polifilla
s. f. [lat. scient. Polyphylla, comp. di poly- «poli-» e -phyllum «-fillo», per i molti articoli delle antenne a forma di foglia]. – Genere di insetti coleotteri scarabeidi che prediligono [...] i boschi di conifere, e le cui larve si nutrono delle radici o dei tuberi di varie piante, mentre gli adulti sono fitofagi; vi appartiene lo scarabeo dei pini (Polyphylla fullo), lungo fino a 35 mm, con una caratteristica marmorizzatura biancastra su ...
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flavone
flavóne s. m. [der. di flavo]. – In chimica organica, nome generico di derivati del cromone (per es., l’apigenina e la crisina), presenti allo stato libero o come glicosidi nei coloranti gialli [...] di fiori, di legni e radici di certe piante. ...
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laserpitina
laṡerpitina s. f. [der. di laserpizio]. – Composto organico, estratto dalle radici di una specie del laserpizio (Laserpitium latifolium); si presenta in cristalli incolori, di sapore amaro, [...] usati anticamente come aromatizzanti ...
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ipecacuana
ipecacüana s. f. [dal fr. ipécacuana, che è dal port. ipecacuanha, voce di origine tupi]. – Piccolo arbusto della famiglia rubiacee (Uragoga, o Cephaëlis, ipecacuanha), originario del Brasile, [...] e coltivato in Argentina, India, ecc.; presenta due sorte di radici, le une sottili con funzione trofica, le altre più grosse con funzioni di riserva; queste forniscono la omonima droga che, opportunamente polverizzata e preparata in pastiglie, ...
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ipecacuanico
ipecacüànico agg. [der. di ipecacuana]. – Acido i.: composto organico isolato dalle radici di ipecacuana, che si presenta sotto forma di massa amorfa, igroscopica, di colore rosso bruno. ...
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imbozzimatura
imbożżimatura s. f. [der. di imbozzimare]. – 1. Nell’industria tessile, operazione di preparazione alla tessitura (detta anche incollatura, incollaggio, inamidatura), consistente nel trattare [...] con l’aspersione di cere e prodotti analoghi (imbozzimanti) direttamente sul filato in fase di orditura. 2. Pratica di arboricoltura che consiste nel tenere immerse nella bozzima le radici di piante da mettere a dimora; è detta anche inzafardatura. ...
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stazione
stazióne s. f. (ant. m.: cfr. stazzone) [dal lat. statio -onis «modo di stare; fermata, dimora, riposo», der. di stare «stare, stare fermo, stare ritto»]. – 1. Con riferimento al corpo umano, [...] funzionare correttamente. 11. In medicina, s. linfoghiandolare, il raggruppamento di linfonodi in particolari sedi del corpo umano (radici degli arti, ili di alcuni organi, tronchi arteriosi, ecc.), a cui affluisce la linfa di determinati distretti ...
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belladonna
belladònna s. f. [grafia unita di bella donna; nel sign. 1, prob. dal gallico bladona, alterato per etimologia popolare]. – 1. Pianta erbacea perenne (Atropa belladonna), appartenente alla [...] 1800 metri. È pianta ricca di alcaloidi (atropina, iosciamina, scopolamina), presenti soprattutto nelle foglie e nelle radici, e ha perciò largo impiego in varie preparazioni farmaceutiche antispastiche e parasimpaticolitiche. 2. Varietà pregiata di ...
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cirro
s. m. [dal lat. cirrus «ricciolo, frangia, viticcio»; col sign. 2, il termine è stato introdotto nella terminologia scient. dal meteorologo ingl. L. Howard nel 1803]. – 1. letter. Ricciolo, ciocca [...] rampicanti non volubili, derivato da metamorfosi del caule (come nella vite), delle foglie (nelle leguminose) o di radici (nella vaniglia). Cirro-ventosa, cirro che aderisce al sostegno mediante espansioni terminali (vite del Canada). 4. In ...
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tabulari, radici In botanica, radici di alcuni alberi tropicali (per es. Ficus, Sterculia), le quali si sviluppano dalla base del tronco estendendosi sul terreno a raggiera; in seguito a ineguale accrescimento (epitrofia) del corpo legnoso prendono...
Francesco Daveri
Le radici economiche della discriminazione
Una regolarità statistica riscontrata ovunque indica che le donne guadagnano meno degli uomini anche quando hanno le loro stesse competenze e svolgono l’identica attività. L’ampia...