antichita
antichità (ant. antiquità) s. f. [dal lat. antiquĭtas -atis, rifatto, per la forma con -chi-, su antico1]. – 1. L’essere antico; stato, condizione di ciò che è antico: l’a. di un palazzo, di [...] il mondo greco-romano (ted. klassische Altertumswissenschaft). Anche con riferimento a epoche posteriori, per es. al medioevo (come nei titoli di due opere di L. A. Muratori: Antichità estensi, e Dissertazioni sopra le antichità italiane). ...
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insider trading
〈insàidë trèidiṅ〉 locuz. ingl. (propr. «commercio [svolto] da un insider»), usata in ital. come s. m. (e per lo più con pronuncia 〈insàider trèdiṅġ〉). – Espressione usata nel linguaggio [...] finanziario per indicare attività speculative (illegali in varî Paesi) su titoli quotati di una società, condotte a proprio vantaggio da chi, per rapporti professionali o di dipendenza con la società stessa, può accedere a informazioni riservate. ...
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obbligazionista
s. m. e f. [der. di obbligazione] (pl. m. -i). – Sottoscrittore, possessore di obbligazioni, come titoli di credito: assemblea degli obbligazionisti. ...
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spiazzamento
spiazzaménto s. m. [der. di spiazzare]. – L’atto, il fatto di spiazzare: s. di un avversario, di un concorrente. In partic., nella teoria economica (come traduz. dell’ingl. crowding-out), [...] verrebbe determinata da un aumento della spesa pubblica, in qualsiasi modo finanziato (maggiori imposte o tasse, emissioni di titoli e obbligazioni), che sempre causerebbe la diminuzione della quantità di denaro disponibile per i privati e le loro ...
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ribasso
s. m. [der. di ribassare]. – Diminuzione di prezzo, di valore: un r. dei generi alimentari, in questo momento, non è probabile; ci sarà un forte r. del prezzo dell’olio; il r. di quelle azioni [...] r. del 10 per cento. Nella tecnica di borsa, speculazione o gioco al r., vendita a termine di determinati titoli, fatta, pur senza possederli al momento, fidando nella possibilità di comprarli sul mercato, prima del termine stabilito per la consegna ...
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bungabunghese
s. m. e agg. (iron.) Gergo usato dai partecipanti al bunga bunga; che si riferisce al bunga bunga. ◆ Dobbiamo sbrigarci, perché su YouTube è già pieno di brani dai titoli esplicitamente [...] bungabunghesi: da un vecchio rap di Flavor Flav al punk dei Mummies che inquieta parlando di “morte” a causa di quella furiosa e inarrestabile attività erotica. (Tempo.it, 28 ottobre 2010) • O, almeno, ...
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burbero
bùrbero agg. e s. m. (f. -a) [forse affine a burbanza]. – Severo, ruvido, aspro nei modi, per natura o per momentanea disposizione d’animo, spesso anche come atteggiamento voluto e ostentato [...] fatto con gli occhi stanchi una b. carezza (Fucini). Sostantivato: è un b.; Il b. di buon cuore, Il b. benefico, titoli con cui è nota la traduz. ital. della commedia di C. Goldoni, scritta originariamente in francese, Le bourru bienfaisant. ◆ Avv ...
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stellaggio
stellàggio s. m. [dal fr. stellage, der. del ted. stellen «essere fermo (su livelli alti)», detto di prezzi]. – Nel linguaggio di borsa, contratto di borsa a premio (detto anche contratto [...] premio per assicurarsi la doppia facoltà di ritirare o consegnare a sua scelta, nel giorno della liquidazione, la prescritta quantità di titoli. Si distingue da analoghi contratti di borsa, quali il dont e il put, perché non prevede la possibilità di ...
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preferire
v. tr. [lat. praeferre, comp. di prae- «pre-» e ferre «portare»; propr. «portare innanzi»] (io preferisco, tu preferisci, ecc.). – Anteporre (nella stima, nell’affetto, nella simpatia, nella [...] tal caso il sign. di scegliere di preferenza, volere piuttosto: nel concorso gli fu preferito un candidato con più titoli; preferisco la sconfitta che scendere a compromessi; preferì la morte al tradimento. Con reggenza verbale diversa a seconda che ...
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Tra le caratteristiche principali della lingua dei media si rileva quella del riuso, ovvero della citazione (spesso non esplicita, la cosiddetta criptocitazione: Bazzanella 2004) di frasi, locuzioni, nomi e titoli più o meno celebri attinti...
Sono chiamati atipici i titoli di credito non previsti dalla legge, ma creati dai privati in virtù dell’autonomia contrattuale loro riconosciuta dall’ordinamento (art. 1322, co. 2, e 1324 c.c.) e dell’assenza in quest’ultimo di una elencazione...