mezzo1
mèżżo1 agg. [lat. mĕdius]. – 1. a. Di ogni cosa che (per numero, quantità, grandezza, volume, massa, durata, valore, ecc.) è o si considera la metà dell’intero: m. dozzina, m. migliaio; m. battaglione; [...] che sta fra due altre o che attraversa un determinato spazio nella sua zona all’incirca mediana; in senso fig., condotta letter.): a m. il viaggio, a m. il pranzo. Quindi, il tempo che intercorre fra due azioni, fra due avvenimenti: in questo m., in ...
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ora1
óra1 (tronc. ór) avv. [lat. hōrā, abl. del sost. hora (v. ora2)]. – 1. a. In questo momento, nel tempo presente (è, in genere, sinon. di adesso): ora sono occupato, vieni più tardi; ora finalmente [...] (cioè un momento fa); sia nel futuro: ora vengo, ora te lo dico, ora mi sentirà! (cioè fra un momento, fra brevissimo spazio di tempo); raddoppiato, per più efficacia, con l’uno o con l’altro senso: sono arrivato or ora; deve venir qui or ora; e a ...
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immediato
agg. [dal lat. tardo immediatus (comp. di in-2 e mediatus «mediato1»), che taduce il gr. ἄμεσος]. – Che non ha nulla interposto, detto di persone o di cose che si succedano nel tempo, nello [...] spazio, o siano tra loro in rapporto di causalità, senza che fra l’una e l’altra si interpongano altre persone o cose o fatti: causa i., meno com. con altre prep., per indicare il tempo presente o quello immediatamente successivo: provvedere all’i.; ...
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breve1
brève1 (ant. briève) agg. [lat. brĕvis]. – 1. a. Di poca durata, detto del tempo o di un fatto che si estenda nel tempo: la vita è b., o ha b. durata; una gioia, una felicità b., una b. illusione; [...] letter., anche stretto, angusto (contr. di largo, ampio): racchiuso in breve spazio; Ma è bassa palude e b. stagno (T. Tasso). 3. . Dim. brevino. Avv. breveménte, in breve tempo, soprattutto riferito al parlare e allo scrivere: dire, narrare, ...
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ritmo
s. m. [dal lat. rhythmus, gr. ῥυϑμός, affine a ῥέω «scorrere»]. – Il succedersi ordinato nel tempo di forme di movimento, e la frequenza con cui le varie fasi del movimento si succedono; tale successione [...] lo stesso che celerità di tiro). 3. In senso fig., di forme statiche che si succedono armonicamente nello spazio e non nel tempo (motivi ornamentali, linee di un disegno, masse architettoniche, ecc.), quasi che il loro succedersi fosse un’immagine di ...
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misurare
miṡurare (ant. meṡurare) v. tr. [lat. tardo mensurare, der. di mensura «misura»]. – 1. Determinare la misura di una grandezza; eseguire una misurazione; prendere (o trovare, stabilire, calcolare) [...] cosa: m. una lunghezza, una distanza, una superficie, un volume, uno spazio; m. la densità, la pressione, la velocità, la temperatura, la nel mangiare, o assol. misurarsi); dobbiamo m. il nostro tempo, non sprecarlo. Con sign. più particolare, m. le ...
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pressione
pressióne s. f. [dal lat. pressio -onis, der. di pressus, part. pass. di premĕre «premere»]. – 1. a. Genericam., l’atto, l’azione di premere, di esercitare una forza sulla superficie di un [...] e il mm di mercurio (1 atm = 760 mm di mercurio). Soggetta a variazioni nello spazio (diminuisce con l’altezza fino a dimezzarsi a 5500 m sul livello del mare) e nel tempo (presenta una variazione diurna con massimi alle 10 e alle 22 e minimi alle 4 ...
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essere1
èssere1 v. intr. [lat. esse (volg. *essĕre), pres. sum, da una radice *es-, *s- che ricorre anche nel sanscr. ásti «egli è», gr. ἐστί, osco est, ant. slavo jestŭ, ecc.; il perf. fui da una radice [...] , di sette mesi, ecc., o è al quinto, al settimo mese (per indicare lo stadio della gravidanza). Determinando la distanza nello spazio o nel tempo: da qui al paese ci saranno almeno sei miglia; c’è più di un’ora di cammino; quanto c’è per arrivare a ...
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tromba
trómba s. f. [da un germ. *trumba, voce di origine onomatopeica]. – 1. a. Strumento a fiato, d’ottone, a bocchino, in uso con forme diverse fin dall’antichità più remota per segnali e quindi, [...] . b. Ormai rare, con riferimento alla tromba come strumento usato un tempo dai banditori, le espressioni fig. la t. o le t. della 6. a. Nelle costruzioni edilizie, t. delle scale, spazio vuoto che si trova al centro delle rampe di una scala ...
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interporre
interpórre v. tr. [dal lat. interponĕre, comp. di inter- e ponĕre «porre»] (coniug. come porre). – 1. Porre in mezzo, tra due azioni, tra due momenti successivi (raramente tra due oggetti [...] soprattutto nell’interposizione giuridica. ◆ Part. pass. interpósto, anche come agg. (con la variante ant. interpòṡito): lo spazio, il tempo interposto; a causa degli indugi interposti; più com. la locuz. per interposta persona, con la mediazione di ...
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In fisica, spazio a quattro dimensioni (le 3 coordinate spaziali, reali, più il tempo, immaginario), introdotto da H. Minkowski (1908), per mettere in luce lo stretto legame fra lo spazio e il tempo, stabilito dalla teoria della relatività.
Intuizione e rappresentazione della modalità con cui i singoli eventi si susseguono e sono in rapporto l’uno con l’altro (per cui essi avvengono prima, dopo o durante altri eventi), vista o come fattore che trascina l’evoluzione delle cose (lo...