duttile
dùttile agg. [dal lat. ductĭlis, der. di ducĕre «condurre», part. pass. ductus]. – 1. Di materiale che può subire, sotto l’azione di forze di trazione, deformazioni plastiche rilevanti in modo [...] da poter essere ridotto con facilità in fili o anche in fogli sottili: metalli d., come il rame, lo stagno, lo zinco, e, tra i metalli nobili, il platino, l’oro e l’argento. 2. fig. Arrendevole, malleabile: carattere d.; mente d., che apprende con ...
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calcone
calcóne s. m. [der. del gr. χαλκός «rame», col suff. -one dei chetoni]. – In chimica organica, chetone aromatico non saturo; alcuni suoi derivati costituiscono le sostanze coloranti dei fiori [...] di certe piante ...
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calcosi
calcòṡi s. f. [der. di calco-, col suff. -osi]. – In medicina, affezione determinata dalla penetrazione in un occhio di una scheggia di rame, che si decompone in seno ai costituenti del globo [...] oculare (cristallino, corpo vitreo, umore acqueo), impregnandoli dei suoi sali; è caratterizzata da varî disturbi, più o meno gravi, a seconda della localizzazione della scheggia ...
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calcosiderografia
calcosiderografìa s. f. [comp. di calco-, sidero- e -grafia]. – Processo di stampa analogo in tutto alla calcografia, ma che usa lastre di acciaio anziché di rame. ...
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calcosilografia
calcosilografìa s. f. [comp. di calco-, silo- e -grafia]. – Procedimento grafico in cui l’incisione in rame è combinata con quella su legno. ...
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calcoteca1
calcotèca1 s. f. [dal lat. chalcotheca, gr. χαλκοϑήκη, comp. di χαλκός «rame» e ϑήκη «ripostiglio»]. – Presso gli antichi Greci, armadio in cui si conservavano gli oggetti di bronzo. ...
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caldaia
caldàia (ant. caldara) s. f. [lat. tardo caldaria, der. di cal(ĭ)dus «caldo»]. – 1. Capace recipiente di rame o altro metallo usato per farvi bollire liquidi: presa un’altra scodella, l’andò [...] a empire alla c. (Manzoni); soffiare nel fuoco sotto la c. della pece (Verga); le c. fumano al fuoco, ... le grandi c. dove si coagula il latte (Alvaro). 2. Apparecchio, dalle forme e dagli usi piu varî, ...
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caldaio
caldàio (o caldaro) s. m. [lat. caldarium; v. caldaia]. – Grosso recipiente, per lo più di rame, in cui si fa bollire acqua, ranno o altro (sinon. quindi di caldaia, nel sign. 1, rispetto alla [...] quale può avere dimensioni minori): coceva il lunedì un caldaio di fagiuoli per tutta la settimana (Vasari). In partic., nella marina militare, grande pentola nella quale si cuoce la minestra dell’equipaggio: ...
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catadin
catadìn s. m. [dal ted. Katadyn, tratto dal gr. καταδύνω «immergere»]. – Processo di sterilizzazione dell’acqua, di soluzioni, ecc., che sfrutta l’azione microbicida delle sospensioni assai disperse [...] di alcuni metalli, tra cui l’argento e il rame. In partic., c. per contatto, apparecchio per la depurazione delle acque in cui viene ottenuto argento colloidale per elettrolisi con due elettrodi d’argento: l’acqua è posta a contatto con un ammasso ...
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Elemento chimico, numero atomico 29, peso atomico 63,55, simbolo Cu; metallo molto duttile e malleabile, ottimo conduttore del calore e dell’elettricità.
Chimica
Caratteristiche
Il r. naturale è una miscela dei due isotopi stabili 6329Cu (69,1%)...
rame
Lucia Onder
In senso proprio, il termine compare in due luoghi dell'Inferno, nell'indicazione della materia da cui è formata la statua del veglio di Creta: La sua testa è di fin oro formata, / e puro argento son le braccia e 'l petto,...