rom
ròm agg. e s. m. e f. [dallo zingaro rom, s. m., propr. «uomo, marito»]. – Nome generico con cui vengono indicati gli appartenenti alla popolazione nomade degli zingari, spostatasi nel corso dei [...] dell’Asia e dell’Europa orient. e occid.: una famiglia rom, un gruppo di bambini rom; una comunità, un accampamento rom; la lingua dei rom, la lingua parlata dagli zingari, anche indicata con l’agg. o sost. romani (dagli stessi zingari chiamata ...
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cocciopesto
cocciopésto s. m. [comp. di coccio1 e pésto agg.]. – Nella tecnica costruttiva degli antichi Romani, miscela compatta di frammenti fittili, rottami di tegole e anfore impastati con calce [...] , impluvî, zoccoli di pareti, ambienti termali, e anche come pavimentazione, spesso decorata con pezzetti di marmo colorato o tessere musive. Dai Romani era detto opus signinum, dal nome della cittadina di Signia, l’odierna Segni in prov. di Roma. ...
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tavola
tàvola s. f. [lat. tabŭla]. – 1. Asse di legno di spessore sensibilmente minore della lunghezza e della larghezza: segare, piallare una t.; accatastare le t.; chiudere un’apertura con tre t. inchiodate; [...] , in senso proprio e fig., per cui v. tabula rasa che è la forma latina più usuale. Per le t. iliache, bassorilievi romani in marmo con scene omeriche e iscrizioni illustrative, v. iliaco1. b. Dipinto su tavola, e assol. tavola, dipinto a olio o a ...
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cronogramma
s. m. [comp. di crono- e -gramma] (pl. -i). – 1. Frase o verso in cui alcune lettere, corrispondenti a numeri romani, indicano la data dell’evento cui il verso o la frase fanno riferimento; [...] celebre è quello relativo ai Vespri siciliani: franCorVM tVrbIs sICVLVs fert fVnera Vesper, in cui i singoli numeri romani, trascritti in cifre arabe (100, 5, 1000, 5, 1, 1, 100, 5, 50, 5, 5, 5) incolonnati e addizionati, dànno 1282, data dell’ ...
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tripudio
tripùdio s. m. [dal lat. tripudium, comp. di tri- «tre» e pes pedis «piede»]. – 1. Presso gli antichi Romani, danza sacerdotale ritmica, che veniva forse eseguita battendo tre volte il piede [...] squillano nell’anima e vi mandano il t. dell’amore, l’incanto delle speranze (Jovine). 3. Nell’antica divinazione dei Romani, l’auspicio tratto dal modo di mangiare dei polli: era ritenuto ottimo auspicio se i polli si affrettavano al cibo e ne ...
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macedonico
macedònico agg. [dal lat. Macedonĭcus, gr. Μακεδονικός] (pl. m. -ci). – Che si riferisce alla Macedonia o ai Macedoni: guerre m., le tre guerre combattute tra Romani e Macedoni negli anni [...] dal 215 al 168 a. C., conclusesi con la fine del regno di Macedonia. Presso i Romani, fu anche soprannome di comandanti famosi per le loro gesta nelle guerre contro la Macedonia: Q. Cecilio Metello Macedonico. ...
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balteo
bàlteo s. m. [dal lat. balteus, balteum]. – 1. Cintura di cuoio, pendente dalla spalla destra verso il fianco sinistro, alla quale i soldati romani appendevano la spada; poteva essere adorna di [...] borchie auree o di altro metallo. 2. Negli anfiteatri romani, gradino più largo degli altri, che separava i sedili d’un ordine da quelli d’un altro. ...
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secondo1
secóndo1 agg. e s. m. [lat. secŭndus, der. di sequi «seguire»; propr. «che segue, che non offre resistenza», detto dapprima della corrente e del vento, quindi, per contrapp. ad adversus, «favorevole, [...] , il s. capitolo del romanzo, la s. scena del s. atto, e sim. (sempre posposto nelle indicazioni scritte, e segnato con numeri romani o arabi: vol. II, cap. II, atto II, scena 2a, ecc.); il s. caso, nella declinazione latina, greca, ecc., il genitivo ...
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socco
sòcco s. m. [dal lat. soccus; cfr. zoccolo1] (pl. -chi). – Calzatura leggera e bassa, forse sul tipo delle pantofole, usata dai Greci antichi, di cui si ignora il nome greco. Fu adottata dai Romani, [...] , per uso comune, o molto eleganti, ornate di oro, perle, e colorate; era inoltre la calzatura degli attori di commedia romani, in contrapp. al coturno degli attori tragici; di qui l’uso fig. della parola per indicare la commedia, lo stile comico ...
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barbarico
barbàrico agg. [dal lat. barbarĭcus, gr. βαρβαρικός] (pl. m. -ci). – Dei barbari, di popolo barbaro: usanze b.; costumi b.; le orde b.; spesso con riferimento alle popolazioni germaniche della [...] l’Occidente tra il 5° e il 9° secolo. Anche, dei barbari, nel senso che davano a questa parola i Greci e i Romani, cioè stranieri: infusi e tinti Del b. sangue i greci eroi (Leopardi). ◆ Avv. barbaricaménte, al modo dei barbari, dei popoli barbarici ...
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ORDINES ROMANI
Nicola Turchi
. Raccolta di rubriche cerimoniali (non di preghiere, le quali invece sono contenute nei sacramentarî, antifonarî, salterî) che descrivono e documentano lo sviluppo della liturgia papale in Roma dai sec. VI al...
Scrittore (Colledara 1855 - Firenze 1910). Insegnante di liceo (dal 1893 a Firenze), si occupò di critica letteraria (soprattutto Dante) e artistica; lasciò, in Colledara (1907), un'affettuosa e vivace descrizione di luoghi e figure a lui cari....