chaparral
‹čaparràl› s. m., spagn. [der. di chaparro, nome delle querce a foglie persistenti], usato in ital. come s. m. e agg. (talora con pron. ingl. ‹šä′përal o čä′përäl›). – Nome usato originariamente [...] , e col quale si qualificano in ecologia i biomi tipici delle regioni temperate in cui si hanno abbondanti precipitazioni primaverili ed estati secche, con vegetazione costituita da arbusti e alberi a foglie spesse, coprenti vaste estensioni nell ...
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anticiclone
anticiclóne s. m. [comp. di anti-1 e ciclone]. – In meteorologia, area di alta pressione limitata da un sistema di isobare chiuse intorno a una regione (centro dell’a.) nella quale la pressione [...] negli strati bassi, con rotazione in senso orario nell’emisfero nord, antiorario in quello sud; il tempo è generalmente bello nella zona centrale, mentre alla periferia si formano fronti freddi o caldi che comportano nuvolosità e precipitazioni. ...
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isoieta
iṡoièta s. f. [comp. di iso- e gr. ὑετός «pioggia»]. – In geofisica, linea che congiunge i punti della superficie terrestre in cui l’altezza delle precipitazioni atmosferiche in un dato periodo [...] di tempo raggiunge lo stesso valore ...
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fractocumulo
fractocùmulo s. m. [comp. di fracto- e cumulo]. – In meteorologia, nube a cumulo che, per azione del vento e spec. di correnti verticali, si straccia in più parti (non è foriera di precipitazioni [...] a breve scadenza) ...
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fractonembo
fractonémbo s. m. [comp. di fracto- e nembo]. – In meteorologia, nube costituita da frammenti così da dare l’impressione di un nembostrato che si straccia in piccoli brandelli (genera per [...] lo più precipitazioni piovose o nevose). ...
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subarido
subàrido agg. [comp. di sub- e arido]. – In agraria, detto del clima di regioni che hanno precipitazioni annue fra 250 e 500 mm. ...
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telepluviografo
telepluviògrafo s. m. [comp. di tele- e pluviografo]. – Apparecchio che trasmette a un centro di raccolta e registrazione i dati sull’entità delle precipitazioni in una determinata località. ...
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polvere
pólvere s. f. (ant., raro, m.) [lat. pŭlvis -vĕris]. – 1. Massa di terra arida, in minutissime particelle incoerenti, che si stende sul suolo e, sollevata facilmente dal vento, si deposita ovunque [...] (v. anche polverino) o quella della clessidra, detta appunto orologio a p. (o a sabbia). P. meteoriche, genericam., precipitazioni di sostanze terrose o sabbiose che talvolta si verificano in certe regioni marginali alle aree desertiche o steppiche ...
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submediterraneo
submediterràneo agg. [comp. di sub- e mediterraneo]. – In botanica, di piante e della vegetazione proprie della regione mediterranea, le quali si spingono fino al margine di questa (es., [...] quercia, fillirea); le zone a vegetazione submediterranea sono caratterizzate da un maggior numero di specie decidue, da una più grande escursione termica e da precipitazioni più abbondanti di quelle delle zone mediterranee vere e proprie. ...
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umido
ùmido agg. e s. m. [dal lat. humĭdus o umĭdus, der. di (h)umere «essere umido, bagnato»]. – 1. agg. a. Impregnato, o anche soltanto bagnato superficialmente, d’acqua o di altra sostanza liquida: [...] non fanno aumentare il prodotto; secondo la classificazione degli agronomi americani, clima u. è quello delle regioni in cui le precipitazioni annue superano 750 mm. b. letter. o poet. Che contiene acqua, ed è perciò liquido o semiliquido: d’umido ...
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In idrologia, metodo di rappresentazione delle precipitazioni cadute in un certo periodo di tempo su una certa regione. Consiste nel riportare in una carta topografica o geografica della regione, sui punti che rappresentano le stazioni di osservazione,...
piogge acide
Siglinda Perathoner
Gabriele Centi
Precipitazioni contenenti sostanze acide (principalmente acido solforico, H2SO4, e acido nitrico, HNO3) che diminuiscono il valore del pH sotto quello tipico delle piogge (attorno a 5,5), dovuto...