disinvestimento
diṡinvestiménto s. m. [der. di disinvestire]. – Nel linguaggio econ., operazione contraria all’investimento, volta a recuperare il capitale liquido, precedentemente investito, vendendo, [...] per es., titoli, non ricostituendo scorte, ecc. ...
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scorrere
scórrere v. intr. e tr. [lat. excŭrrĕre «correre fuori, correre via», comp. di ex- e currĕre «correre»] (coniug. come correre). – 1. intr. (aus. essere) a. Muoversi, spostarsi su una superficie [...] e in là all’aria aperta (Manzoni). f. Passare rapidamente davanti agli occhi, con riferimento a una successione di immagini: i titoli di coda scorrevano troppo velocemente; nella locuz. far scorrere: far s. un film, o i fotogrammi di un film sullo ...
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strillonaggio
strillonàggio s. m. [der. di strillone]. – Sistema di vendita dei giornali quotidiani, adottato spec. in passato e consistente nell’andare per le strade, o in luoghi pubblici, annunciando [...] ad alta voce i titoli e le notizie più importanti. ...
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merchant bank
‹më′ëčënt bä′ṅk› locuz. ingl. (propr. «banca mercantile»; pl. merchant banks ‹... bä′ṅks›), usata in ital. come s. f. – Termine in uso già dal sec. 19° per designare le grandi società finanziarie [...] finanziaria (dette appunto attività di merchant banking) a vantaggio di grandi e medie imprese, soprattutto favorendone la quotazione in borsa e l’emissione di titoli, per poi collocare questi ultimi nel mercato nazionale e internazionale. ...
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small-cap
〈smòol käp〉 locuz. ingl. [accorciamento di small capital, comp. di small «piccolo » e capital «capitale»](pl. small-caps 〈... käps〉), usata in ital. come s. f. – Nel linguaggio giornalistico, [...] denominazione dei titoli azionarî che hanno in borsa una modesta capitalizzazione. ...
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strip2
strip2 〈strip〉 s. ingl. [propr. «striscia»] (pl. strips 〈strips〉), usato in ital. al masch. – Nel linguaggio finanziario, tipo di contratto a premio, che combina le caratteristiche di un contratto [...] put (v.) e di uno stellaggio, in base al quale il compratore si riserva la facoltà di vendere un determinato quantitativo di titoli a una data convenuta, oppure di acquistarne il doppio; è l’opposto del contratto strap (v.). ...
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cod.
– 1. Abbrev. di codice (o del lat. codex) nel sign. di libro manoscritto; spesso seguito dalle indicazioni che valgono a individuare il manoscritto: il cod. Vat. lat. 4523. 2. Abbrev. di codice [...] ; cod. pen., codice penale; cod. proc. civ., codice di procedura civile; cod. proc. pen., codice di procedura penale. Scritto con la maiuscola (Cod.) è abbrev. di titoli latini di codici (come il Codex Theodosianus o il Codex iuris canonici). ...
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despota
dèspota (ant. dèspoto e despòto) s. m. [dal gr. δεσπότης «padrone, signore, sovrano»] (pl. -i). – 1. a. Nell’antica Grecia, il padrone di casa, spec. nei rapporti con i servi. b. Titolo dato [...] gerarchia bizantina), e inoltre di alcuni principi vassalli, che lo conservarono quando si resero indipendenti. Fu anche uno dei titoli ufficiali dei dogi veneziani. 2. Per estens., nel mondo moderno: a. Sovrano che governa con potere assoluto e ...
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verso3
vèrso3 s. m. [lat. vĕrsus -us, der. di vertĕre «voltare», part. pass. versus; propr. «il voltare», quindi «l’andare a capo»]. – 1. a. ant. e raro. Riga di scrittura o di stampa, dopo la quale [...] o un insieme di composizioni poetiche: i suoi v. mi piacciono; nel Settecento si scrissero moltissimi v. d’occasione; e in titoli di raccolte poetiche: Versi di ...; o di opere musicate: Iris, musica di P. Mascagni, versi di L. Illica; talvolta con ...
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riaffogliamento
riaffogliaménto (o riaffòglio) s. m. [der. di riaffogliare]. – L’operazione di rinnovo del foglio cedole di titoli pubblici o privati che l’abbiano esaurito. Si dice anche affogliamento. ...
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Tra le caratteristiche principali della lingua dei media si rileva quella del riuso, ovvero della citazione (spesso non esplicita, la cosiddetta criptocitazione: Bazzanella 2004) di frasi, locuzioni, nomi e titoli più o meno celebri attinti...
Sono chiamati atipici i titoli di credito non previsti dalla legge, ma creati dai privati in virtù dell’autonomia contrattuale loro riconosciuta dall’ordinamento (art. 1322, co. 2, e 1324 c.c.) e dell’assenza in quest’ultimo di una elencazione...