dattilico
dattìlico agg. [dal lat. dactylĭcus, gr. δακτυλικός] (pl. m. -ci). – Composto di dattili: esametro d. (v. esametro), verso d., serie d., strofe dattilica. Con riferimento alla poesia accentuativa, [...] di ritmo o andamento d. di un verso quando questo riproduce la cadenza tipica di una serie di dattili, come si può avere in un endecasillabo con accenti sulla 1a, 4a, 7a e 10a sillaba (per es., il verso di Dante Or che di là dal mal fiume dimora). ...
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enneasillabo
enneasìllabo agg. [dal lat. tardo enneasyllăbus, gr. ἐννεασύλλαβος, comp. di ἐννέα «nove» e συλλαβή «sillaba»]. – Verso di nove sillabe (o, più propriam., di nove «posizioni metriche»: v. [...] endecasillabo), più spesso detto, con riferimento alla metrica moderna, novenario. Nella metrica classica, e. alcaico, il terzo verso della strofe alcaica (dopo i due endecasillabi e prima del decasillabo): ...
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scazonte
scażónte (ant. scażżónte) agg. e s. m. [dal lat. scazon -ontis, gr. σκάζων -οντος, part. pres. di σκάζειν «zoppicare»]. – Nella metrica classica, altro nome del verso coliambo, così detto perché [...] la lunga irrazionale nella penultima sillaba del verso rende «zoppicante» il ritmo che era fin lì giambico; anche come agg.: metro, ritmo scazonte. ...
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compenso
compènso s. m. [der. di compensare]. – 1. a. Tutto quanto serve a ristabilire un equilibrio, a bilanciare una differenza, a supplire a una lacuna: «alcun compenso» Dissi lui «trova che ’l tempo [...] classiche, allungamento di c. o per c., allungamento di una vocale per la scomparsa di una consonante seguente nella stessa sillaba (per es., lat. īdem da *ĭsdem). 2. a. Ricompensa, contraccambio: un grazie sarà sufficiente c. alle mie fatiche; un ...
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scuro1
scuro1 agg. e s. m. [lat. obscūrus, con aferesi della sillaba iniziale]. – 1. agg. a. Oscuro, poco illuminato; che è privo, parzialmente o del tutto, di luce: un luogo s.; un antro s. e tenebroso; [...] una notte molto s.; a notte s., a notte inoltrata. b. Riferito a colori, di tonalità intensa, tendente al nero: rosso s.; blu s.; verde s.; più genericam., di colore non chiaro: occhi s.; carnagione s.; ...
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prosodico
proṡòdico agg. (non com. proṡodìaco) [der. di prosodia] (pl. m. -ci). – Che riguarda la prosodia: accento p. (in greco e in latino), regolato dalla quantità delle vocali; regole, norme p.; [...] licenza p., licenza poetica relativa alla prosodia; caratteri p. (v. prosodia). ◆ Avv. proṡodicaménte, sotto l’aspetto della prosodia, per quanto riguarda i caratteri prosodici: vocale, sillaba prosodicamente ancipite. ...
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indifferente
indifferènte agg. [dal lat. indiffĕrens -entis, comp. di in-2 e part. pres. di differre «differire» (v. differente); voce coniata da Cicerone per calco del gr. ἀδιάϕορος]. – 1. ant. Non [...] , la propria imperturbabilità e il proprio disinteresse. b. Nella critica testuale, lo stesso che adiaforo. c. Nella metrica classica, sillaba i., ancipite, che può essere considerata lunga o breve. d. Nell’uso com., di cosa che non presenta vantaggi ...
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mora3
mòra3 s. f. [dal lat. mora]. – 1. a. raro e letter. Indugio: il crudo verno, il tempestoso mare ... Le sconquassate navi in ciò ne danno Mille scuse di m. e di ritegno (Caro). b. Nel linguaggio [...] ’ il lavoro e, nelle m., farò delle ricerche bibliografiche. 2. a. Nella prosodia greca e latina, la minima unità di misura del ritmo, corrispondente a una sillaba breve. b. In linguistica, la durata di una vocale breve o di una consonante implosiva. ...
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la3
la3 s. m. [prima sillaba della parola labii con cui ha inizio il sesto emistichio dell’inno di s. Giovanni (v. ut)]. – Nome dato nei paesi latini, dalla riforma di Guido d’Arezzo (sec. 11°) in poi, [...] alla sesta nota della scala musicale fondamentale (cioè la scala di do), per la quale i popoli germanici e anglosassoni conservano invece l’antico nome A: un brano in la maggiore; accordo di la minore; ...
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showbiz
〈šóubiz〉 s. ingl. [accorciamento di show business (v.), in cui la grafia biz riproduce approssimativam. la pronuncia della sillaba iniziale di business], usato in ital. al masch. (e comunem. [...] pronunciato 〈šoubìz〉). – Nel linguaggio giornalistico, l’insieme delle attività economiche connesse al mondo dello spettacolo ...
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sillaba La minima unità fonica (autonoma e distinta sotto l’aspetto dell’articolazione) in cui si possono considerare divise le parole.
La s. è costituita da un punto vocalico o centro o apice, formato da una vocale o da un dittongo o anche...
sillaba
È in senso proprio in Cv IV II 12, dove D. afferma che ‛ rima '... s'intende pur per quella concordanza che ne l'ultima e penultima sillaba far si suole.
Ha valore più esteso nel passo in cui D. esalta il comento alle canzoni del Convivio,...