sproto
spròto s. m. (f. -a) [der. di proto (nel sign. 4), forse attrav. il verbo sprotare, che nello stesso dialetto è usato con il sign. di «fare da saccentone, mettere bocca su tutto»], ven. – Persona [...] che, anche senza esserne in grado, vuol mettere bocca in ogni cosa, pretendendo disapere tutto e di potere anche comandare: non sta mai zitta, questa sprota! ...
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raccapezzare
v. tr. [der. del lat. capĭtium «estremità»; cfr. capezzo, accapezzare] (io raccapézzo, ecc.). – 1. a. Ritrovare e mettere insieme con una certa diligenza e fatica: r. denari, notizie, esempî, [...] la strada giusta. In partic., e più com., riuscire a intendere: r. il senso di uno scritto; mi fece un discorso così sconclusionato che non ci raccapezzai nulla; venire a sapere, scoprire: mio padre m’ha spedito a r. che diamine si vadano macchinando ...
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dare2
dare2 v. tr. [lat. dare] (pres. do 〈dò〉 o dò [radd. sint.], dai o dài, dà, diamo, date, danno o dànno; imperf. davo, davi, ecc.; pass. rem. dièdi o dètti, désti, diède [poet. diè] o dètte, démmo, [...] tanto; il tesoro doveva essere stato nascosto su uno dei tre galeoni di scorta, quale però non era dato sapere, essendo i medesimi affondati nel corso di una violenta tempesta (Michele Mari); Fortunato colui ... a cui serbare eterna La gioventù ...
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incurioso1
incurióso1 agg. [comp. di in-2 e curioso], non com. – Di persona, privo di curiosità, che non mostra alcun desiderio di apprendere, conoscere, o disapere i fatti degli altri. Non com., di [...] cosa, che non desta alcuna curiosità. ...
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panno
s. m. [lat. pannus]. – 1. a. Nome generico di ogni tipo di tessuto; con questo sign., comunissimo un tempo, è oggi raro, ed è sostituito da stoffa o da termini specifici (lana, tela, cotone, ecc.); [...] a uno, sparlarne, fare dei pettegolezzi sul suo conto; stringere i p. addosso a uno, metterlo alle strette; capire, saperedi che panni uno veste (non com.), conoscerlo molto bene e comprenderne le intenzioni, il comportamento; portare i p. laceri ...
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fumo
(ant. e pop. fummo, ant. fume) s. m. [lat. fūmus]. – 1. a. Il complesso dei prodotti gassosi e solidi di una combustione, che in forma di colonna o di nube si alzano nell’aria, costituendo una dispersione [...] fa molto fumo); prendere, saperedi f., di vivanda che, cotta su di sostanza; vendere f., millantare un credito che non si ha, spacciare frottole; venditore di f., chi vanta possibilità o capacità che non ha, fa promesse che sa dinon potere o dinon ...
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cattivo
agg. [lat. captīvus «prigioniero», der. di capĕre «prendere»; il sign. odierno ha avuto origine dalla locuz. del lat. crist. captivus diabŏli «prigioniero del diavolo»]. – È l’opposto di buono, [...] maniere, brusche, scortesi, violente (anche sostantivato: se non cede con le buone, dovrà cedere con le cattive); tutto il buono della mela, e il c. l’ha dato a me; saperedi c., detto del cibo, aver preso odore o sapore disgustoso, essersi guastato. ...
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intuitivo
agg. [der. di intuire]. – 1. Relativo all’intuizione e all’intùito, che si apprende per intuizione, basato sull’intuizione: atto i. della mente; conoscenza i. (in contrapp. a conoscenza discorsiva), [...] artistica sia definita «intuizione» e non attività logica o razionale; in pedagogia, metodo i., metodo d’insegnamento basato sulla presentazione immediata o sull’esperienza diretta di ciò che costituisce l’oggetto del sapere. Verità i., che s ...
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sicuro
(ant. securo) agg. [lat. secūrus «tranquillo, senza preoccupazioni» (comp. di se-, che indica separazione o privazione, e cura «preoccupazione»)]. – 1. a. Riferito a persona, che non corre alcun [...] artista, un artigiano s.; un conoscitore s. di opere d’arte; l’alunno non è, non si sente s. in matematica; spesso riferito riguardo alla conoscenza, e insieme alla fiducia, essere s., sapere con certezza, essere persuaso che una cosa, un fatto (o ...
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morire
v. intr. [lat. *mŏrīre per il lat. class. mŏri] (pres. muòio, muòri, muòre, moriamo, morite, muòiono [pop. mòio, mòri, mòre ..., mòiono; ant. o dial. mòro ..., mòrono]; cong. pres. muòia ..., [...] per così poco, a chi si lamenta di piccoli mali; non si sa di che morte si muore (anche fig., scherz.: non sappiamo ancora di che morte dobbiamo m., come andranno le cose, quale sarà la nostra sorte; voglio saperedi che morte devo m., che cosa mi ...
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ITALIA
Roberto Almagià
Giovanni Tommasini
Lazzaro Dessy
Vincenzo Longo
Gino Ducci
Giuseppe Santoro
Roberto Tremelloni
Luigi Bernabò-Brea
Luigi Salvatorelli
Mario Torsiello
Aldo Garosci
Arnaldo Bocelli
Giovanni Becatti
Giulio Carlo...