie sono bipennate, simmetriche o no, o ridotte a una sola. Mancano gli organi copulatori....