polo di eccellenza
(polo d’eccellenza), loc. s.le m. Raggruppamento di istituzioni, perlopiù di carattere scientifico, che si pone come punto di riferimento per l’applicazione di metodiche innovative [...] dello Stato a favore delle Regioni – le varie università saranno messe in concorrenza tra loro e potranno anche riunirsi in «poli d’eccellenza» per migliorare la loro specializzazione. (Michele Calcaterra, Sole 24 Ore, 6 aprile 2004, p. 9, Commenti e ...
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interpolare1
interpolare1 agg. [comp. di inter- e polare]. – Nel linguaggio scient. e tecn., che si trova tra due poli o che pone in relazione due poli, nei varî sign. di questo termine: campo i., il [...] campo magnetico nello spazio compreso tra le espansioni polari di un magnete o di un elettromagnete ...
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cassinoide
cassinòide s. f. [dal nome dell’astronomo G. D. Cassini (1625-1712)]. – In algebra, curva definita come luogo dei punti del piano, le cui distanze da un certo numero (maggiore di 2) di punti [...] fissi o poli dànno un prodotto costante; la cassinoide costituisce una generalizzazione della cosiddetta curva (o ovale) del Cassini che si riferisce al caso di due soli poli. ...
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omonimo
omònimo agg. e s. m. [dal lat. tardo homony̆mus, gr. ὁμώνυμος, comp. di ὁμο- «omo-» e ὄνομα, ὄνυμα «nome» (v. -onimo)]. – 1. agg. a. Che ha il medesimo nome (proprio), che si chiama nello stesso [...] pescare» ‹péska› e pesca «frutto del pesco» ‹pèska›, solo omografe. c. In elettrologia e magnetismo, detto di cariche elettriche, di poli magnetici, di poli di una pila, ecc., aventi lo stesso segno o nome. 2. s. m. a. Persona che ha lo stesso nome o ...
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repulsione
repulsióne (o ripulsióne, meno com. nell’uso scient. e tecn.) s. f. [dal lat. tardo repulsio -onis, der. di repulsus, part. pass. di repellĕre «respingere»]. – 1. Reazione, fisica o morale, [...] di forze repulsive, ossia di forze che tendono ad allontanare i corpi l’uno dall’altro: r. fra cariche elettriche o poli magnetici omonimi. b. In elettrotecnica, motore a r., motore elettrico a corrente alternata monofase del tipo a commutazione, di ...
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positivo
poṡitivo agg. [dal lat. tardo positivus, propr. «che viene posto» (usato soprattutto nel sign. grammaticale), der. di ponĕre «porre», part. pass. posĭtus]. – 1. In generale, che è posto come [...] a potenziale elettrico maggiore rispetto all’altro; ecc. Per analogia, magnetismo p., il magnetismo dovuto a poli magnetici nord (poli magnetici positivi). d. In matematica, numero p., ogni numero reale maggiore di zero, contrassegnato dal segno ...
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mezzanotte
meżżanòtte s. f. [comp. di mezzo1 e notte] (pl., poco com., meżżenòtti o meżżanòtti). – 1. a. In geografia astronomica, l’istante della culminazione inferiore del Sole in un dato luogo, cioè [...] dell’orizzonte, restando quindi visibile per tutte le 24 ore, in partic. a mezzanotte; tale fenomeno dura sei mesi ai poli (dall’equinozio di primavera a quello d’autunno per il polo Nord, viceversa per il polo Sud), riducendosi gradatamente nella ...
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latitudine
latitùdine s. f. [dal lat. latitudo -dĭnis «larghezza», der. di latus «largo»]. – 1. a. non com. Estensione in larghezza; ampiezza, vastità: la l. di un terreno, del fiume; per tutta la l. [...] e il piano dell’eclittica; l. galattica, nel sistema di coordinate galattiche, l’arco di cerchio massimo passante per i poli galattici compreso tra il punto considerato e l’equatore galattico. In fisica e geofisica, effetto di l., il variare di una ...
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polifunzionale
agg. [comp. di poli- e funzione; nel sign. 2, comp. di poli- e (gruppo) funzionale]. – 1. In genere, che può assolvere molteplici funzioni, che può essere adibito a usi diversi. Si dice, [...] in partic., di complessi edilizî, spazî attrezzati, ecc., progettati per adempiere a una pluralità di funzioni e servizî; centro p., complesso architettonico o urbanistico in grado di ospitare mostre, ...
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multipolarita
multipolarità s. f. [der. di multipolare]. – Il fatto, la condizione di essere multipolare, nelle varie accezioni di quest’aggettivo. In partic., in fisica, carattere di un campo vettoriale [...] che deriva dal numero delle sorgenti scalari (reali o fittizie) dalle quali esso deriva: m. di ordine 0 per campi derivanti da un solo polo, m. di ordine 1 per un campo di dipolo (2 poli), m. di ordine 2 per un campo di quadruplo (4 poli), ecc. ...
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poli-
poli- [Der. del gr. poly´s "molto"] [LSF] Primo elemento di parole composte, nelle quali significa molteplicità, spesso equivalendo a multi- e pluri-.
-POLI
-poli è un ➔suffissoide che deriva dal greco polis ‘città’. Si trova col significato di ‘città, insediamento umano’ in molte parole composte derivate dal greco (Costantinopoli ‘città fondata dall’imperatore Costantino I’) o formate modernamente
baraccopoli...