specializzato
specialiżżato agg. [part. pass. di specializzare; in alcuni sign. per influsso del fr. spécialisé]. – 1. Che ha conseguito una specializzazione: medico chirurgo s. in ostetricia; che è [...] funzioni peculiari ed esclusive o a vivere in ambienti estremi. b. In agraria, coltura s., in partic. quella di piante arboree o arbustive (oliveto, agrumeto, vigneto) nella quale è coltivata una sola specie, contrapp. a coltura promiscua, in cui ...
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semina
sémina s. f. [der. di seminare]. – 1. a. L’operazione di seminare (detta anche seminagione), che si compie spargendo a mano o a macchina la semente nel terreno, nel modo più opportuno e nell’epoca [...] effettua spargendo il seme a mano (v. spaglio1), un tempo molto praticata per i cereali e ancor oggi per le piante foraggere: presenta alcuni svantaggi, tra cui una distribuzione irregolare, maggior consumo di semente, e non consente zappature; s. a ...
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domestico
domèstico agg. e s. m. [dal lat. domestĭcus, der. di domus «casa»; propr. «che appartiene alla casa»] (pl. m. -ci). – 1. agg. a. Appartenente alla casa, intesa come sede della famiglia: mura, [...] ): il cane è un animale d.; meno com., addomesticato: un lupo, un leone domestico. b. Di piante, coltivate, non selvatiche: piante ornamentali domestiche. Con senso più generico, riferito anche all’aspetto della natura, e talora sostantivato: l’ameno ...
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pimpinella
pimpinèlla s. f. [lat. mediev. pipinella, forse der. di un lat. pepo -ĭnis, variante di pepo -ōnis «popone»]. – 1. Genere di piante ombrellifere (lat. scient. Pimpinella), con oltre un centinaio [...] di color giallo oro, contenuto nella radice di P. saxifraga, dall’odore gradevole e sapore bruciante, amaro. 2. Nome di piante diverse e in partic. dell’erba salvastrella: ed è questo mio vaso di fuori circondato d’ognintorno d’una ghirlanda di verde ...
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pinacee
pinàcee s. f. pl. [lat. scient. Pinaceae, dal nome del genere Pinus «pino»]. – In botanica, importante famiglia di gimnosperme, che nel passato comprendeva specie ora incluse nelle famiglie cupressacee [...] ; sono caratterizzate da foglie aghiformi solitarie o riunite in fascetti e portate da macro- o brachiblasti; vi appartengono piante resinose, arboree, meno frequenti gli arbusti; sono sempreverdi, eccetto i generi Larix e Pseudolarix, con ampia ...
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gleosporiosi
gleosporiòṡi s. f. [der. di gleosporio]. – Malattia delle piante, del gruppo delle antracnosi, determinata dal parassitismo di funghi del genere gleosporio, che colpisce i rami giovani e [...] i picciòli di alcune piante, tra cui il mandorlo e il platano. ...
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monstera
monstèra s. f. [lat. scient. Monstera, di etimo incerto]. – Genere di piante aracee con una trentina di specie dell’America tropicale: sono grandi piante rampicanti con radici aeree, spesso [...] con foglie perforate; una di queste è Monstera deliciosa (sinon. Philodendron pertusum), alta anche più di 10 m, con foglie lunghe fino a 80 cm, spadici commestibili, molto saporiti, e frutti profumati ...
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pinguicola
pinguìcola s. f. [lat. scient. Pinguicula, dal lat. tardo pinguicŭlus, dim. di pinguis «grasso», per la lucentezza grassa delle foglie di alcune specie]. – In botanica, genere di piante lentibulariacee [...] con una trentina di specie; sono piccole piante erbacee perenni, con una rosetta di foglie basali intere che secernono un liquido viscoso atto alla cattura delle prede, soprattutto piccoli insetti, che vengono successivamente digeriti; i fiori, ...
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urera
ùrera s. f. [lat. scient. Urera, der. del lat. urĕre «bruciare», con allusione ai peli fortemente irritanti della sua specie più nota]. – Genere di piante orticacee arboree o arbustive, con foglie [...] regioni tropicali, tra cui Urera baccifera dell’America Centr., pericolosa per i suoi peli che causano infiammazioni persistenti anche per diverse ore. Nei paesi d’origine, queste piante sono utilizzate per la costruzione di recinti del bestiame. ...
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catena
caténa s. f. [lat. catēna]. – 1. a. Mezzo di collegamento e di unione fatto di più anelli di ferro o d’altro metallo passati l’uno dentro l’altro, che serve per tener saldamente legate cose, animali, [...] insieme dei varî passaggi tramite i quali la sostanza e l’energia alimentare si trasferiscono dai produttori (per es., le piante verdi che utilizzano direttamente l’apporto di energia luminosa) ai consumatori dei varî livelli. Si distinguono due tipi ...
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MEDICINALI, PIANTE
Fabrizio CORTESI
Con questo nome, e anche con quello di officinali (da officina "farmacia"), s'indicano quei vegetali usati in terapia e che furono anche chiamati col nome di semplici.
L'uso delle piante officinali è antichissimo;...
(o insettivore) Piante in grado di catturare insetti o altri piccoli animali e di ricavarne sostanze organiche azotate. Sono note circa 500 specie, tutte Angiosperme, appartenenti alle famiglie Cefalotacee, Droseracee, Lentibulariacee, Nepentacee...