ciliegio
ciliègio (tosc. ciriègio) s. m. [lat. *ceresium per cerasium, gr. κεράσιον; cfr. ceraso]. – 1. Nome di parecchie forme coltivate di piante del genere pruno, della famiglia rosacee, riunite in [...] , soggetto però a screpolarsi e a tarlarsi. 3. Con lo stesso nome, seguito da diverse determinazioni, sono indicate altre piante appartenenti allo stesso genere pruno o ad altri generi: c. canino, albero o arbusto molto ramoso (Prunus mahaleb), detto ...
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nicoziana
s. f. [lat. scient. Nicotiana, dal nome del diplomatico fr. J. Nicot (v. nicotina)]. – In botanica, genere di solanacee comprendente piante prevalentemente erbacee, con foglie alterne ed intere, [...] ascritte una sessantina di specie, quasi tutte originarie dell’America, soprattutto delle regioni tropicali, utilizzate come piante ornamentali (per es., Nicotiana alata grandiflora e Nicotiana suaveolens), o per la produzione di tabacco (Nicotiana ...
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urginea
urgìnea s. f. [lat. scient. Urginea, dal nome di una tribù araba dell’Algeria, i Ben Urgin]. – Genere di piante della famiglia liliacee, con un centinaio di specie originarie della regione mediterranea, [...] del Sud Africa e delle regioni calde dell’Asia: sono piante bulbose con foglie basali decidue e uno scapo semplice terminante con un racemo di fiori. Tra le poche specie italiane, Urginea maritima (v. scilla, n. 2), che cresce lungo le spiagge o ...
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cimatura
s. f. [der. di cimare]. – 1. L’operazione di cimare. In partic.: a. Taglio o strappamento della parte superiore di una pianta per limitarne lo sviluppo in altezza o per concentrarne i succhi [...] più prominenti della peluria in modo da ridurre questa tutta a uno stesso livello e dare al tessuto un aspetto uniforme. 2. Con sign. concr., le cime recise di piante erbacee, la peluria che si taglia dal panno cimandolo e sim. 3. Difetto di alberi e ...
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callosi
callòṡi s. f. [der. di callo]. – In botanica, sostanza organica del tipo dei carboidrati, poco nota chimicamente, che si deposita in grande quantità sulle piastre dei tubi cribrosi delle piante [...] all’avvicinarsi dell’inverno, formando un accumulo (callo) che ostruisce le piastre e, in alcune piante, si scioglie in primavera. ...
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cimbidio
cimbìdio s. m. [lat. scient. Cymbidium, dal gr. κυμβίδιον, dim. di κύμβη «coppa1»]. – Genere di piante della famiglia orchidacee, con una settantina di specie, la maggior parte dell’Asia tropicale [...] e alcune dell’Africa e dell’Australia: sono piante epifite, talvolta anche terrestri, molto belle e ricche di fiori, riuniti in spighe e racemi. ...
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termofotofilo
termofotòfilo agg. [comp. di termo-, foto-1 e -filo]. – In biologia, di organismo che alla termofilia associa la richiesta di piena e abbondante luminosità: piante t. (per es. le piante [...] deserticole) ...
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ieracio
ieràcio s. m. [lat. scient. Hieracium, dal gr. ἱεράκιον, nome di piante diverse in Dioscuride]. – In botanica, genere di piante composite liguliflore diffuse in gran parte del mondo, con numerose [...] specie: sono erbe perenni cespugliose, talune stolonifere, quasi sempre coperte di peli, con capolini per lo più gialli, solitarî all’apice di scapi o in infiorescenze a pannocchia, a corimbo, ecc. In ...
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moracee
moràcee s. f. pl. [lat. scient. Moraceae, dal nome del genere Morus, che è dal lat. class. morus «gelso»]. – Famiglia di piante urticali con varie migliaia di specie, originarie soprattutto dei [...] paesi tropicali e subtropicali: sono piante legnose, di rado erbacee, con tubi laticiferi e spesso cistoliti, fiori unisessuali, a perianzio persistente o nudi, disposti in infiorescenze cimose, spesso in forma di capolino. ...
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margotta
margòtta s. f. (o margòtto s. m.) [dal fr. margotte, der. del lat. mergus «propaggine»: v. mergo2]. – 1. In agraria, metodo di propagazione delle piante (alberi da frutto, piante ornamentali): [...] si attua praticando piccole incisioni su un ramo che si lascia attaccato alla pianta madre, e applicandovi poi un manicotto di terriccio bagnato che viene trattenuto con vasi di latta, stracci, cartoni, ecc., assicurati al ramo con legature; tenendo ...
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MEDICINALI, PIANTE
Fabrizio CORTESI
Con questo nome, e anche con quello di officinali (da officina "farmacia"), s'indicano quei vegetali usati in terapia e che furono anche chiamati col nome di semplici.
L'uso delle piante officinali è antichissimo;...
(o insettivore) Piante in grado di catturare insetti o altri piccoli animali e di ricavarne sostanze organiche azotate. Sono note circa 500 specie, tutte Angiosperme, appartenenti alle famiglie Cefalotacee, Droseracee, Lentibulariacee, Nepentacee...