marcio /'martʃo/ [der. del lat. marcēre "marcire"] (pl. f. -ce). - ■ agg. 1. [che si sta decomponendo o putrefacendo: uova m.; frutta m.] ≈ andato a male, avariato, deteriorato, fradicio, guasto, (lett.) [...] , disonesto, immorale, mefitico, (lett.) putrescente, putrido, spregevole, traviato. ↔ incorrotto, integro, (lett.) intemerato, onesto, (lett.) probo, puro, retto, virtuoso. 5. (fam.) [con valore intensivo, spec. in contesti negativi: avere torto m ...
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galantuomo /galan'twɔmo/ (pop. galantomo) s. m. [comp. di galante, nel sign. ant. di "onesto, leale", e uomo] (pl. galantuòmini). - 1. [uomo probo e leale, soprattutto nei rapporti con gli altri] ≈ gentiluomo, [...] gentleman, onestuomo, signore, (disus.) valentuomo. ↔ canaglia, delinquente, farabutto, filibustiere, furfante, lestofante, malfattore, mascalzone, ribaldo. 2. (merid.) [chi appartiene alla classe elevata, ...
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puro agg. [lat. pūrus]. - 1. a. [di liquido, cristallo e sim., che non contiene elementi estranei: una pietra p.] ≈ incontaminato, limpido, (lett.) mero, pulito, [di aria e sim.] salubre, [spec. di cielo, [...] , semplice. 5. (fig.) a. [di persona, animo e sim., che denota integrità morale] ≈ integerrimo, integro, onesto, probo, pulito, retto. ↔ corrotto, disonesto, sporco. b. [di animo, condotta e sim., immune da contaminazioni colpevoli o peccaminose ...
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giusto¹ [lat. iūstus, der. di ius iuris "diritto"]. - ■ agg. 1. a. [di persona, che osserva i principi della giustizia e della moralità: uomo g.] ≈ buono, corretto, equilibrato, morale, onesto, (lett.) [...] probo, retto. ↔ cattivo, disonesto, immorale, (lett.) improbo, ingiusto, scorretto. b. [di giudice, arbitro e sim., che giudica con imparzialità: un giudice g. non si lascia condizionare] ≈ equanime, equidistante, equo, imparziale, obiettivo, super ...
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morale [dal lat. moralis, der. di mos moris "costume"]. - ■ agg. 1. [che concerne il comportamento dell'uomo nella scelta e attuazione responsabile del bene e del male: valori m.] ≈ etico. 2. a. [di persona, [...] , indecente, lascivo, licenzioso, osceno, vizioso. b. [di persona che si comporta con onestà e probità] ≈ buono, integerrimo, integro, onesto, (lett.) probo, retto. ↔ amorale, corrotto, disonesto, immorale. 3. [che concerne l'animo, la vita psichica ...
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moralità s. f. [dal lat. tardo moralĭtas -atis]. - 1. a. [qualità di persona o cosa rispettosa dei princìpi ritenuti giusti e onesti: una vita di grande m.] ≈ castigatezza, castità, correttezza, costumatezza, [...] , licenziosità, oscenità, viziosità. ↑ depravazione. b. [qualità di chi è onesto e probo] ≈ bontà, integrità, morigeratezza, onestà, (lett.) probità, rettitudine. ↔ amoralità, corruzione, disonestà, immoralità. 2. (estens.) [l'insieme delle leggi ...
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morigeratezza /moridʒera'tets:a/ s. f. [der. di morigerato]. - 1. [l'essere sobrio: una vita di grande m.] ≈ castigatezza, continenza, frugalità, moderatezza, moderazione, moralità, (non com.) parchezza, [...] sobrietà, temperanza. ↑ austerità. ↔ incontinenza, intemperanza, scostumatezza, smodatezza, sregolatezza. ↑ depravazione, dissolutezza. 2. [l'essere onesto e probo: un uomo di provata m.] ≈ e ↔ [→ MORALITÀ (1. b)]. ...
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Imperatore romano (Sirmio 232 d. C. - ivi 282). Proclamato imperatore (276) dalle truppe in Oriente, le sue instancabili ed efficaci azioni militari contro barbari e usurpatori. Dedicò inoltre notevoli cure anche agli affari interni dal punto...
probo
Domenico Consoli
Solo in Pd XXII 138 chi ad altro pensa / chiamar si puote veramente probo: nota il Parodi che nel latino medievale dei paesi romanzi " il cavalleresco prode, discendente legittimo di prode prodis, per la solita tendenza...