modo
mòdo s. m. [lat. mŏdus «misura», e quindi anche «norma, regola, modo»]. – 1. La forma particolare di essere, di presentarsi di una cosa, o di operare, procedere e sim. In questo sign. generico (e [...] in ogni m.), comunque sia, tuttavia, nondimeno e sim.: a ogni m., hai torto; decidi come credi: a ogni m., fammelo sapere; non spero di poter riuscire, a ogni m. proverò. A un m., d’un m., nello stesso modo, ugualmente, similmente: Intra due cibi ...
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nesciente
nesciènte agg. [dal lat. nesciens -entis, part. pres. di nescire «nonsapere», comp. della negazione ne e scire «sapere»], letter. – Che non sa, ignorante; essere n., essere ignaro, all’oscuro [...] di qualche cosa. ◆ Avv. nescienteménte, senza rendersi conto (della realtà, di un fatto o sim.). ...
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felicitare
v. tr. [dal lat. tardo felicitare «rendere felice»; nel sign. 3, sul modello del fr. féliciter] (io felìcito, ecc.). – 1. letter. a. Rendere felice: il solo sapere naturale non felicita l’uomo [...] Signore la feliciti! (Galilei). b. Rendere prospero: f. un’impresa; f. le nozze. c. Nel rifl., rallegrarsi, gioire: Felicitando sé di cura in cura (Dante); mi felicito con te per l’ottimo risultato; si felicitò che il traguardo fosse stato raggiunto ...
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assapere
assapére v. tr. – Variante ant. disapere, usata soltanto all’infinito e con valore incoativo («conoscere, venire a conoscere»), per lo più in dipendenza dal verbo fare e più raram. da altri [...] verbi; nondi rado si trova contrapposto nella stessa frase alla forma sapere (che ha invece valore perfettivo): né ho voluto fare né dire cosa alcuna che io non vel faccia prima a. (Boccaccio); accese il desiderio della mente vaga, a volere provare ...
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filosofia
filoṡofìa s. f. [dal lat. philosophĭa, gr. ϕιλοσοϕία, comp. di ϕιλο- «filo-» e σοϕία «sapienza»]. – 1. Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di [...] stesso della ricerca: di qui il significato di forma disapere che tende a superare di modificare il corso degli avvenimenti – che consente di accettare e sopportare le contrarietà della vita quotidiana, di accontentarsi del necessario, dinon ...
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gnorri
gnòrri s. m. [tratto da ignorare]. – Usato nella locuz. fare lo gn., fingere dinonsapere, dinon capire (con usi analoghi a nesci). ...
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trovare
v. tr. [forse lat. pop. *tropare (der. del lat. tropus «tropo»), documentato nel lat. tardo contropare «esprimere con tropi»; cfr. fr. ant. trover (mod. trouver), provenz. trobar] (io tròvo, [...] funzioni bene come questo?; con ironia, o con stizza: se non ti va bene, tròvati un altro lavoro!; se non è soddisfatto, si trovi chi lo contenta più di me. Con altri usi e sign.: a. Cercare di conoscere, disapere chi è, o quale è, o dov’è: O, se ...
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esomosia
eṡomoṡìa s. f. [dal gr. ἐξωμοσία, der. di ἐξόμνυμι «negare con giuramento»]. – Termine dell’antico diritto attico che indicava la dichiarazione, suffragata da giuramento, con la quale un cittadino [...] ateniese si diceva costretto per determinati motivi personali a rifiutare un ufficio o una liturgia; e anche, con altro sign., il giuramento con cui, nel processo, il testimone affermava dinonsapere nulla sulla questione dibattuta. ...
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dovere2
dovére2 v. tr. [lat. debēre, contratto da dehibere, comp. di de- e habere «avere», quindi propr. «avere avuto qualcosa da uno e perciò essergli debitore»] (pres. indic. dèvo o dèbbo [ant. o poet. [...] .; manca l’imperativo; le altre forme sono regolari dal tema dov-. Nei sign. di cui ai nn. 1, 2 e 3, in cui è usato come verbo servile : devi sapere [= sappi] che non ammetto discussioni; dovrai rispondermi delle tue offese; non dovete impicciarvi ...
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ITALIA
Roberto Almagià
Giovanni Tommasini
Lazzaro Dessy
Vincenzo Longo
Gino Ducci
Giuseppe Santoro
Roberto Tremelloni
Luigi Bernabò-Brea
Luigi Salvatorelli
Mario Torsiello
Aldo Garosci
Arnaldo Bocelli
Giovanni Becatti
Giulio Carlo...