tappezzeria
tappezzerìa s. f. [dal fr. tapisserie, der. di tapisser «tappezzare» (v. la voce prec.)]. – 1. Tessuto o altro materiale con analoga funzione (carta da parati, fogli o pannelli sottili di [...] di trasporto (carrozze, automezzi, treni, aerei, navi), o come copertura esterna di alcuni mobili: rifare, sostituire, rinnovare la t. di una stanza, di una sala, di un’auto, di un elettrotreno; la t. del divano e delle poltrone è logora, va cambiata ...
Leggi Tutto
sparpaglio
sparpaglìo s. m. [der. di sparpagliare], non com. – 1. Sparpagliamento continuo. 2. Con sign. concreto, quantità di cose sparpagliate e in grande disordine: la stanza era tutta uno s. di libri [...] e quaderni ...
Leggi Tutto
grill-room
‹ġril rum› s. ingl. [comp. di (to) grill «grigliare» (dal fr. griller) e room «stanza»] (pl. grill-rooms ‹... rum∫›), usato in ital. al masch. – Tipo di ristorante (correntemente detto, con [...] forma abbreviata, grill), generalmente situato lungo le autostrade, in cui si consumano semplici e rapidi pasti sostanzialmente costituiti da piatti di carne alla griglia. Anche, l’ambiente di un grande ...
Leggi Tutto
sconquassare
v. tr. [der. di conquassare, col pref. s- (nel sign. 6)]. – Scuotere, urtare violentemente, in modo da provocare gravi danni, spec. scompaginando e sconnettendo: la tempesta ha sconquassato [...] come agg., gravemente danneggiato, rovinato: una vecchia vettura tutta sconquassata; il Principe fissava il pavimento della stanza logoro e sconquassato (Palazzeschi); una capanna sconquassata fatta di tronchi sovrapposti (Piovene); in senso estens ...
Leggi Tutto
sito3
sito3 s. m. [dal lat. situs -us «muffa», propr. lo stato di ciò che è lasciato in abbandono (è un altro sign. dello stesso situs da cui la voce precedente)], tosc. o letter. – Cattivo odore, puzzo: [...] in questa stanza c’è un gran s. di chiuso; S’udiva il soffio delle vacche, e il sito Della capanna empiva l’abituro (Pascoli); sull’aia stagnava nell’afa della giornata un lezzo greve, un s. umano e di truppa (Bacchelli). ...
Leggi Tutto
innamorare
(ant. inamorare) v. tr. [der. di amore] (io innamóro, ecc.). – 1. a. Suscitare, ispirare amore: Quanto ciascuna è men bella di lei Tanto cresce ’l desio che m’innamora (Petrarca); Armida ... [...] senso iron. ma non comune, di cose che provocano un’impressione spiacevole: ha una faccia da cretino che innamora; in questa stanza c’è un disordine che innamora. b. intr. pron. Essere preso da viva ammirazione, e anche, spesso, da vivo desiderio di ...
Leggi Tutto
arredare
v. tr. [lat. *arredare, di origine germ.; cfr. corredare] (io arrèdo, ecc.). – Fornire degli arredi necessarî: a. una stanza, un appartamento, un villino; una casa completamente arredata. ...
Leggi Tutto
arredo
arrèdo s. m. [der. di arredare]. – 1. Suppellettile, complesso di oggetti che servono a completare l’addobbo (anche con sola funzione di abbellimento) di un appartamento o di una stanza, di un [...] locale pubblico, ecc.: tutto a. nuovo e di stile (Pirandello); più spesso al plur.: fornire di arredi, ammirare gli a., a. antichi, a. preziosi. Con senso più ampio, a. sacri (o suppellettili sacre), oggetti, ...
Leggi Tutto
retrostanza
s. f. [comp. di retro- e stanza1]. – Stanzino, locale più o meno ampio, che è dietro a una stanza: la r. potrà servire come ripostiglio. ...
Leggi Tutto
impolverare
v. tr. [der. di polvere] (io impólvero, ecc.). – 1. Coprire di polvere; più propriam., sollevare in qualche modo la polvere che poi si posa su persone o su oggetti vicini: per spazzare la [...] stanza, ha impolverato tutti i mobili. Rifl. e intr. pron., coprirsi di polvere: guarda come ti sei impolverato!; a passare per queste strade di campagna, ci s’impolvera da capo a piedi. Con riferimento a un uso ormai ant., i. uno scritto, spargere ...
Leggi Tutto
STANZA (fr. chambre; sp. cuarto; ted. Zimmer; ingl. room)
Bruno Maria Apollonj
Architettura. - Stanza è ogni ambiente definito della casa d'abitazione nel quale, in base a determinati criterî igienici, sia possibile la permanenza e la vita...
STANZA
Mario Pelaez
. Metrica. - Voce della metrica e propriamente elemento della canzone (v.), così chiamato, secondo Dante (De vulg. Eloq., II, ix, 1) perché "dimora capace e ricettacolo di tutta l'arte". Ma fu adoperata dai poeti antichi...