evizione
evizióne s. f. [dal lat. tardo dei giuristi evictio -onis, der. di evincĕre: v. evincere]. – In diritto, l’azione con cui un terzo, in forza di un suo preesistente diritto, legalmente spossessa [...] la persona cui sia stato trasferito un diritto reale: garanzia per l’e., la speciale garanzia che la legge addossa all’alienante, facendogli obbligo di risarcire all’acquirente il danno che questi potrebbe ricevere in caso di evizione. ...
Leggi Tutto
comprare
(o comperare) v. tr. [lat. compărare, comp. di con- e parare «procurare»] (io cómpro o cómpero, ecc.). – 1. a. Acquistare un oggetto, un bene, una proprietà pagandone il relativo prezzo: c. [...] comprar bene), c. a caro prezzo (o comprar caro, meno spesso comprar male), pagare poco o troppo in relazione al valore reale, al giusto prezzo; col pronome dativo: che cosa m’hai comprato? (cioè: hai comprato per me); mi comperi queste uova, signora ...
Leggi Tutto
soprassicurazione
soprassicurazióne s. m. [comp. di sopr(a)- e assicurazione]. – Assicurazione per somma eccedente il valore della cosa assicurata: rende invalida l’assicurazione se vi è stato dolo, [...] in caso contrario causa la riduzione dell’indennizzo al valore reale del bene. ...
Leggi Tutto
senso
sènso s. m. [lat. sēnsus -us, der. di sentire «percepire», part. pass. sensus]. – 1. a. La facoltà di ricevere impressioni da stimoli esterni o interni (affine quindi a sensibilità): gli animali [...] s. a rio servaggio in seno Lieve a trovar non è (Alfieri). c. La capacità di sentire, in quanto presuppone un discernimento tra il reale e l’irreale, tra il bene e il male, tra il bello e il brutto, tra il conveniente e lo sconveniente, ecc.: avere ...
Leggi Tutto
drammaticita
drammaticità s. f. [der. di drammatico]. – Forza, potenza drammatica, in momenti o espressioni di un’opera d’arte (anche musicale o figurativa): un romanzo, un brano musicale ricco di d.; [...] una raffigurazione pittorica di intensa e contenuta drammaticità. Con riferimento ad avvenimenti e condizioni della vita reale, singola o collettiva, carattere di estrema e preoccupante gravità: non possiamo nasconderci la d. della situazione. ...
Leggi Tutto
drammatico
drammàtico agg. [dal lat. tardo dramatĭcus, gr. δραματικός; v. dramma1] (pl. m. -ci). – 1. Di dramma, appartenente a un dramma in senso lato, riferito a qualsiasi componimento rappresentato [...] d.; fare gesti d. di sconforto, di disperazione (più com., in questo senso, melodrammatico). b. Con riferimento alla vita reale, di fatto o condizione che suscita ansiosi timori per la sua intrinseca gravità e per la possibilità di evolversi verso il ...
Leggi Tutto
enunciato
s. m. [propr., part. pass. di enunciare, sostantivato con valore neutro]. – In generale, le parole con cui si enuncia una questione, un problema, un argomento: formulare, dettare l’e. del tema [...] di cui ha senso dire che è vera o che è falsa. In linguistica, sequenza di parole che forma un segmento reale di discorso (orale o scritto), prodotto in una determinata situazione di comunicazione e sufficiente a dare l’informazione richiesta; può ...
Leggi Tutto
enunciazione
enunciazióne s. f. [dal lat. enuntiatio -onis]. – L’atto dell’enunciare, e le parole con cui si enuncia: questa è soltanto l’e. sommaria dei fatti; l’e. del teorema è poco chiara. In linguistica, [...] l’atto individuale di produrre enunciati (orali o scritti) in un reale processo di comunicazione tra chi enuncia il messaggio e chi lo riceve. ...
Leggi Tutto
uso2
uṡo2 s. m. [lat. usus -us, der. di uti «usare», part. pass. usus]. – 1. a. Il fatto di usare, di servirsi di una cosa (raram. di una persona) in modi e per scopi particolari: l’u. moderato del vino [...] una paralisi gli ha tolto l’u. della gamba sinistra; camera ammobiliata con u. di cucina. c. In diritto, uso, diritto reale di godimento della cosa altrui, mobile o immobile, e di farne proprî i frutti nei limiti delle necessità del titolare (usuario ...
Leggi Tutto
furto
s. m. [dal lat. furtum, der. di fur «ladro»]. – 1. a. Nel linguaggio giur., l’atto e il fatto d’impossessarsi di cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per [...] letterario, plagio. Anche, richiesta di un prezzo o di un compenso che si ritiene eccessivo, sproporzionato rispetto all’entità reale della merce o della prestazione: cinquecento euro per quelle quattro sedie sono (o mi sembrano) un f.; e a proposito ...
Leggi Tutto
Moneta d’oro fatta coniare da Carlo I d’Angiò (1266-85) a Barletta e poi a Messina in sostituzione dell’augustale.
R. si dissero pure varie monete d’oro e d’argento emesse in Sicilia e Sardegna dagli Aragonesi. Con l’accrescersi della potenza...
reale (regale)
Luigi Blasucci
L'aggettivo ricorre tre volte nel Convivio e quattro nella Commedia. Può designare semplicemente ciò che " è di re ": Cv IV V 12 poi che [Roma] da la reale tutoria fu emancipata; Pd XIII 104 regal prudenza è quel...