courbaril
〈kurbarìl〉 s. m. [voce fr., di origine caribica]. – Legno fornito da alcune specie di piante del genere Hymenaea (v. imenea), detto di solito legno locusta. ...
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garza2
garża2 s. f. [dallo spagn. garza, di origine incerta]. – Nome region. (Italia settentr. e centr.) di alcune specie di aironi, e in partic. dell’airone cenerino, dell’airone rosso e dell’airone [...] bianco maggiore (cfr. sgarza). ◆ Dim. garżétta, con sign. proprio (v. la voce) ...
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salmerino
(o salmarino) s. m. [voce di origine settentr.: trent. salmarìn, dal ted. tirolese Salmling, der. di Salm «salmone2»]. – Nome ital. dei pesci salmonidi del genere Salvelinus, dell’emisfero [...] boreale; nell’arco alpino italiano sono presenti, fino a 2000 m di altitudine, due specie, il s. alpino (Salvelinus alpinus) e il s. di fontana (Salvelinus fontinalis), lunghi fino a 40 cm. ...
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grande
agg. [lat. grandis]. – Quando è premesso al sostantivo che determina, può avere l’elisione davanti a vocale (con grand’impegno, una grand’emozione), mentre davanti a consonante, e anche davanti [...] regolari più grande, grandissimo, hanno anche le forme organiche maggiore, massimo, di origine latina. ◆ Dim. grandétto, grandino, grandettino, grandicèllo, usati spesso, e spec. l’ultimo, con riferimento alla statura o all’età d’una persona: subito ...
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salpa3
salpa3 s. f. [lat. scient. Salpa, forse dal nome del pesce (v. la voce prec.)]. – Genere di tunicati planctonici della classe taliacei, con specie diffuse nei mari caldi e temperati, tra cui Salpa [...] maxima, comune nel Mediterraneo, con corpo cilindrico e trasparente, la cui parte posteriore (stolone proligero) dà origine per strobilazione a molte gemme di individui sessuati (blastozoidi) che, raggiunti il completo sviluppo e la maturazione delle ...
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areca
arèca s. f. [lat. scient. Areca, dal port. areca, di origine malese ]. – Genere di palme della Malesia, comprendente una cinquantina di specie, di cui la più nota è Areca catechu, coltivata nell’India, [...] nello Srī Laṅka, ecc., alta 15-20 m, con foglie pennate, fiori monoici, frutti grossi quanto un uovo, contenenti un seme, racchiuso in un nòcciolo (e perciò noto in commercio col nome di noce di a. o di ...
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pube
s. m. (ant. f.) [dal lat. pubes, femm., voce d’incerta origine]. – 1. In anatomia topografica, e nel linguaggio letter., la regione anatomica, di forma triangolare, situata in corrispondenza della [...] ; tranne che negli uccelli e negli arcosauri, i due pubi sono uniti tra loro da una sinfisi che in alcune specie può interessare gli ischi e il cui legamento interosseo, nelle femmine di mammifero, in rapporto alla viviparità, si rammollisce durante ...
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pudding
〈pùdiṅ〉 s. ingl. [prob. affine al fr. boudin] (pl. puddings 〈pùdiṅ∫〉), usato in ital. al masch. – Termine solitamente tradotto in ital. con budino (o adattato, in passato, in puddingo, pudingo, [...] podingo), ma che in realtà indicava, in origine, una specie di salsicciotto ripieno di carne tritata condita con spezie; il nome è poi passato a indicare una sorta di dolce di riso o farina e uova, condito con sugna e altri grassi e cotto a ...
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plastico1
plàstico1 agg. [dal lat. plastĭcus «che riguarda il modellare», dal gr. πλαστικός, der. di πλάσσω «plasmare»] (pl. m. -ci). – 1. Che plasma, che ha la capacità di modellare, di dare una forma. [...] materie plastiche con proprietà elastiche; in base all’origine e ai metodi di preparazione si distinguono in naturali , di boro) che viene a costituire nel manufatto finito una specie di armatura (servono a fabbricare imbarcazioni, sedie, tubi, parti ...
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poligono2
polìgono2 s. m. [lat. scient. Polygonum, dal gr. πολύγονον, lat. polygŏnus, nome di una poligonacea, prob. la bistorta]. – Genere di piante poligonacee annuali o perenni, per la maggior parte [...] sono achenî trigoni con perianzio persistente. Comprende circa 300 specie, ampiamente distribuite dalle regioni fredde a quelle tropicali, la persicaria, ecc.); alcune, per lo più di origine asiatica, sono coltivate come piante ornamentali: tra queste ...
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araldica
Disciplina che studia origine, specie e composizione di armi o stemmi. L’uso degli stemmi non risale oltre il 12° secolo. Gli stemmi furono dapprima personali, poi ereditari, in rapporto con i possessi territoriali dei sovrani, dei...
(gr. Πρίαπος) Antica divinità dei Greci, simbolo dell’istinto sessuale e della forza generativa maschile, e quindi anche della fecondità della natura. Centro principale del culto di P. fu Lampsaco nell’Ellesponto, dove si diffuse, fiorendo specialmente...