plurimasterizzato
p. pass. e agg. (iron.) Che ha conseguito più master, titoli universitari superiori. ◆ C’è un pensionato che chiede un euro a bambino per insegnare, su un «bici-risciò» di sua proprietà, [...] a rispettare la segnaletica stradale. Un plurilaureato e plurimasterizzato disegnatore di fumetti propone invece di imparare a disegnare gli eroi Disney, e a comprendere i dettami della grafica attraverso ...
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gruppoanalista
s. m. e f. Analista di gruppo, specialista dell’analisi psicoterapeutica di gruppo. ◆ Del sentire, del pensare mafioso, di tutta la problematica legata alla mente degli uomini d’onore [...] un passo indietro» promuovendo, tra gli operatori delle professioni d’aiuto, una formazione per sottrazione e non per accumulo di nozioni e titoli. (Donatella Lopez, Sole 24 Ore, 9 aprile 2004, Sud, p. 8).
Composto dal s. m. gruppo e dal s. m. e f ...
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popolo dei risparmiatori
loc. s.le m. Coloro che hanno la consuetudine di risparmiare e di far fruttare i propri risparmi. ◆ Ma a chi interesseranno, oltre che al popolo dei risparmiatori, i titoli dell’Enel? [...] Il Tesoro, tanto per scongiurare posizioni dominanti, ha fissato una soglia del tre per cento al possesso azionario. In più ha deciso (e questo urterà i palati fini di Bruxelles) di introdurre la fatidica ...
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rustico
rùstico agg. e s. m. [dal lat. rustĭcus, der. di rus «campagna»] (pl. m. -ci). – 1. agg. Di campagna, campagnolo: le r. zampogne (T. Tasso); casa r., fondo r.; chiesetta r.; lingua r., non com., [...] razionale abitazione dei contadini. In titoli di opere e in denominazioni partic.: Il comune r., titolo di una poesia delle Rime nuove di G. Carducci (1885); La vita r., titolo di un’ode del Parini; stile r., di oggetti d’arredamento ...
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lìnea s. f. [dal lat. linea, der. di linum «lino2»; propr. «filo di lino»]. – 1. a. Ente geometrico che si estende nel senso della sola lunghezza, e che può essere matematicamente definito indipendentemente [...] nostre linee indica il conto acceso nella contabilità di un’impresa per rilevare le operazioni proprie di compravendita di titoli o merci svolte in sociale con altre imprese associate nella speculazione, mentre sue o loro linee si riferisce alle ...
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tranche
〈trãš〉 s. f., fr. [der. di trancher «tagliare»]. – Taglio, pezzo, fetta. Il termine si usa talvolta anche in Italia con i seguenti sign. particolari: 1. a. Nel linguaggio gastronomico o alberghiero, [...] t. (o, italianizzato, una trancia) di dentice ai ferri. b. Nel mercato finanziario, quota o lotto di una maggiore quantità di titoli pubblici o privati da emettersi in più riprese o in diversi mercati esteri. c. estens. Ciascuna delle unità in cui si ...
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etica
ètica s. f. [dal lat. ethĭca, gr. ἠϑικά, neutro pl. dell’agg. ἠϑικός: v. etico1]. – Nel linguaggio filos., ogni dottrina o riflessione speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo, soprattutto [...] delle azioni umane: e. socratica, e. edonistica, e. kantiana, e. utilitaristica, e. nietzschiana; Etica Nicomachea e Etica Eudemea, titoli di due opere morali di Aristotele. In senso più ampio, complesso di norme morali e di costume che identificano ...
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idillio
idìllio s. m. [dal lat. idyllium, gr. εἰδύλλιον, dim. di εἶδος «immagine»; propr. «quadretto, bozzetto»]. – 1. Presso i Greci, breve componimento poetico, di genere descrittivo, prevalentemente, [...] pubblicò inizialmente (1825-26) sei poesie di carattere e tono contemplativo che poi, nell’edizione dei Canti (1835), assunsero titoli definitivi (per es., L’Infinito, La sera del dì di festa, Alla luna); Grandi i., denominazione usata dai critici ...
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universita
università s. f. [dal lat. universĭtas -atis, propr. «totalità, universalità», der. di universus (v. universo1); dal sign. mediev. di «corporazione, insieme di persone associate» derivò il [...] , corsi di laurea, dipartimenti e istituti, e in scuole speciali, che ha il compito di rilasciare titoli accademici e professionali giuridicamente riconosciuti (attualmente, dopo la riforma del 1999, laurea di primo livello, laurea specialistica ...
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spread
〈sprèd〉 s. ingl. [propr. «diffusione, espansione», dal v. (to) spread «spargere», di origine germ.] (pl. spreads 〈sprèd∫〉), usato in ital. al masch. – Nel linguaggio economico-finanziario: 1. [...] della scadenza stabilito dal calendario di borsa, di acquistare o vendere i titoli o di abbandonare il premio. 2. Differenza tra i livelli di quotazione di un titolo o fra tassi di interesse, o anche differenza riferita ad altre grandezze economiche ...
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Tra le caratteristiche principali della lingua dei media si rileva quella del riuso, ovvero della citazione (spesso non esplicita, la cosiddetta criptocitazione: Bazzanella 2004) di frasi, locuzioni, nomi e titoli più o meno celebri attinti...
Sono chiamati atipici i titoli di credito non previsti dalla legge, ma creati dai privati in virtù dell’autonomia contrattuale loro riconosciuta dall’ordinamento (art. 1322, co. 2, e 1324 c.c.) e dell’assenza in quest’ultimo di una elencazione...