zinnia
żìnnia s. f. [lat. scient. Zinnia, dal nome del medico ted. J. G. Zinn, 1727-1759]. – Genere di piante composite tubuliflore, con una ventina di specie tutte originarie delle Americhe e soprattutto [...] del Messico, dalle quali provengono le specie che hanno fornito le piante oggi coltivate nei giardini, tra cui la più importante è Zinnia elegans; sono erbe o suffrutici a foglie ovali, sessili, di solito opposte, che hanno capolini solitarî, con ...
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stevia
stèvia s. f. [lat. scient. Stevia, der. arbitrario del nome del botanico spagn. P. J. Esteve († 1556)]. – Genere di piante composite tubuliflore, con oltre un centinaio di specie delle regioni [...] , fiori piccoli bianchi o purpurei in capolini pauciflori che possono essere raggruppati in racemi o pannocchie (le piante coltivate dai floricoltori come Stevia serrata sono da assegnare alla specie Piqueria trinervia, originaria del Messico). ...
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massonia
massònia s. f. [lat. scient. Massonia, dal nome di F. Masson, raccoglitore di piante]. – Genere di piante liliacee, che comprende una quarantina di specie dell’Africa merid.: sono erbe bulbose [...] con due sole foglie, opposte, ampie, adagiate al suolo, fra le quali sorge uno scapo brevissimo che porta un capolino di fiori bianchi o verdicci, circondati da brattee; qualche specie si coltiva in serra ...
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condodendro
condodèndro (o condrodèndro) s. m. [lat. scient. Chondodendron, sinon. Chondrodendron, comp. del gr. χόνδρος nel sign. di «grano, granello» (per i numerosi granelli di cui sono coperti il [...] ma ritenuta valida nella tassonomia botanica, può essere spiegata come una dissimilazione eufonica]. – Genere di piante dicotiledoni della famiglia menispermacee dell’America Merid. tropicale; comprende 8 specie, di cui una, Chondodendron tomentosum ...
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flora
flòra s. f. [dal nome della dea Flora, antica divinità italica collegata con il fiorire delle piante e dei fiori in primavera, trasportata al nuovo significato da C. Linneo nel titolo dell’opera [...] sive florum cultura (1633) e, nella traduz. ital., Flora ovvero cultura di fiori (1638)]. – 1. Complesso delle piante, spontanee, naturalizzate o largamente coltivate in un dato territorio o ambiente: f. italiana, alpina, mediterranea, marina; la f ...
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mucillagine
mucillàgine (o mucillàggine; non com. mucilàgine o mucilàggine) s. f. [dal lat. tardo mucilago -gĭnis, der. di mucus «muco»]. – 1. a. Nome generico di una sostanza organica complessa, affine [...] , nelle quali ha la funzione di assorbire e trattenere l’acqua rigonfiandosi enormemente, assicurando così alle piante stesse la possibilità di resistere al disseccamento e alla siccità: rappresenta generalmente un prodotto della degenerazione delle ...
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lattaiola
lattaiòla s. f. [der. di latte, perché piante che contengono latice]. – Nome comune e region. di alcune piante erbacee della famiglia composite, tra cui la specie Chondrilla juncea (detta anche [...] lattugaccio), frequente negli incolti, dove si raccoglie come insalata di campo, e di alcune specie del genere Picris. In partic., l. pungente (lat. scient. Picris hieracioides), erba con fiori gialli, ...
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saintpaulia
〈sempàulia〉 s. f. [lat. scient. Saintpaulia, dal nome del barone ted. A. E. W. von Saint Paul che per primo la rinvenne nel 1892]. – Genere di piante gesneriacee originarie dell’Africa orientale [...] e comprendente varie specie: sono piante erbacee perenni, note col nome di violette africane, di grande interesse per la floricoltura, come in partic. Saintpaulia ionantha, in estinzione allo stato selvatico, con foglie cuoriformi, vellutate, e fiori ...
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variazione
variazióne s. f. [dal lat. variatio -onis, der. di variare «variare»]. – 1. Con riferimento al valore trans. del v. variare: a. Il fatto di variare, di portare o di subire qualche cambiamento [...] consueto. e. In fisiologia vegetale, movimenti di v., quelli determinati da variazioni del turgore (per es., nelle foglie di varie piante, per il variare del turgore dei pulvini fogliari). f. In marina e in aeronautica, v. di una bussola, la somma ...
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ortensia
ortènsia s. f. [dal lat. scient. hortensia, e questo dal fr. Hortense (ital. Ortensia), nome di donna]. – Nome comune di piante dicotiledoni del genere Hydrangea, che comprende un centinaio [...] di specie originarie del continente americano e dell’Asia; sono piante rustiche e resistenti alle basse temperature, arbustive o rampicanti, sempreverdi o decidue con foglie opposte; hanno infiorescenze vistose per i fiori sterili variamente colorati ...
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MEDICINALI, PIANTE
Fabrizio CORTESI
Con questo nome, e anche con quello di officinali (da officina "farmacia"), s'indicano quei vegetali usati in terapia e che furono anche chiamati col nome di semplici.
L'uso delle piante officinali è antichissimo;...
(o insettivore) Piante in grado di catturare insetti o altri piccoli animali e di ricavarne sostanze organiche azotate. Sono note circa 500 specie, tutte Angiosperme, appartenenti alle famiglie Cefalotacee, Droseracee, Lentibulariacee, Nepentacee...