distimia
distimìa s. f. [dal ted. Dysthymie, che a sua volta è dal gr. δυσϑυμία «avvilimento, depressione», comp. di δυσ- «dis-2» e ϑυμός «animo, volontà»]. – In psicopatologia, grave disturbo del tono [...] affettivo, caratterizzato da sentimenti di gaiezza, di benessere, di ottimismo, o al contrario da malessere, tristezza, pessimismo, che talora si presentano anche alternativamente, a periodi diversi. ...
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fraternita
fraternità s. f. [dal lat. fraternĭtas -atis]. – 1. Affetto, accordo fraterno, soprattutto tra persone che non sono fratelli: f. spirituale; f. di sentimenti; c’era tra loro intima f.; la [...] f. dei popoli. 2. ant. Confraternita: tutti gli ordini religiosi e tutte le f. e compagnie di secolari (I. Nardi); con questo sign. era più comune la forma fratèrnita (v.) ...
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vigilare
v. intr. e tr. [dal lat. vigilare, der. di vigil -ĭlis «vigile»] (io vìgilo, ecc.). – 1. intr. (aus. avere) a. letter. Vegliare, stare sveglio: vigilate Così sempre, o miei figli, e non si lasci [...] eseguiti, che nessuno esca senza il lasciapassare; dovrà v. personalmente al buon andamento dell’affare. Nel rifl., raro, controllare attentamente i proprî pensieri, sentimenti, atti: egli se ne accorgeva e ne provava terrore: ma in fondo si vigilava ...
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cuore
cuòre (pop. e poet. còre) s. m. [lat. cŏr]. – 1. a. Organo muscolare, cavo, che costituisce il centro motore dell’apparato circolatorio, situato, nell’uomo, tra i due polmoni, sopra al diaframma, [...] o sim.); Era già l’ora che volge il desio Ai navicanti e ’ntenerisce il core (Dante). b. L’intimità stessa del pensiero e del sentimento: aprire il c.; parlare col c., col c. in mano, sinceramente; fare una cosa col c., con tutto il c., molto di buon ...
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tradire
v. tr. [lat. tradĕre «consegnare», attraverso il sign. di «consegnare ai nemici», «consegnare con tradimento»; cfr. soprattutto l’uso assoluto del verbo tradĕre nel passo del Vangelo di Luca [...] nascosta: t. sé stesso, o tradirsi, rivelare involontariamente la propria presenza, o, più spesso, manifestare involontariamente sentimenti, pensieri o intenzioni che si volevano tenere celati: ha sostenuto la sua innocenza senza mai tradirsi; e in ...
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contro
cóntro prep., avv. e s. m. [lat. cŏntra]. – 1. prep. Si unisce al sostantivo o al pronome direttamente (c. il nemico, c. tutti), o, meno spesso, con la prep. a (c. al nemico); ha sempre la prep. [...] a competizioni sportive (Milan c. Juventus) o a controversie giudiziarie (sentenza in causa Rossoni c. Bianchini). Parlando di sentimenti, denota avversione: odio, animosità c. qualcuno. In senso più concr., battere c. il muro, c. un albero; urtare ...
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esultare
eṡultare v. intr. [dal lat. exsultare, comp. di ex- e saltare «saltare»] (aus. avere). – 1. letter. Con valore vicino al sign. originale latino, saltare, dibattersi, fremere: allor che l’ale [...] ; esulta a ciò che sto per dirti!; esultava internamente; esultò in cuor suo; anche di una gioia provocata da sentimenti non buoni: e. del male altrui; esultava nel pensiero della prossima vendetta. Fig., poet., con soggetto di cosa: Primavera ...
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tono1
tòno1 (ant. tuòno) s. m. [dal lat. tonus, gr. τόνος, propr. «tensione», affine a τείνω «tendere»]. – 1. a. In linguistica, accento musicale e, con valore più generico, accento in generale (anche [...] . Modulazione, inflessione di voce, nel parlare, nel leggere, nel recitare, in rapporto con il contenuto logico delle parole o con i sentimenti, le intenzioni e le finalità, da cui sono dettate: devi recitare col t. di voce adatto; legge, parla con t ...
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chiromanzia
chiromanzìa s. f. [dal gr. tardo χειρομαντεία, comp. di χείρ χειρός «mano» e μαντεία «divinazione» (v. chiro- e -manzia)]. – Arte divinatoria, che presume di indovinare l’indole, i sentimenti [...] e il destino d’una persona, mediante l’esame della forma della mano e delle linee del palmo ...
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obiettivo
(o obbiettivo) agg. e s. m. [dal lat. mediev. obiectivus, der. di obiectum: v. oggetto; i sign. 2 e 3 ne derivano attraverso l’uso sostantivato delle espressioni originarie vetro obiettivo [...] per provocare riflessi, ecc.). b. Equanime, imparziale, spassionato, non alterato da pregiudizî, da preferenze, da idee e sentimenti personali: giudizio o.; esame o. delle circostanze; fare un’esposizione o. dei fatti; anche con riferimento alla ...
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Processo interiore suscitato da un evento-stimolo rilevante per gli interessi dell’individuo. La presenza di un’e. si accompagna a esperienze soggettive (sentimenti), cambiamenti fisiologici (risposte periferiche regolate dal sistema nervoso...