spratto
s. m. [dall’ingl. sprat o spratt, da un prec. sprot, voce di origine germ.]. – Genere di pesci clupeidi (lat. scient. Sprattus), con poche specie soprattutto dei mari dell’emisfero merid., non [...] più lunghi di una ventina di centimetri: la specie più nota è lo spratto (lat. scient. Sprattus sprattus, sinon. Clupea sprattus), detto anche papalina, d’aspetto simile a quello di un’aringa, diffuso anche lungo le coste europee; è attivamente ...
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popolazione
popolazióne (ant. populazióne) s. f. [dal lat. tardo populatio -onis, der. di popŭlus «popolo1»]. – 1. a. L’insieme delle persone viventi in un dato territorio, considerate nel loro complesso [...] 2. a. In biologia, gruppo di individui di una determinata specie che occupa un’area geografica definita, e in vario grado isolato da a quella della materia interstellare da cui hanno avuto origine, una maggiore abbondanza relativa di elementi di peso ...
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ramo
s. m. [lat. ramus]. – 1. In botanica, ognuna delle parti (assi) in cui si divide il fusto o la radice di una cormofita; negli alberi si distinguono i r. primarî o maestri, detti anche branche, che [...] r. del Po presso la foce, i r. del Danubio) o anche, spec. nel corso iniziale, i suoi affluenti o tributarî (r. sorgentiferi); rami di , sinon. di lato della rete. In matematica, ramo, di origine P, di una curva piana, l’insieme dei punti della curva ...
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giubba2
giubba2 s. f. [dall’arabo giubba, che indicava una sottoveste di cotone]. – 1. ant. a. Indumento da uomo o da donna di origine orientale, consistente in una specie di tunica con maniche, portata [...] dapprima come sottoveste vennero le due giovinette in due g. di zendado (Boccaccio). b. Specie di sopravveste di cuoio imbottito, in uso nell’abbigliamento militare durante la guerra dei Trent’anni (1618-1648). c. Veste maschile, in uso, con varie ...
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porcellana1
porcellana1 s. f. [der. del lat. porcus «porco» o porcellus «porcello», sulla base di un’analogia per noi poco chiara; il sign. 2 (documentato, come il sign. 1, già in Marco Polo) è dovuto [...] conchiglia]. – 1. Nome dato anticamente a parecchie specie di molluschi del genere ciprea e alla loro caratteristica traslucida, sonora, impermeabile e inattaccabile dagli agenti chimici, di origine quasi certamente cinese (2° sec. a. C.), nota nel ...
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talassoide
talassòide agg. e s. f. [comp. di talass(o-) e -oide]. – 1. agg. In ecologia, specie t., le specie d’origine marina immigrate nell’acqua dolce. 2. s. f. Denominazione di vaste depressioni [...] che sono state osservate sulla faccia a noi invisibile della luna, e che si distinguono dai cosiddetti mari per la minore ampiezza e la minore levigatezza ...
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ranuncolacee
ranuncolàcee (o ranunculàcee) s. f. pl. [lat. scient. Ranunculaceae, dal nome del genere Ranunculus: v. ranuncolo]. – Famiglia di piante dicotiledoni, comprendente piante erbacee annuali [...] la corolla è formata da 5 o più petali, in genere di origine staminale; l’androceo e il gineceo sono in generale formati da numerosi i frutti prevalgono gli achenî. Comprendono circa 2000 specie, suddivise in una cinquantina di generi, distribuite ...
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pinguino
s. m. [dal fr. pingouin, e questo dall’oland. pinguin, di origine oscura]. – 1. Nome comune degli uccelli appartenenti all’ordine sfenisciformi, rappresentato da una ventina di specie, presenti [...] in grandi colonie lungo le coste: la femmina depone un solo uovo, che viene covato da entrambi i genitori. Tra le specie più grandi, il p. imperatore (lat. scient. Aptenodytes forsteri) e il p. reale o maggiore (lat. scient. A. patagonica), che ...
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urera
ùrera s. f. [lat. scient. Urera, der. del lat. urĕre «bruciare», con allusione ai peli fortemente irritanti della sua specie più nota]. – Genere di piante orticacee arboree o arbustive, con foglie [...] ; comprende una trentina di specie originarie delle regioni tropicali, tra cui Urera baccifera dell’America Centr., pericolosa per i suoi peli che causano infiammazioni persistenti anche per diverse ore. Nei paesi d’origine, queste piante sono ...
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fuoco
fuòco (ant., region. o pop. fòco) s. m. [lat. fŏcus, propr. «focolare», e per metonimia, già nel lat. class., «fuoco, fiamma»] (pl. fuòchi, ant. le fuòcora). – 1. a. L’insieme degli effetti calorifico [...] attivare, spegnere i fuochi. 3. fig. a. Calore intenso, spec. di persona febbricitante: hai le mani, la fronte di f. del lat. sacer ignis), denominazione pop. della malattia cutanea di origine virale detta più propriam. herpes zoster. c. Nome usato ...
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araldica
Disciplina che studia origine, specie e composizione di armi o stemmi. L’uso degli stemmi non risale oltre il 12° secolo. Gli stemmi furono dapprima personali, poi ereditari, in rapporto con i possessi territoriali dei sovrani, dei...
(gr. Πρίαπος) Antica divinità dei Greci, simbolo dell’istinto sessuale e della forza generativa maschile, e quindi anche della fecondità della natura. Centro principale del culto di P. fu Lampsaco nell’Ellesponto, dove si diffuse, fiorendo specialmente...