variazione
variazióne s. f. [dal lat. variatio -onis, der. di variare «variare»]. – 1. Con riferimento al valore trans. del v. variare: a. Il fatto di variare, di portare o di subire qualche cambiamento [...] del tema di partenza; tale procedimento composito ha dato origine alla forma del tema con variazioni, in cui a differenza dal tipo o dalla norma di un determinato gruppo (specie, sottospecie, razza, popolazione), qualunque sia la causa (genetica ...
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matamata
(o 'mata mata') s. f. [voce di origine tupi]. – Testuggine dei fiumi dell’America Merid. (Chelus fimbriatus) con una caratteristica testa appiattita e triangolare, coperta superiormente di verruche [...] , coperto di pelle nuda e rugosa, ricco di appendici dermali frastagliate, disposte in file longitudinali. È una specie carnivora, predatrice di pesci, che cattura (soprattutto al crepuscolo o di notte) mimetizzandosi tra la vegetazione acquatica ...
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stillingia
stillìngia s. f. [lat. scient. Stillingia, dal nome del botanico ingl. B. Stillingfeet († 1771)]. – Genere di piante euforbiacee con poco più di una trentina di specie erbacee perenni o arbustive, [...] giallo, detto olio di s. (di odore simile a quello dell’olio di lino, usato per vernici e, nei posti d’origine, anche per ardere e per scopi alimentari), e per spremitura del mesocarpo una massa untuosa, verdastra, detta sevo vegetale, di consistenza ...
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placenta
placènta s. f. [lat. scient. placenta, dal lat. class. placenta «focaccia», e questo dal gr. πλακοῦς -οῦντος, propr. agg. sostantivato «che ha forma schiacciata», der. di πλάξ πλακός «superficie [...] in contatto con quasi tutta la parete del corion, dando origine a un doppio strato che aderisce alla mucosa uterina, il con cui si indicano formazioni analoghe che si trovano in alcune specie di rettili e selaci, nonché in qualche invertebrato. 3. ...
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equisetacee
equisetàcee s. f. pl. [lat. scient. Equisetaceae, dal nome del genere Equisetum: v. equiseto]. – Famiglia di piante pteridofite, attualmente rappresentata dall’unico genere equiseto, con [...] una trentina di specie diffuse in gran parte del globo, di solito nei luoghi umidi: sono costituite di un rizoma che , sono fisiologicamente e sessualmente differenti, per cui danno origine a gametofiti maschili e femminili distinti, e sono inoltre ...
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mistero
mistèro (ant. o poet. mistèrio) s. m. [dal lat. mysterium, gr. μυστήριον, der. di μύστης (v. miste); nel medioevo mysterium ha assunto anche il sign. di «servizio, ufficio, cerimonia» per confusione [...] e d’amor (Manzoni). Non com., i sacri m., le specie eucaristiche. I m. del rosario, i principali avvenimenti della vita di nel m.); nessuno seppe spiegare il m. della sua morte; l’origine della sua improvvisa fortuna rimase un m. per tutti; come abbia ...
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vaso
vaṡo s. m. [lat. pop. vasum (e vasus), per il lat. class. vas vasis (ma già nel lat. class. il plur. era della 2a decl., vasa -orum)] (pl. -i, ant. le vasa). – 1. a. Nome generico dato a recipienti [...] destinati alla celebrazione della messa e alla conservazione delle specie eucaristiche: il calice e la patena, usati nel sacrificio in cui il fusto si ramifica solo alla sua estremità dando origine alle branche che per la direzione e per il modo di ...
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cenobio
cenòbio s. m. [dal lat. tardo coenobium, gr. κοινόβιον, comp. di κοινός «comune» e βίος «vita»]. – 1. Luogo dove più monaci fanno vita comune, sottoposti alla medesima regola; monastero. 2. Nel [...] , raggruppamento di cellule algali con origine comune, talora collegate tra loro da connessioni citoplasmatiche, riunite in una struttura di forma determinata e con numero di cellule costante nelle singole specie. b. In zoologia, aggruppamento ...
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garitta
(o garétta) s. f. [prob. dallo spagn. garita, che è dal provenz. garida, der. di garir «riparare, proteggere», di origine germ.]. – 1. Piccola costruzione di legno o di muratura, a pianta quadrata [...] nello svolgimento del servizio. 2. In marina: a. Passaggio, a tenuta d’acqua, che attraversa un interponte dello scafo. b. Specie di bussola con doppia porta a tenuta, per dare accesso a locali sotto pressione d’aria, come quelli delle caldaie. c ...
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muletto2
mulétto2 s. m. [der. del lat. mullus, che indicava però la triglia; la stessa origine e trasposizione di sign. ha il fr. mulet]. – Nome livornese e siciliano di alcune specie di muggini. ...
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araldica
Disciplina che studia origine, specie e composizione di armi o stemmi. L’uso degli stemmi non risale oltre il 12° secolo. Gli stemmi furono dapprima personali, poi ereditari, in rapporto con i possessi territoriali dei sovrani, dei...
(gr. Πρίαπος) Antica divinità dei Greci, simbolo dell’istinto sessuale e della forza generativa maschile, e quindi anche della fecondità della natura. Centro principale del culto di P. fu Lampsaco nell’Ellesponto, dove si diffuse, fiorendo specialmente...