sacrificolo
sacrifìcolo (o sacrifìculo) agg. [dal lat. sacrificŭlus, propriam. dim. di sacrifĭcus (v. la voce prec.)], letter. ant. – Latinismo con cui è talora denominato il capo dei sacrifici presso [...] voce prec.): volendo i Romani che quel popolo non avesse a desiderare per la assenzia degli re alcuna cosa delle antiche, crearono uno capo di detto sacrificio, il quale loro chiamarono Re Sacrificulo, e sottomessonlo al sommo Sacerdote (Machiavelli ...
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apice
àpice s. m. [dal lat. apex apĭcis «punta»]. – 1. Culmine, cima, e sim.: a. della fiamma; più com. fig.: l’a. della fortuna, della felicità; essere all’a. della potenza, della gloria; raggiungere [...] , le centinaia, e a sinistra in basso dei numeri indicanti le migliaia. b. Segno a forma di accento acuto che i lapicidi romani dall’età di Silla fino alla seconda metà del sec. 3° d. C. ponevano, talvolta, sulle vocali lunghe per natura. c. Segno ...
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augusto1
augusto1 agg. [dal lat. augustus, connesso con augur «augure»; propr. «consacrato dagli àuguri»]. – 1. Degno di venerazione e di onore, spec. come titolo degli imperatori romani (a cominciare [...] che al mondo è civile, Grande, a., egli è romano ancora (Carducci). 2. Carta a. (lat. charta augusta), nome dato dai Romani, in onore di Augusto, alla migliore qualità di papiro, detta in Egitto ieratica (cioè riservata per i libri sacri) o regia. ...
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terzo
tèrzo agg. num. ord. e s. m. [lat. tertius, der. di tres «tre»]. – 1. agg. a. Che, in una sequenza ordinata, occupa il posto corrispondente al numero tre, viene cioè dopo altri due (in cifre arabe [...] non ve lo direi»). Aggiunto al nome di sovrani o di pontefici, per indicare l’ordine della successione (sempre in numeri romani): Pio III, Napoleone III; in questi casi è sempre posposto, come pure in tutte le espressioni che hanno valore di titolo ...
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tredicesimo
tredicèṡimo agg. num. ord. [der. di tredici]. – 1. a. Che, in una sequenza ordinata, occupa il posto corrispondente al numero 13: il t. volume dell’Enciclopedia (in cifre arabe 13°, in numeri [...] di papi e regnanti è sempre posposto: Luigi t., Gregorio t. (ma nella scrittura si adoperano sempre i numeri romani: Luigi XIII, Gregorio XIII); con questo uso, è anche frequente la forma decimoterzo, raro terzodecimo. b. Con valore frazionario ...
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recuperatore
recuperatóre (o ricuperatóre) s. m. [dal lat. recuperator -oris]. – 1. (f. -trice) Chi recupera o è addetto al recupero di qualche cosa: un commercialista specializzato come r. di crediti. [...] . 3. In Roma antica, uno dei 3, 5 o più membri che formavano un collegio di giudici privati e che in origine giudicavano delle liti fra Romani e stranieri; in progresso di tempo, i recuperatori furono competenti anche in taluni processi fra ...
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abaco
àbaco s. m. [dal lat. abăcus, gr. ἄβαξ -ακος «tavoletta»] (pl. -chi). – 1. a. Tavoletta rettangolare usata dagli antichi per eseguire i calcoli; quello dei Romani, per es., portava due serie di [...] margine di errore, o viceversa (a. di Barnes, di Stoetzel, di Clopper e Pearson). 2. Tavola usata dagli antichi Romani per esporre il vasellame durante il banchetto, oggetti artistici, o per raccogliere offerte alla divinità. Il termine indica ancor ...
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latinizzare
latiniżżare v. tr. e intr. [dal lat. tardo latinizare «tradurre in latino»]. – 1. tr. Adattare al sistema linguistico latino, dare forma latina a parole appartenenti ad altra lingua: i Romani [...] popolo o un paese latino di lingua e di cultura: la Gallia, la Spagna, l’Africa settentrionale furono latinizzate dai Romani. 3. intr. (aus. avere), non com. Latineggiare, fare uso di latinismi. ◆ Part. pass. latiniżżato, anche come agg.: un popolo ...
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penati
(o Penati) s. m. pl. [dal lat. Penates, der. di penus penŏris «interno della casa, provviste»]. – Presso gli antichi Romani, in origine, spiriti tutelari dei viveri di riserva della famiglia e [...] , e in partic. di Troia (che d’altra parte, per la leggenda delle origini troiane di Roma, erano collegati con i penati romani e di alcune città latine): i Penati di Troja avranno stanza In queste tombe (Foscolo). In senso fig., talora scherz., i ...
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norico
nòrico agg. [dal lat. Norĭcus] (pl. m. -ci). – Del Nòrico, antico nome (lat. Norĭcum) della regione montuosa compresa tra il Danubio, la Rezia, la Pannonia e le Alpi Carniche, che aveva importanti [...] miniere di ferro e d’oro, ed era abitata da popolazioni celtiche amiche dei Romani: ferro n., nome con cui i Romani (Noricum ferrum) indicavano la siderite del famoso giacimento di Eisenerz, in Stiria. Nell’uso moderno: Alpi n., le Alpi austriache ...
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ORDINES ROMANI
Nicola Turchi
. Raccolta di rubriche cerimoniali (non di preghiere, le quali invece sono contenute nei sacramentarî, antifonarî, salterî) che descrivono e documentano lo sviluppo della liturgia papale in Roma dai sec. VI al...
Scrittore (Colledara 1855 - Firenze 1910). Insegnante di liceo (dal 1893 a Firenze), si occupò di critica letteraria (soprattutto Dante) e artistica; lasciò, in Colledara (1907), un'affettuosa e vivace descrizione di luoghi e figure a lui cari....