affrettare [der. di fretta, col pref. a-¹] (io affrétto, ecc.). - ■ v. tr. [rendere celere, accorciando il tempo] ≈ accelerare, sveltire, [il passo] allungare. ‖ incalzare, sollecitare. ↔ attardare, differire, [...] posticipare, procrastinare, prorogare, rallentare, ritardare, trattenere. ■ affrettarsi v. rifl. [cercare di fare qualcosa il prima possibile, anche assol.] ≈ muoversi, premurarsi, sbrigarsi, spicciarsi. ...
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silente /si'lɛnte/ agg. [dal lat. silens -entis, part. pres. di silēre "tacere, essere silenzioso"], lett. - 1. [di luogo o di tempo, in cui non si sente alcun rumore o suono] ≈ e ↔ [→ SILENZIOSO (1)]. [...] 2. [di persona, che sta senza dire nulla] ≈ [→ SILENZIOSO (3. a)]. 3. (med.) [di sintomo patologico, che non si rende osservabile] ≈ frusto, (non com.) lantanico. ↔ conclamato ...
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procelloso /protʃe'l:oso/ agg. [dal lat. procellosus, der. di procella "tempesta"], lett. - 1. a. [agitato dalla tempesta: mare p.] ≈ burrascoso, tempestoso. ↔ calmo, piatto, tranquillo. b. (estens.) [che [...] minaccia o porta tempesta: tempo p.; un'epoca p.] ≈ burrascoso, turbolento. ↔ calmo, sereno. 2. (fig.) a. [che turba, che agita fortemente l'animo: una p. passione] ≈ sconvolgente, travolgente. b. [che è in grande agitazione: folla p.] ≈ esagitato. ↑ ...
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silenzioso /silen'tsjoso/ agg. [dal lat. tardo silentiosus]. - 1. [di luogo o di tempo, in cui non si sente alcun rumore o suono: una casa, una notte s.] ≈ calmo, (tosc., lett.) cheto, quieto, (lett.) [...] silente, (lett.) tacito, tranquillo. ↔ chiassoso, rumoroso. 2. (estens.) a. [di cosa, che non fa rumore, che fa poco rumore: un motore s.] ↔ rumoroso. ↑ assordante, rimbombante. b. [che si esprime in silenzio: ...
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colore /ko'lore/ s. m. [lat. color -ōris]. - 1. (fis.) [sensazione che si prova sotto l'effetto di luci di diversa composizione spettrale e, anche, la luce stessa, intesa come qualità dell'oggetto che [...] cotte e di crude, (fam.) fare il diavolo a quattro. b. [insieme degli aspetti più pittoreschi d'un luogo, d'un tempo: c. locale; articolo di c.] ≈ folclore. c. [carattere peculiare o insieme di caratteri peculiari, di uno scritto, di un discorso, di ...
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procrastinabile /prokrasti'nabile/ agg. [der. di procrastinare]. - [che può essere rimandato nel tempo: la soluzione di questi problemi non è più p.] ≈ differibile, dilazionabile, prorogabile, rimandabile, [...] rinviabile. ↔ improcrastinabile, improrogabile, indifferibile, indilazionabile, irrimandabile ...
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procrastinabilità s. f. [der. di procrastinabile]. - [condizione di ciò che può essere rimandato nel tempo] ≈ prorogabilità. ↔ improrogabilità. ...
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procrastinare v. tr. [dal lat. procrastinare, der. di crastĭnus, agg. di cras "domani", col pref. pro-¹] (io procràstino, ecc.), non com. - [spostare da un giorno all'altro un impegno, spec. allo scopo [...] di guadagnare tempo o addirittura con l'intenzione di non portarlo a termine: p. il pagamento; p. una riunione] ≈ differire, dilazionare, (non com.) prolungare, prorogare, rimandare, rinviare. ‖ indugiare (su), temporeggiare (su), tergiversare (su). ...
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volare² v. intr. [lat. vŏlare] (io vólo, ecc.; l'aus. è per lo più avere; si usa essere quando il verbo è accompagnato da compl. di moto da o verso luogo e generalm. nei sign. estens. e fig.). - 1. a. [...] volava spesso alla patria lontana] ≈ andare, correre, riandare, ritornare, rivolgersi. ↔ distogliersi (da), staccarsi (da). e. [del tempo, avanzare rapidamente, anche nella forma volare via: in sua compagnia le ore volano (via)] ≈ fuggire. ↓ passare ...
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mattino s. m. [lat. matutīnum (tempus), agg., "(tempo) mattutino"]. - [parte del giorno compresa tra il sorgere del sole e il mezzogiorno] ≈ e ↔ [→ MATTINA]. ▲ Locuz. prep.: al mattino [nel periodo che [...] va dall'alba a mezzogiorno] ≈ di mattina. ↔ di sera; al mattino presto, di buon mattino, sul far del mattino [nelle primissime ore del giorno] ≈ di buon'ora, di prima mattina, presto. ↔ tardi ...
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Tempo Settimanale illustrato, a rotocalco, fondato a Milano nel 1939 dall’editore Mondatori. Cessate le pubblicazioni nel 1943, le riprese nel 1946, edito da A. Palazzi; nuovamente sospeso nel 1976, uscì ancora dal 1983 al 1984.
Intuizione e rappresentazione della modalità con cui i singoli eventi si susseguono e sono in rapporto l’uno con l’altro (per cui essi avvengono prima, dopo o durante altri eventi), vista o come fattore che trascina l’evoluzione delle cose (lo...