addirizzare /ad:iri'ts:are/ (o addrizzare) [lat. ✻addirectiare, lat. mediev. addretiare (der. di directus "diritto"), con influenza, nei sign. del n. 2 e del rifl., del fr. adresser], non com. - ■ v. tr. [...] via. ↔ corrompersi, guastarsi, peggiorare, (fam.) prendere una brutta piega. b. (non com.) [di tempo, diventare migliore] ≈ migliorare, rasserenarsi, rimettersi (al bello). ↔ abbuiarsi, annuvolarsi, guastarsi, peggiorare, rabbuiarsi, rannuvolarsi ...
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sevizia /se'vitsja/ s. f. [dal lat. saevitia, der. di saevus "feroce, crudele"]. - 1. (non com.) [l'essere crudele, efferato oltre ogni misura: perché ... questa s. di tenerci tanto tempo incerti? (L. [...] Settembrini)] ≈ crudeltà, disumanità, efferatezza, ferocia, inumanità, malvagità, spietatezza. ↔ bontà, pietà, umanità. 2. (estens.) [al plur., patimento fisico o morale inflitto ad altri: sottoporre qualcuno ...
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circostanza /tʃirko'stantsa/ s. f. [dal lat. circumstantia, der. di circumstare "stare intorno", per calco del gr. perístasis]. - 1. [evento o insieme di eventi che accompagnano un fatto e ne determinano [...] la natura: c. di tempo e di luogo; per un insieme di circostanze] ≈ caso, condizione, congiuntura, contesto, contingenza, occasione, situazione. 2. [un qualunque fatto particolare: in quella c. si comportò bene] ≈ momento, occasione, occorrenza. 3. [ ...
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mangiare² (dial. magnare, ant. manucare) v. tr. [dal fr. ant. mangier, lat. manducare "mangiare"] (io màngio, ecc.). - 1. a. [dell'uomo e degli animali, immettere nell'organismo alimenti solidi e semisolidi, [...] ne mangia poco] ≈ intendersi, masticare (ø). 4. (fig.) [ridurre a nulla qualcosa, nella forma mangiarsi: il tempo si mangia i nostri ricordi] ≈ annullare, cancellare, distruggere. ● Espressioni (con uso fig.): mangiarsi il fegato [consumarsi dalla ...
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prematuro agg. [dal lat. praematurus, der. di maturus "maturo", col pref. prae- "pre-"]. - 1. [di cosa, che avviene o si fa prima del tempo debito o normale: una decisione, una deliberazione p.] ≈ affrettato, [...] frettoloso, precoce. ↑ avventato, precipitoso. ‖ intempestivo. ↔ tardivo. ‖ tempestivo. 2. a. [di parto, che è avvenuto prima del 9° mese di gravidanza] ≈ anticipato, precoce, Ⓣ (med.) pretermesso, Ⓣ (med.) ...
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premeditare v. tr. [dal lat. praemeditari, der. di meditari "riflettere", col pref. prae- "pre-"] (io premèdito, ecc.). - [elaborare col pensiero un'azione criminosa cui si vuole dare esecuzione in un [...] tempo prossimo o futuro: p. la vendetta, un assassinio] ≈ architettare, macchinare, ordire, tramare. ‖ organizzare, pianificare, preordinare, preparare, programmare. ...
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sfagiolare v. intr. [der. di fagiolo (prob. con riferimento al voto favorevole che si esprimeva un tempo ponendo nell'urna un fagiolo), col pref. s- (nel sign. 5)] (io sfagiòlo, ecc.; aus. essere), fam. [...] - [essere gradito, con la prep. a: questo lavoro non mi sfagiola] ≈ aggradare, andare a genio, (tosc.) garbare, piacere, (fam.) sconfinferare. ↔ (non com.) disconvenire, dispiacere, (fam.) puzzare, spiacere ...
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via¹ [lat. via "via", che ha preso sign. avv. in locuz. come ire viam o ire via "andare per la (propria) strada"]. - ■ avv. 1. [con verbi di moto, per esprimere allontanamento: correre v.; pussa v.!] ● [...] ortiche, liberarsi (di), sbarazzarsi (di). 2. (fig.) [impiegare male, non utilizzare nel modo dovuto: non vorrei buttare v. il mio tempo, il mio denaro, il fiato] ≈ dissipare, sciupare, sprecare. □ dare via 1. [liberarsi di qualcosa che non serve più ...
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Tempo Settimanale illustrato, a rotocalco, fondato a Milano nel 1939 dall’editore Mondatori. Cessate le pubblicazioni nel 1943, le riprese nel 1946, edito da A. Palazzi; nuovamente sospeso nel 1976, uscì ancora dal 1983 al 1984.
Intuizione e rappresentazione della modalità con cui i singoli eventi si susseguono e sono in rapporto l’uno con l’altro (per cui essi avvengono prima, dopo o durante altri eventi), vista o come fattore che trascina l’evoluzione delle cose (lo...