marcio
màrcio agg. e s. m. [der. del lat. marcere «marcire»] (pl. f. -ce). – 1. agg. a. Che si sta decomponendo o putrefacendo, detto di sostanza organica: carne, frutta m.; pesce, formaggio m.; l’acqua [...] , non avesse predicato che era un codino m., un reazionario (Verga). 3. s. m. a. La parte marcia, guasta: tagliare il m.; mangiare il buono e buttar via il marcio; anche con riferimento a qualità che caratterizzano la parte marcia: odorare, saperedi ...
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antistragi
(anti-stragi, anti stragi), agg. Finalizzato a evitare una strage; con particolare riferimento ai gravi incidenti mortali che avvengono di notte, all’uscita dalle discoteche. ◆ «nel week end [...] viviamo in un mondo già pieno di leggi. Si parla di gente maggiorenne che può votare, perché non dovrebbe sapere come comportarsi? E poi non bevono in discoteca, costa troppo. Arrivano qui già su di giri, con i bottiglioni di vino e vodka comprati in ...
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bignamesco
agg. (iron.) Proprio di un Bignami, sintetico, essenziale. ◆ Io aggiungerei qualcosa a proposito del fatto che il primo Bignami dell’«Espresso» offra una sintesi della storia della letteratura [...] non per elencare qualcuna delle amenità bignamesche su cui si scherzava già ai tempi di scuola, ma per notare il valore esemplare di pagina) • «Siamo in un periodo di “sgradimento” verso il sapere storico» denuncia Luciano Canfora, antichista fra ...
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nascosto
nascósto agg. [part. pass. di nascondere]. – Non visibile, sottratto alla vista: fiori n. tra le foglie; anche, appartato, remoto: un paesino n. tra i monti; si ritirò in un luogo lontano e [...] agire di n.; entrare di n. in un luogo; e con complemento, di n. da qualcuno (meno com. di o a qualcuno): è partito di n. dai genitori. ◆ Avv. nascostaménte, in modo che altri non vedano, o non s’accorgano o non vengano a sapere (più com. di nascosto ...
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folksonomia
s. f. Classificazione sociale: tassonomia costruita dagli utenti per marcare e classificare i contenuti dei siti web, con lo scopo di renderne più agevole la ricerca attraverso la rete telematica. [...] del sapere dal basso ha già un nome: folksonomia. Questo fenomeno, in contrasto con i metodi di classificazione formale (in particolare con la tassonomia classica), cresce soprattutto in comunità non gerarchiche legate ...
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bushista
s. m. e agg. Sostenitore delle posizioni politiche di George W. Bush; relativo a George W. Bush. ◆ Citando Pascal, il premier [Jean-Pierre] Raffarin ha invitato gli Stati Uniti a rispettare [...] , coordinatore della strategia elettorale della Casa Bianca bushista, non è stupido: una mossa troppo precoce potrebbe (almeno malinconico e pensoso («è in una fase di riflessione e di meditazione» fanno sapere dalla Casa Bianca), si racconta in tv ...
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ritrarre
(non com. retrarre) v. tr. [lat. retrahĕre «tirare indietro», comp. di re- e trahĕre «trarre, tirare»] (coniug. come trarre). – 1. a. Trarre indietro o tirare via: ritrasse lo sguardo da quell’atroce [...] i mezzi di vita da un’attività; r. giovamento da una cura; non ne ha ritratto alcun vantaggio, alcun utile; anche, r. esempio, r. ammaestramento da qualche fatto; r. un’impressione, un convincimento. b. ant. o letter. Venire a sapere, apprendere: ho ...
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friendzone
(Friendzone o friend zone) s. f. inv. Relazione affettiva asimmetrica, caratterizzata dal fatto che uno dei due soggetti prova attrazione e desiderio, ma viene costretto dall’altro, in modo [...] /a innamorato finito nella friendzone soffrirà d’amore per l’altra/o che non ne vuole sapere. (Lorenzo Tempestini, Pratosfera.com, 5 febbraio 2014, Cultura) • Il concetto di friend zone è ormai utilizzato, in particolare dal 2012, abitualmente nella ...
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conoscenza
conoscènza (ant. cognoscènza o cognoscènzia e canoscènza) s. f. [dal lat. tardo cognoscentia, der. di cognoscĕre «conoscere»]. – 1. a. L’atto del conoscere una persona, dell’apprendere una [...] la formula abbreviata «e p. c.» (= e per conoscenza). b. Il conoscere, come presenza nell’intelletto di una nozione, come sapere già acquisito: non ha la minima c. delle norme della circolazione; la nostra c. della natura è molto limitata; essere a ...
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sintetico
sintètico agg. [dal gr. συνϑετικός, der. di σύνϑεσις «sintesi»] (pl. m. -ci). – 1. a. Di sintesi, che è proprio della sintesi o procede per via di sintesi: esposizione, ricostruzione s. di [...] dalla stessa funzione giudicatrice, che determina così un accrescimento del sapere. 3. a. In linguistica, lingue s., le lingue strumenti di carattere algebrico: risoluzione s. di un problema, in cui non si eseguono calcoli algebrici (in partic. non si ...
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ITALIA
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