fagali
s. f. pl. [lat. scient. Fagales, dal nome del genere Fagus, e questo dal lat. class. fagus «faggio»]. – Ordine di piante dicotiledoni che comprende due famiglie, le betulacee e le fagacee, delle [...] zone temperate dell’emisfero settentr., e quindi le più importanti piante legnose dei nostri boschi; hanno fiori unisessuali monoici, con perianzio semplice o mancante, riuniti in amenti; i frutti sono delle noci monospermiche. ...
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serpillo
(ant. serpóllo) s. m. [dal lat. serpyllum o serpullum, gr. ἕρπυλλον]. – Nome comune di piante appartenenti a diverse specie del genere Thymus, molto simili tra loro e nel passato identificate [...] sotto il nome scient. di Thymus serpyllum; sono piante con fusti lunghi da pochi cm a una trentina, legnosi alla base, prostrati o striscianti e spesso radicanti ai nodi; le foglie coriacee e variabili per aspetto e pelosità non sono revolute come ...
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agave
àgave s. f. [lat. scient. Agave, dal gr. ἀγαυός «splendido, meraviglioso»]. – 1. Genere di piante della famiglia delle agavacee: comprende circa 350 specie, originarie delle parti calde dell’America, [...] , per lo più spinose all’apice e spesso aculeate ai margini; i fiori sono in grappoli o in pannocchie, su uno scapo alto anche qualche metro. La pianta, dopo varî anni di vita vegetativa, fiorisce una sola volta, poi muore. 2. Nome generico delle ...
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potentilla
s. f. [lat. scient. Potentilla, der. del lat. potens «potente», con riferimento alle supposte qualità medicinali di queste piante]. – Genere di piante rosacee rappresentate da specie molto [...] antiche, ben differenziate e poco variabili (per es., Potentilla nitida), mentre altre hanno caratteri instabili e sono ancora in fase di evoluzione (per es., Potentilla argentea); sono per lo più erbacee ...
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nardo
s. m. [dal lat. nardus o nardum, gr. νάρδος o νάρδον, voce di origine orientale]. – 1. Sostanza profumata, di origine orientale, forse ottenuta dall’olio della lavanda, in uso tra gli antichi: [...] ; il nardo vive su suoli acidi, di solito oltre i 1000 m d’altezza. b. Nell’uso comune, nome dato a varie piante odorose, molto diverse tra loro, tra cui principalmente le varie lavande coltivate e in partic. lo spigo (del genere Lavandula), detto ...
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begonia
begònia s. f. [lat. scient. Begonia, coniato dal botanico fr. Ch. Plumier (1646-1706) in onore del governatore delle Antille M. Bégon]. – 1. Genere di piante ornamentali, ad arbusto o erbacee, [...] delle foglie, ampie, generalmente asimmetriche, elegantemente variegate, e per i bei colori dei fiori. 2. Nell’uso com., nome delle piante appartenenti al genere begonia, soprattutto quelle da appartamento, con foglie e fiori dai vivaci colori. ...
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fagiolo
fagiòlo (letter. fagiuòlo) s. m. [lat. phaseŏlus, variante di phasēlus, gr. ϕάσηλος]. – 1. a. Nome di varie piante leguminose papiglionacee, appartenenti quasi tutte al genere Phaseolus, di cui [...] momento giusto; non andare o andare poco a fagiolo, non andare a genio; I0 vo con chi mi garba per la via, E pianto chi mi va poco a f. (Pananti). 2. Per somiglianza di forma: a. La bacinella reniforme dell’armamentario medico-chirurgico. b. Al plur ...
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superiore
superióre agg. e s. m. [dal lat. superior -oris, compar. di supĕrus «che sta sopra»: v. supero1]. – 1. a. Che è più alto, che si trova più in alto, che sta sopra (in senso spaziale); ha usi [...] e ha i diritti e le facoltà del prefetto apostolico (è quindi un vero ordinario del luogo). 3. a. In botanica, piante s., quelle che, rispetto alle inferiori (alghe, funghi, ecc.), hanno il corpo costituito tipicamente da radice, fusto e foglie, e ...
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araliacee
araliàcee s. f. pl. [lat. scient. Araliaceae, dal nome del genere Aralia: v. aralia]. – Famiglia di piante dicotiledoni umbelliflore, in gran parte tropicali, comprendente alberi o arbusti, [...] , sono generalm. riuniti in ombrelle o capolini, che a loro volta possono essere disposti in pannocchie; il frutto è a bacca, con semi ricchi di albume. Le piante di questa famiglia che crescono spontanee in Italia sono quelle del genere edera. ...
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autocorismo
s. m. [der. di autocoro]. – In botanica: 1. Lo stesso che autocoria. 2. A. fogliare, caduta delle foglie dovuta a cause interne (senescenza, ecc.), quale si verifica nelle piante legnose [...] sempreverdi, a differenza delle piante decidue, che perdono le foglie in autunno. ...
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MEDICINALI, PIANTE
Fabrizio CORTESI
Con questo nome, e anche con quello di officinali (da officina "farmacia"), s'indicano quei vegetali usati in terapia e che furono anche chiamati col nome di semplici.
L'uso delle piante officinali è antichissimo;...
(o insettivore) Piante in grado di catturare insetti o altri piccoli animali e di ricavarne sostanze organiche azotate. Sono note circa 500 specie, tutte Angiosperme, appartenenti alle famiglie Cefalotacee, Droseracee, Lentibulariacee, Nepentacee...