handicappato /endika'p:ato/ o /andika'p:ato/ [part. pass. di handicappare]. - ■ agg. 1. (sport.) [di partecipante a una gara, messo in condizione di handicap]. 2. (fig.) [che si trova in una situazione [...] (offensivo) [di mente] ritardato. ↔ sano. ■ s. m. (f. -a) 1. [chi ha minorazioni o difetti di tipo intellettivo, motorio intelligentone, volpe. ‖ fulmine. ◉ Il lemma, nell'accezione agg., n.3, è sentito come offensivo ed è, per lo più, sostituito ...
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noia /'nɔja/ s. f. [prob. dal provenz. noja, enoia]. - 1. a. [senso di insoddisfazione che proviene dal sentirsi occupato in una cosa monotona, dall'incapacità di decidere e di agire, ecc.: n. profonda, [...] però in uggia a tutto il mondo (F. De Roberto). Di una certa fortuna, vita (L. Pirandello). Oppure tedio e n. possono alludere a un certo senso di qual parte di noi la sede del dolore? (P. Verri). Nella funzione predicativa, in riferimento a ciò ...
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prendere /'prɛndere/ [dal lat. prĕhendĕre e prĕndĕre] (pass. rem. io prési [ant. prendéi, prendètti], tu prendésti, ecc.; part. pass. préso [ant. priso]). - ■ v. tr. 1. a. [esercitare una presa su cosa [...] ] ≈ acquisire, assumere, ricavare, ricevere. n. [effettuare l'acquisto di un bene: p. un'auto nuova] ≈ acquistare, comprare ), (non com.) possedere, (volg.) scopare. f. [cogliere di sorpresa: riuscirono a p. gli avversari alle spalle] ≈ (fam.) beccare ...
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Fabio Rossi
noia. Finestra di approfondimento
Noia come fastidio - Il sost. n. oscilla tra due sign. diversi: quello di «forte fastidio, dolore» e quello di «insoddisfazione causata da monotonia e sim.». [...] però in uggia a tutto il mondo (F. De Roberto). Di una certa fortuna, vita (L. Pirandello). Oppure tedio e n. possono alludere a un certo senso di qual parte di noi la sede del dolore? (P. Verri). Nella funzione predicativa, in riferimento a ciò ...
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dire (ant. dicere /'ditʃere/) [lat. dicĕre] (pres. dico, dici [ant. o pop. di'], dice, diciamo, dite, dìcono; imperf. dicévo, ecc.; pass. rem. dissi, dicésti, ecc.; fut. dirò, ecc.; condiz. dirèi, ecc.; [...] smetterla] ≈ imporre, ingiungere, intimare, ordinare. f. [preceduto per lo più da una voce la propria voce pronunciò il decreto (P. Sarpi); – Non posso essere vostra dichiarazioni: lei sostiene che il figlio se n’è voluto andar lui col padre, con la ...
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zoologia /dzo:lo'dʒia/ s. f. [comp. di zoo- e -logia]. - [ramo delle scienze biologiche che studia la vita del mondo animale] ≈ biologia animale.
Finestra di approfondimento
Fabio Rossi
zoologia. Finestra [...] ; scarabeo sacro. e. Ditteri: mosca; tafano; zanzara. f. Eterotteri: cimice. g. Imenotteri: ape; bombo; calabrone; Neurotteri: crisopa; formicaleone. n. Odonati: libellula. o. Omotteri: afide; cicala; cocciniglia. p. Ortotteri: cavalletta; grillo; ...
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non-stop /'nɑnstɑp/, it. /non'stɔp/ (o non stop, meno com., all'ital., no-stop) locuz. ingl. [grafia unita di non stop "senza fermata"], usata in ital. come agg. e s. f. - ■ agg. 1. [senza interruzione, [...] .) [detto dell'orario di negozi che non chiudono all'ora di pranzo: optare per l'orario non-stop] ≈ continuativo, continuato, continuo, ininterrotto. ↔ spezzato. ■ s. f. [manifestazione, spettacolo e sim., che dura a lungo senza pause] ≈ maratona. ...
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dare [lat. dare] (pres. do /dɔ/ o dò [radd. sint.], dai, dà, diamo, date, danno; imperf. davo, davi, ecc.; pass. rem. dièdi o dètti, désti, diède [poet. diè] o dètte, démmo, déste, dièdero [poet. dièro] [...] , conferire. ↔ revocare, togliere. f. [attribuire una punizione, un castigo ?] ≈ ascrivere, assegnare, attribuire, conferire, riconoscere. n. [colpire con botte e sim.: d. un guadagno] ≈ fruttare, produrre, rendere. p. [essere causa di qualcosa: d. ...
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bello /'bɛl:o/ [lat. pop. bellus "carino, grazioso"] (sing. m. bèl, pl. m. bèi, davanti a consonante seguita da vocale, e davanti a f, p, t, c, v, b, d, g seguite da l o r; bèllo, bègli negli altri casi; [...] e sim. Talora assume anche valore avv., quando intensifica degli agg. (o dei sost.): è bello sporco; è un bel cretino; se n’è andato nel bel mezzo della discussione; non gli darò un bel niente. Nei primi due esempi il sinon. è molto, negli ultimi due ...
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Fabio Rossi
dire. Finestra di approfondimento
Modi di dire - D. significa innanzitutto «esprimere con la voce» e ha, in questa accezione, come sinon. più ricercato, pronunciare (meno com. pronunziare). [...] con la propria voce pronunciò il decreto (P. Sarpi); – Non posso essere vostra mai tempo non si approvava dal re (F. Guicciardini). D’uso ancora più ristretto altre dichiarazioni: lei sostiene che il figlio se n’è voluto andar lui col padre, con la ...
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Fu augure nel 195, pretore nel 180, console nel 177, nel quale anno frenò con una legge l'immigrazione degli alleati latini in Roma. Partì quindi precipitosamente, senza compiere i riti prescritti, per la provincia a lui assegnata, l'Istria,...
Figlio del console del 312. Console nel 279 a. C., fu inviato col collega P. Sulpicio contro il re Pirro, con il quale i due consoli si scontrarono alla battaglia di Ascoli. Mentre la maggior parte e la migliore delle fonti non mette in particolar...