posto1
pósto1 part. pass. [lat. pŏsĭtus, part. pass. di pōnĕre «porre»]. – Participio passato di porre; accanto agli usi e sign. proprî del verbo, di cui alcuni in comune con messo part. pass. di mettere [...] (per es. posto per traverso), ne ha o ha avuto altri suoi proprî: situato (una villa p. in una zona panoramica); assegnato, imposto (parea posta lor diversa legge, Dante); convenuto, fissato (il giorno ...
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fitto1
fitto1 agg. [lat. fīctus, part. pass. volg. di figĕre «figgere» (class. fixus)]. – 1. Ficcato, conficcato: un palo f. in terra; quattro grossi chiodi f. nel tavolato; Fitti nel limo, dicon: «Tristi [...] in espressioni fig.: un’idea f. in testa; una spina f. nel cuore. Con queste accezioni, conserva in genere il valore di participio; e così pure nel sign. ant. di trafitto: Vedëa Brïareo, f. dal telo (Dante); ha invece funzione e valore di agg. nella ...
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sostantivare
v. tr. [der. di sostantivo]. – In linguistica, usare in funzione di sostantivo un’altra parte del discorso, e soprattutto un aggettivo (per es.: i buoni, gli eterni scontenti; con valore [...] avverbio (non sapere il come e il perché, precisare il dove e il quando). ◆ Part. pass. sostantivato, frequente come agg., riferito a parti del discorso usate in funzione di sostantivo: un aggettivo, un participio sostantivato; infinito sostantivato. ...
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io
(ant. éo; ant. o pop. tosc. 'e’, i’', solo in posizione proclitica) pron. pers. sing. [lat. volg. *ĕo, lat. class. ĕgo]. – 1. È il pronome di 1a persona, usato cioè dalla persona (o cosa personificata) [...] ) anche al gerundio: vedendo io tutto quel disordine ...; mentre col gerundio passato si pone generalmente fra l’ausiliare e il participio: avendo io visto ... Talora il verbo è taciuto: e io a lui ..., e io allora ... (dov’è sottinteso il verbo ...
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ultimamente
ultimaménte avv. [der. di ultimo]. – Negli ultimi tempi, recentemente: u. c’è stata una recrudescenza dell’epidemia; riferito a un participio: i fatti u. accaduti; le opere u. pubblicate. [...] Ant., alla fine, infine: ultimamente, dopo molti prieghi, ... la ’ndusse a doversene seco andare in Lunigiana (Boccaccio) ...
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ultimo
ùltimo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. ultĭmus, superlativo, der. di ultra «oltre»]. – 1. a. Che è in fondo a una sequenza formata da un numero qualsivoglia di elementi; che in una sequenza ordinata [...] bene chi ride u., promettendo o pronosticando una rivincita su chi attualmente gode qualche successo. In alcune locuz., seguito da participio passato: l’u. nato, il figlio che è nato per ultimo, l’ultimogenito; l’u. arrivato, il concorrente che è ...
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occulto
agg. [dal lat. occultus, propr. part. pass. di occulĕre; v. occultare]. – 1. a. Nascosto, segreto (in contrapp. a palese, manifesto), detto in genere di cose che siano considerate per sé stesse [...] locuz. avv. in occulto, all’insaputa d’altri, nascostamente (contrapp. a in palese). Anticam. anche con valore verbale, di participio: Veder la terra di pomi coperta, Ogni arbor da’ suoi frutti quasi occulto (Poliziano); Di tutto ’l resto erano i ...
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concupiscere
concupìscere v. tr. [dal lat. concupiscĕre, incoativo di concupĕre: v. concupire] (io concupisco, tu concupisci, ecc.). – Forma ant. per concupire (ma tuttora la sola in uso nelle forme [...] del presente indic., cong., imperat. e participio). ...
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aggettivale
agg. [der. di aggettivo]. – D’aggettivo: funzione a.; uso a. di un participio, di un sostantivo; locuzione a. (v. locuzione). ...
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aggettivamente
aggettivaménte avv. [der. di aggettivo]. – Con valore e funzione d’aggettivo: sostantivo, participio usato aggettivamente. ...
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Forma nominale del verbo, così chiamata dai grammatici greci perché partecipe, da un lato, della categoria dei nomi, di cui segue la flessione distinguendo numero, genere e caso, e dall’altro della categoria dei verbi, in quanto può distinguere...
Il participio è un modo non finito del verbo (➔ modi del verbo), suddiviso in una forma detta passata (amato) e una presente (amante), entrambe continuazioni dirette delle forme equivalenti latine (amatus e amantem, accusativo di amans). Il...