assistente
assistènte s. m. e f. [part. pres. di assistere]. – 1. a. Titolo di varie attività professionali o a queste assimilabili, che si esplicano in un’opera di coadiuvazione tecnica con il titolare [...] anestesista, ecc.), medico che coadiuva il primario e l’aiuto in tutte le loro attività. b. In varî uffici governativi, titolo degli impiegati d’ordine (come, per es., nelle biblioteche); anche, qualifica degli impiegati d’ordine in ditte private: a ...
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trading on line
〈trèidiṅ òn làin〉 locuz. ingl. (propr. «commerciare in linea»), usata in ital. come s. m. – Nel linguaggio econ., attività di negoziazione telematica di titoli di borsa. ...
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professionale
agg. [der. di professione, sull’esempio del fr. professionnel]. – 1. a. Che riguarda la professione, le professioni, o la particolare professione che si esercita: pratica, esperienza p.; [...] del diploma di maturità professionale) e corsi di formazione p., di competenza regionale (che non rilasciano titoli); specializzazione, qualificazione p.; classificazione p., la suddivisione di tutti i lavoratori in varie categorie, a fini ...
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assoluto2
assoluto2 agg. [dal lat. absolutus, part. pass. di absolvĕre «sciogliere»]. – 1. Libero da qualsiasi limitazione, restrizione o condizione (contrapp. quindi a relativo): potere a.; libertà [...] nazione, o del mondo (prima mondiale assoluta). d. Nello sport, campionati a. (o, come s. m. pl., gli a.), quelli in cui vengono conferiti titoli nazionali (in contrapp. ai campionati locali o di categoria); campione a., quello che ha conquistato un ...
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valere
valére v. intr. [lat. valēre «essere forte, sano; essere capace; significare»] (pres. indic. valgo [ant. o poet. vàglio], vali, vale, valiamo, valéte, vàlgono [ant. o poet. vàgliono]; pres. cong. [...] Sua disïanza vuol volar sanz’ali (Dante, alla Vergine); è invece com. in riferimento a cose, astratte o concrete: un titolo che vale molto, una carica onorifica che vale poco; soprattutto come valore di presa o di punteggio in giochi di carte: nella ...
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moneta
monéta s. f. [lat. monēta, propr. attributo di Giunone, che secondo gli antichi (come der. di monere «avvertire») significherebbe «l’avvertitrice», per i buoni avvertimenti dati dalla dea ai Romani [...] Campidoglio]. – 1. a. Dischetto di metallo coniato, al fine di favorire gli scambî, da autorità statali che ne garantiscono la lega, il titolo, il peso e il valore stabilito: una m. d’oro, d’argento (ant. m. bianca), di rame, di nichel; la coniazione ...
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monetario
monetàrio agg. e s. m. [der. di moneta; come sost., dal lat. monetarius]. – 1. agg. a. Che concerne le monete, relativo alle monete: la circolazione m.; convenzione m., fra più stati; teorie [...] termine, cui si rivolgono coloro che hanno bisogno di fondi liquidi, offrendo in cambio, oltre l’interesse, cambiali e altri titoli di credito; politica m., in genere, l’azione dei poteri pubblici nella sfera della moneta e del credito per fini di ...
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cartolarizzare
cartolariżżare v. tr. [der. di cartolare1]. – Nel linguaggio finanziario, trasformare i crediti di aziende o enti pubblici, o anche il loro valore, in titoli negoziabili sul mercato, spec. [...] allo scopo di ridurre l’indebitamento o di incassare liquidità ...
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tel quel
〈tèl kèl〉 locuz. agg., fr. (propr. «tale quale»). – Nel linguaggio bancario e di borsa, con riferimento alla compravendita di titoli, corso (o prezzo) tel quel, il valore di un titolo pubblico [...] o privato che include anche gli interessi maturati dalla scadenza dell’ultima cedola al giorno dell’operazione, cioè della stipulazione del contratto ...
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monetizzare
monetiżżare v. tr. [dal fr. monétiser «trasformare in moneta»]. – 1. Trasformare un metallo in moneta, lo stesso che monetare. 2. fig. a. Trasformare un valore economico in moneta, vendendo, [...] per es., titoli acquistati in precedenza al fine di consolidare l’utile o la perdita. b. Trasformare in guadagno economico una situazione di vantaggio: è riuscito a m. la sua posizione di privilegio. c. Considerare un bene o un servizio in base al ...
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Tra le caratteristiche principali della lingua dei media si rileva quella del riuso, ovvero della citazione (spesso non esplicita, la cosiddetta criptocitazione: Bazzanella 2004) di frasi, locuzioni, nomi e titoli più o meno celebri attinti...
Sono chiamati atipici i titoli di credito non previsti dalla legge, ma creati dai privati in virtù dell’autonomia contrattuale loro riconosciuta dall’ordinamento (art. 1322, co. 2, e 1324 c.c.) e dell’assenza in quest’ultimo di una elencazione...