posato /po'sato/ agg. [part. pass. di posare]. - 1. [di persona, che agisce senza fretta, che dimostra equilibrio: un ragazzo molto p. per la sua età] ≈ calmo, equilibrato, pacato, placido, riflessivo, [...] tranquillo. ↔ agitato, irrequieto, nervoso. 2. (estens.) [di cosa, che denota ponderazione e senso della misura: un discorso p.] ≈ accorto, misurato, moderato, pacato, ragionevole. ↔ avventato, impulsivo, ...
Leggi Tutto
andare¹ [etimo incerto; nella coniugazione, il tema and- si alterna in alcune forme con il tema vad- dal lat. vadĕre "andare"] (pres. indic. vado [tosc. o lett. vo, radd. sint.], vai, va [radd. sint.], [...] uscire (se si passa da un interno ad un esterno). Alzare i tacchi, levare le tende e sloggiare sono modi fam. e un po’ bruschi per esprimere il concetto di «andarsene da un luogo che è diventato scomodo o pericoloso»: se qui non ti trovi bene, puoi ...
Leggi Tutto
posporre /po'spor:e/ v. tr. [dal lat. postponĕre, comp. di post "dopo" e ponĕre "porre"] (coniug. come porre). - 1. a. [mettere dopo un'altra cosa, con la prep. a del secondo arg.: p. il cognome al nome] [...] ≈ (fam.) mettere dopo. ↔ anteporre, (fam.) mettere prima, (non com.) preporre. b. (fig.) [considerare meno importante rispetto ad altra cosa o persona, con la prep. a del secondo arg.: p. l'utile al dilettevole] ...
Leggi Tutto
possente /po's:ɛnte/ agg. [rifacimento di potente sulle forme con tema poss- della coniug. di potere], lett. - 1. [che denota notevole forza e potenza: un p. esercito; una stretta p.] ≈ energico, forte, [...] gagliardo, poderoso, potente, vigoroso, [di voce e sim.] (lett.) stentoreo. ↔ debole, fiacco, [di voce e sim.] fioco. 2. [che denota maestosità e imponenza: il paese è cinto da torri p.] ≈ colossale, gigantesco, ...
Leggi Tutto
possesso /po's:ɛs:o/ s. m. [dal lat. tardo possessus -us, der. di possidēre "possedere"]. - 1. a. (giur.) [potere di fatto che si esercita su un bene, avendone la detenzione e l'uso e godendone i frutti] [...] ≈ (non com.) possedimento, (non com.) possessione, (non com.) possidenza. ↔ ‖ proprietà. ● Espressioni: prendere (o entrare in) possesso [acquisire il controllo di un bene immobile, di una carica e sim., ...
Leggi Tutto
possibile /po's:ibile/ [dal lat. possibĭlis, der. di posse "potere"]. - ■ agg. 1. a. [di ciò che può esistere e realizzarsi: eventi, interventi p.] ≈ attuabile, avverabile, effettuabile, fattibile, realizzabile. [...] ↔ impossibile, irrealizzabile. b. [di ciò che non si sa se avverrà o no: è ancora p. il suo ritorno] ≈ eventuale, potenziale, prevedibile, probabile, virtuale. ‖ ipotetico. 2. [di teorie, ipotesi, spiegazioni ...
Leggi Tutto
armonia /armo'nia/ s. f. [dal lat. harmonĭa, gr. harmonía, affine a harmózō "comporre, accordare"]. - 1. a. (mus.) [concordanza di voci o di strumenti: a. di violini] ≈ accordo, consonanza. ↔ cacofonia, [...] coinvolgimento o comunque un maggior accordo rispetto all’intesa (l’ottimo affiatamento tra gli orchestrali e il direttore; ci vorrebbe un po’ più d’intesa tra l’uomo e la natura [L. Pirandello]), anche se talora intesa può alludere a una complicità ...
Leggi Tutto
posteggio /po'stedʒ:o/ s. m. [der. di posteggiare]. - (trasp.) [spazio riservato alla sosta di veicoli, dotato per lo più di servizio di custodia: p. incustodito; p. notturno] ≈ parcheggio. ‖ [coperto] [...] box, [coperto] garage ...
Leggi Tutto
posticcio /po'stitʃ:o/ [dall'ant. apposticcio, lat. tardo appositicius, der. di apposĭtus, part. pass. di apponĕre "porre accanto"] (pl. f. -ce). - ■ agg. 1. [aggiunto o applicato dopo, o ad arte, allo [...] scopo di imitare quello che non c'è, o non c'è più: barba p.; capelli p.] ≈ artificiale, finto. ↔ reale, vero. 2. (estens.) [che si può rimuovere rapidamente: una parete p.] ≈ applicato, provvisorio, temporaneo. ...
Leggi Tutto
posticipo /po'stitʃipo/ s. m. [der. di posticipare]. - 1. [il fatto di posticipare o di essere posticipato] ≈ e ↔ [→ POSTICIPAZIONE]. 2. (sport.) [nel calcio, partita di campionato giocata posticipatamente [...] rispetto alle altre partite: p. di serie A] ↔ anticipo ...
Leggi Tutto
Il più importante fiume italiano, sia per lunghezza di corso (652 km) sia per ampiezza di bacino (74.970 km2). Il nome deriva dal lat. Padus (gr. Πάδος) che è attestato per la prima volta da Polibio ed è di etimo incerto; tarda e senza fondamento...
PO (XXV, p. 572)
Giuseppe Morandini
Il problema del nostro maggiore fiume in questi ultimi anni è stato richiamato all'attenzione degli studiosi e dei tecnici per i disastri della piena del novembre 1951 e per i recenti movimenti di abbassamento...