nobilta
nobiltà (ant. nobilità, nobilitade) s. f. [dal lat. nobilĭtas -atis, der. di nobĭlis «nobile»]. – 1. a. La condizione e il fatto di appartenere alla classe dei nobili, di avere le distinzioni, [...] c. Elevatezza spirituale, perfezione morale o intellettuale: n. d’animo, di cuore; n. d’ingegno, d’indole; n. di pensiero, di propositi, di sentimenti; n. di un atto, di un gesto; e con riferimento a opere d’arte: n. di forme, di stile, di lingua, o ...
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significare
v. tr. [dal lat. significare, comp. di signum «segno» e tema di facĕre «fare»] (io signìfico, tu signìfichi, ecc.). – 1. a. letter. Esprimere per mezzo del linguaggio, a voce o per scritto, [...] pensieri e sentimenti, concetti e nozioni: Trasumanar significar per verba Non si poria (Dante); esprimere con atti, con gesti o con qualsiasi altro mezzo e modo: quei piccoli atti che non mi significavano una grande simpatia (Svevo); genericam., ...
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serenata
s. f. [der. di serenare; nelle accezioni del n. 2, incrociato con sera]. – 1. Musica, cui s’accompagna spesso anche il canto, che si esegue di sera o di notte sotto le finestre di una donna [...] per manifestarle i proprî sentimenti: fare la s. alla propria bella, all’innamorata. Per estens., non com., sonata e canto rumorosi e sguaiati fatti sotto la finestra di una persona per beffa e dileggio: stanotte hanno fatto la s. a quel vecchio che ...
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recidere
recìdere (ant. ricìdere) v. tr. [dal lat. recīdĕre, comp. di re- e caedĕre «tagliare»] (pass. rem. reciṡi, recidésti, reciṡe, ecc.; part. pass. reciṡo), letter. – 1. a. Tagliare staccando, spec. [...] r. il gambo di un fiore, un filo d’erba, uno spago; si è ucciso recidendosi le vene; in usi fig., riferito a sentimenti, passioni, vizî e sim., liberarsene decisamente: Quel ch’Amor meco parla Sol mi riten ch’io non recida il nodo (Petrarca); r. una ...
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anti-Israele
agg. inv. Che si contrappone alle scelte politiche israeliane. ◆ Ieri pomeriggio rimaneva ancora da chiarire quando e in che modo la Carta palestinese sarà espurgata di ogni riferimento [...] ebrei negli Stati Uniti hanno di recente scoperto che nel loro stesso ambiente è diventato politicamente accettabile esprimere sentimenti anti-ebraici soprattutto se in funzione anti-Israele. (Sicilia, 26 gennaio 2004, p. 2, I temi della settimana ...
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epidermide
epidèrmide s. f. [dal lat. tardo epidermis -ĭdis, gr. ἐπιδερμίς -ίδος, comp. di ἐπί «sopra» e δέρμα «pelle»]. – 1. In anatomia, la parte epiteliale e superficiale della pelle, che, nei mammiferi [...] contro la perdita dell’acqua. 3. In senso fig., poco com., l’involucro esterno, la parte o l’aspetto superficiale: sono sentimenti labili, che non penetrano in lui oltre l’e.; bisogna esaminare a fondo la questione, non fermarsi all’e. dei fatti. ...
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reciproco
recìproco agg. [dal lat. reciprŏcus «che va e viene, che fluisce e rifluisce», comp. di *recus «che sta indietro» e *procus «che sta innanzi»] (pl. m. -ci). – 1. Che sussiste in modo analogo [...] e vicendevole tra due o anche più soggetti, elementi o enti: sentimenti r., e amore, affetto r., simpatia, stima, amicizia r., o odio r., avversione, antipatia r.; darsi r. aiuto, prestarsi r. assistenza; rapporti r., condizioni r., soprattutto in ...
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aprire
v. tr. [lat. apĕrīre] (pass. rem. aprìi o apèrsi, apristi, ecc.; part. pass. apèrto). – 1. Verbo di largo uso e di sign. ampio e generico, contr. di chiudere e serrare. a. Disgiungere le parti [...] , cominciare ad intenderla; a. l’animo, il cuore a qualcuno, confidarsi con lui, palesargli fiduciosamente i proprî pensieri e sentimenti intimi (con sign. sim., il rifl. aprirsi con qualcuno); a. l’animo, il cuore alla speranza, accoglierla in sé ...
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recitare
v. tr. [dal lat. recitare, comp. di re- e citare, propr. «fare l’appello delle persone citate in tribunale», poi «leggere a voce alta»] (io rècito, ecc.). – 1. Dire, pronunciare a voce più o [...] titolo di una commedia di L. Pirandello (1930); r. per le sedie, in un teatro vuoto o semivuoto. Fig., di chi finge sentimenti, condizioni, ecc., che non prova o che non possiede: sa r. molto bene la parte dell’ingenua; mi hai ingannato recitando una ...
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ineffabile
ineffàbile agg. [dal lat. ineffabĭlis, comp. di in-2 e effabĭlis «che si può dire», der. di effari «pronunciare, dire chiaramente», comp. di ex- e fari «parlare»]. – Che non si può esprimere [...] : la suggestione dell’ineffabile. Raro in senso proprio, è frequente in usi fig., riferito, con valore superlativo, a sentimenti, stati d’animo, qualità spirituali particolarmente intensi e gradevoli: provare una gioia i.; vólto, espressione di una i ...
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Processo interiore suscitato da un evento-stimolo rilevante per gli interessi dell’individuo. La presenza di un’e. si accompagna a esperienze soggettive (sentimenti), cambiamenti fisiologici (risposte periferiche regolate dal sistema nervoso...