palanchino1
palanchino1 s. m. [dal port. palanquim, prob. dal sanscr. paryanka, palyanka «letto»], non com. – Portantina usata in Oriente, spec. nel passato, per il trasporto di persone di alto rango. ...
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naga
s. m. [dal sanscr. nāga «serpente»], invar. – Motivo religioso che ricorre nell’arte buddista, costituito da un busto umano con corpo di serpente; in architettura è di solito usato con la funzione [...] di balaustro ...
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ghi
s. m. [dall’indost. ghī, che è il sanscr. ghṛta]. – Burro bollito, facilmente conservabile, usato da alcune popolazioni indiane come mezzo di condimento. ...
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devanagari
s. f. e agg. [sanscr. devanāgarī 〈devanàaġari〉 agg. f. «della città divina», sottint. lipi «scrittura»]. – Denominazione sanscrita dell’alfabeto più usato nell’India (esclusa la regione del [...] Deccan) per l’antico e medio indiano, per il hindī e – con talune modificazioni – per parecchi altri linguaggi indoarî moderni. Si compone di circa cinquanta segni fondamentali, e si scrive da sinistra ...
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guru
s. m., sanscr. [vedico gurū «pesante, venerabile», affine al gr. βαρύς e al lat. gravis «grave, pesante»]. – 1. Titolo attribuito in India inizialmente a ogni persona degna di rispetto e di venerazione, [...] e in seguito a colui che ha la responsabilità dell’educazione religiosa del discepolo. 2. Per estens., spesso iron., chi svolge, o si attribuisce, la funzione di guida spirituale, di maestro intellettuale ...
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guvacina
s. f. [dall’ingl. guvacine, der. del sanscr. guvāka, albero della noce di betel]. – Composto organico, alcaloide contenuto nella noce di betel: è una sostanza cristallina incolore dotata di [...] azione antielmintica, usata specialmente in veterinaria ...
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vaisya
vaiśya 〈vàišia〉 s. e agg., sanscr. (propr. «contadino, lavoratore»), usato in ital. come s. m., invar. – Appartenente a una delle quattro caste tradizionali dell’India antica e cioè, secondo l’ordine [...] sempre osservato, la terza casta (dopo quella dei sacerdoti e dei dotti e quella dei militari); i vaiśya hanno, in comune con gli appartenenti alle prime due, la denominazione di dvija («due volte nato») ...
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stupa2
stupa2 s. m. [dal sanscr. stūpa], invar. – In India, e anche nei paesi buddisti confinanti, monumento eretto a ricordo della vita terrena di Budda o per conservare sacre reliquie: diffuso in molteplici [...] varietà di forme e dimensioni, il tipo più antico è costituito da una base circolare che sostiene una cupola emisferica sul cui apice poggia una costruzione cubica con un palo, fissato al centro, che sorregge ...
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giainismo
(o jainismo) s. m. [der. del sanscr. janī «dottrina dei jaina», cioè dei «seguaci del jina» (termine che significa propr. «vincitore», ed era l’appellativo di ciascuno dei ventiquattro maestri [...] di questa dottrina)]. – Religione indiana fondata da Pārśva, ma diffusa nel sec. 6° a. C. per opera di Vardhamāna, detto Mahāvīra (il «grande eroe»); tuttora seguita in varie zone dell’India, è caratterizzata ...
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yoni
‹i̯òni› s. f., sanscr. – Raffigurazione dell’organo genitale femminile e simbolo della dea Durgā, consorte di Śiva, che nei templi indiani dedicati a questa divinità costituisce di solito il complemento [...] della figura del linga (v.), l’organo genitale maschile, del quale racchiude la base ...
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PORO (sanscr. Pūru, gr. Πῶρπς)
Mario Vallauri
Re indiano il cui dominio si estendeva, al tempo dell'invasione di Alessandro, su quella parte del Panjab limitata dall'Idaspe (sanscr. Vitastā, mod. Jhelum) e dall'Acesine (sanscr. Asiknī, mod....