dinaro
dìnaro s. m. [dal serbocr. dinar, che è dall’arabo dīnār (v. dinar) attrav. il turco]. – Unità monetaria dei paesi della ex-Iugoslavia. ...
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locum
locùm s. m. – Adattamento ital. del turco lokum (v.), nome di un dolce orientale noto anche nell’adattamento lucumi del suo nome greco mod. λουκοῦμι. ...
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sfasciare2
sfasciare2 v. tr. [der. di fascio, col pref. s- (nel sign. 4)] (io sfàscio, ecc.). – 1. Scompaginare, ridurre in pezzi: s. una botte, una sedia; la bufera ha sfasciato il pontile di legno; [...] una casa abbandonata da anni che si sta sfasciando; fig.: istituzioni mal guidate che a poco a poco si sfasciano; l’Impero turco si è sfasciato per debolezza interna. b. fam. Di persona (spec. di donna), perdere la snellezza, la sodezza, l’elasticità ...
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decapitare
v. tr. [dal lat. mediev. decapitare, der. di caput -pĭtis «capo»] (io decàpito, ecc.). – Uccidere tagliando la testa, soprattutto in seguito a condanna: san Giovanni fu decapitato; scopertasi [...] la cospirazione, altri de’ congiurati furono decapitati, altri ricorsero alla protezione del Turco (Montecuccoli); meno com. in altri casi (dove si preferisce tagliare la testa, mozzare il capo, spiccare la testa dal busto e sim.): con un colpo di ...
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fischione
fischióne (pop. tosc. fistióne) s. m. [der. di fischiare]. – 1. Uccello di media statura della famiglia anatidi (Anas penelope), abbondante in Italia come specie invernale e di passo; frequenta [...] le acque salate, e ha carni assai saporite. Per il f. turco, più noto nella variante tosc. fistione, v. fistione. 2. In usi region., nome di varî uccelli del genere Numenius, tra cui il chiurlo maggiore (f. maggiore); senz’altro attributo (ma più ...
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adultizzare
v. tr. Rendere adulto, far diventare precocemente adulto. ◆ il ministro [Livia] Turco nella sua relazione si sofferma appunto su una società che «adultizza» i più piccoli in modo precoce, [...] «li riempie di cose ma li annoia, non consente loro di giocare quanto e come vorrebbero». (Maria Novella De Luca, Repubblica, 20 novembre 1998, p. 22, Cronaca) • Che siano in vetrina o nell’armadio, sui ...
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occa
òcca (ant. òca) s. f. [dall’arabo wuqqa o uqqa, turco okka]. – Unità di misura di massa e di peso, molto usata nell’Impero ottomano e ancor oggi attuale in Turchia, Egitto, Siria, avente valore [...] oscillante intorno a 1,28 kg (in Egitto, in partic., il valore è di 1,25 kg) ...
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cavasso
(o cavàs) s. m. [dal turco kavas, che è dall’arabo qawwās «arciere»]. – Guardia indigena un tempo al servizio delle ambasciate e dei consolati europei nei paesi del Vicino Oriente, con funzioni [...] di scorta d’onore e altre mansioni varie ...
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sorbetto
sorbétto s. m. [der. del turco şerbet (e questo dall’arabo sharba «bibita fresca»), accostato a sorbire]. – Preparazione semidensa, affine al gelato di frutta (di cui è il precursore), a base [...] di sciroppo di zucchero, con l’aggiunta di polpa o succo di frutta e, talora, vino o un liquore: un s. di fragole, di lamponi; un s. di (o al) limone, di (o al) mandarino; Oh amabile sorbetto, Nettare ...
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fistione
fistióne s. m. – Variante tosc. di fischione, nome di varî uccelli. È forma quasi esclusiva come altro nome dell’uccello mestolone, e, nella locuz. f. turco (region. f. col ciuffo), come nome [...] di un uccello della famiglia anatidi (Netta rufina), con un gran ciuffo erettile sul capo: frequenta le acque dolci, ha carni dure e poco saporite; in Italia è di passo, anche invernale, più abbondante ...
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turco Con la locuzione popoli t. si intende un vasto complesso di popoli, le cui sedi primitive erano nell’Asia centrale e orientale, e che da quelle sedi hanno sciamato in età storica, con flusso ininterrotto, verso Occidente; le notizie a...