portorealista
agg. e s. m. (pl. m. -i). – 1. agg. Di Porto Reale, italianizzazione del fr. Port-Royal, nome di due celebri monasteri dell’ordine cistercense, situati l’uno a Parigi e l’altro nella valle [...] 10 km da Versailles (Port-Royal des Champs), in cui nel sec. 17° si ritirarono alcuni uomini di religione e di scienza, pensiero e di spiritualità ispirata alla teologia di Giansenio, che nel sec. 17° ebbe il suo centro nei monasteri di Port-Royal ...
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scetticismo
s. m. [der. di scettico, sull’esempio del fr. scepticisme e ingl. scepticisme]. – 1. Corrente filosofica del pensiero antico sviluppatasi dal 4° sec. a. C. al 2° sec. d. C. (tradizionalmente [...] suddivisa in tre fasi o scuole: il pirronismo, lo scetticismo della media e nuova Accademia e il «neoscetticismo» o «neopirronismo») che, in polemica con le filosofie da essa definite «dogmatiche», in ...
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dottore
dottóre s. m. (f. -éssa, e in alcuni usi anche dottóra) [dal lat. doctor -oris «maestro», der. di docere «insegnare»]. – 1. Propr., chi ammaestra in una dottrina, chi esercita l’ufficio d’insegnare: [...] eminente nelle cose sacre, cui questo titolo è stato attribuito con decreto del papa o del concilio ecumenico. Dal sec. 12° agli inizî del sec. 17°, il termine fu usato per designare i giuristi e i teologi più stimati, accompagnato di solito da un ...
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socinianesimo
socinianéṡimo (o socinianismo) s. m. [der. di sociniano]. – Dottrina teologico-morale elaborata e sistemata dai due teologi senesi del sec. 16°, Lelio e Fausto Socini, diffusa in Europa [...] per tutto il 17° e 18° sec. con larga influenza anche nel pensiero filosofico. Principî fondamentali della dottrina sono il primato della Scrittura interpretata filologicamente e secondo ragione, la negazione della Trinità (i sociniani furono perciò ...
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moresca
morésca s. f. [dall’agg. moresco]. – Antica danza, introdotta dapprima in Spagna dai Mori e divenuta popolare in tutta Europa nei sec. 15° e 16°; molto diversa da ambiente ad ambiente, non ebbe [...] un ritmo proprio ben definito, ma fu caratterizzata da una certa durezza: in Italia, nei sec. 16° e 17°, era usata per concludere una festa o una commedia, e in questi contesti assumeva il carattere di una specie di balletto, con varî temi che si ...
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indizione
indizióne s. f. [dal lat. indictio -onis, der. di indicĕre «indire»]. – 1. ant. o burocr. L’atto di indire: i. di un ciclo celebrativo, di un concorso, delle elezioni, ecc.; l’i. del Concilio. [...] nei documenti pubblici e privati. Il giorno d’inizio dell’indizione, diverso nei varî paesi, era, nell’i. romana o pontificia (dal sec. 9°) il 25 dicembre o più spesso il 1° gennaio, e l’anno di origine era fissato tradizionalmente all’anno 3 a. C ...
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logaedico
logaèdico agg. [dal gr. λογαοιδικός, comp. di λόγος «discorso» e ἀοιδή «canto»] (pl. m. -ci). – Nella metrica greca, verso l., tipo di verso racchiudente in unità ritmica dattili (piedi del [...] del discorso comune); il termine (dovuto al metricista greco Efestione, del 2° sec. d. C.) fu esteso poi per analogia a versi comprendenti anapesti e giambi e usato anche da metricisti del sec. 19°, che ne trassero il s. m. logaèdo (per lo più al ...
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morfologia
morfologìa s. f. [comp. di morfo- e -logia; il termine è stato coniato per la prima volta da Goethe (ted. Morphologie) per indicare l’anatomia comparata]. – In genere, studio, descrizione [...] elementi formativi, desinenze, affissi e alternanze qualitative e quantitative. La grammatica tradizionale, dall’antichità sino a tutto il sec. 18°, limitava la morfologia alla individuazione di una forma base (per es., il nominativo o «caso retto ...
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glossa1
glòssa1 (ant. glòṡa) s. f. [dal lat. glossa e glosa, gr. γλῶσσα, propr. «lingua; vocabolo che ha bisogno di spiegazione»]. – 1. Termine che indicò in origine, presso i Greci, le locuzioni arcaiche, [...] sovrapposte, nel testo, alla parola da dichiarare: metodo di studio e pratica lessicografica che risale a tempi molto antichi (già nel sec. 5° a. C. si avevano glosse a Omero) e si sviluppa ampiamente con i grammatici dell’età alessandrina. 2. a. Con ...
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ravennate
agg. e s. m. e f. – Appartenente o relativo a Ravenna, città e provincia della Romagna: la storia, l’arte r., e i mosaici r.; come sost., un R., una R., abitante, oriundo di Ravenna; il territorio [...] partic., scrittura r., in paleografia, la minuscola corsiva adoperata nei papiri di Ravenna dal sec. 6°-7°; Anonimo Ravennate, autore di una cosmografia del sec. 7°, compilazione fatta su parecchi autori precedenti (specie Isidoro di Siviglia), e su ...
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SEC Sigla di sistema europeo dei conti economici integrati, sistema di contabilità nazionale elaborato dall’ufficio statistico della Comunità europea e adottato dall’ISTAT nel 1974.