restare
v. intr. [lat. restare, der. di stare] (io rèsto, ecc.; aus. essere). – 1. letter. a. Fermarsi, arrestarsi, non procedere oltre: Perch’io sia giunto forse alquanto tardo, Non t’incresca restare [...] pianto disia el mio core (Poliziano); una volta restò dal remare (Fogazzaro). 2. a. Trattenersi, rimanere per un certo tempo in un luogo: domani resterò in casa (o acasa) tutto il giorno; quanto tempo potrà r. con noi?; resto ancora un po’ dai miei ...
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tirare
v. tr. e intr. [lat. *tirare, di etimo incerto]. – 1. tr. a. Applicare una forza a un oggetto per metterlo in movimento o per spostarlo, per modificarne la forma, ecc.: t. su, giù (v. anche oltre, [...] . avanti la famiglia, la casa; t. avanti la vita, e più spesso assol. t. avanti, continuare a vivere: è gravissimo, potrà t così, ti tirerai addosso le critiche, le maledizioni di tutti; tirarsi dietro, portare, spingere, trascinare dietro di sé: ...
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visita
vìṡita s. f. [der. di visitare]. – 1. a. Il fatto di recarsi acasa di una persona o di una famiglia, per il piacere di rivedersi e di conversare insieme o per motivi particolari, o di andare [...] visita a qualcuno (a un amico, a un parente, a una famiglia di amici); restituire la v.; far v. o una v. a un malato, acasa o ogni anno atutta la propria diocesi o a parte di essa, e la v. canonica dei superiori maggiori delle religioni atutte le ...
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sole
sóle s. m. [lat. sōl sōlis]. – 1. a. In astronomia, la stella attorno alla quale gravitano i corpi del sistema planetario di cui fa parte la Terra; rispetto alla nostra galassia occupa una posizione [...] Napoli (detta anche A1). c. In senso ampio, che include tutti i sign. precedenti, e considerando sempre il sole non come astro o edificio): questa buona gente son risoluti d’andare a metter su casa altrove, e di vender quel poco che hanno al s ...
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proprio
pròprio (pop. pròpio) agg. e avv. [dal lat. proprius, prob. dalla locuz. pro privo «a titolo privato, personale»]. – 1. a. Che appartiene a una determinata persona, che è veramente suo e non [...] specie, ma d’altra parte atutti gli individui che ne fanno parte (per es., un proprio per l’uomo è la facoltà di ridere). 5. non com. Per influsso del fr. propre, pulito, ordinato, decoroso: un vestito p.; una casa propria. Anche, ben educato, per ...
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overdressed
agg. (iron.) Vestito in modo eccessivamente vistoso; che indossa troppi elementi di vestiario, accessori e gioielli. ◆ Venerdì sera invece l’appuntamento era acasa di Lorenzo e Cristina [...] , la figlia dei padroni di casa, con Azzurra Scerni e Alessandro «overdressed» che dir si voglia, in cui quasi tutti prima o poi abbiamo incespicato. (Camilla Baresani, Sole stracciona che li rende simili a figurine settecentesce overdressed. (Sergio ...
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sorte1
sòrte1 s. f. [lat. sŏrs sŏrtis]. – 1. Forza che regola o s’immagina regolare in modo imprevedibile le vicende umane, senza che la volontà degli uomini possa nulla contro di essa: la s. ha voluto [...] s. era vicina (Manzoni); ant. o region. a sorte, con lo stesso sign.: andandogli in quelli tumulti il popolo armato acasa per saccheggiarla, messere Francesco ... si trovava a sorte in casa (Machiavelli). Quest’ultima locuz. è peraltro com. nelle ...
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economia
economìa s. f. [dal lat. oeconomĭa, gr. οἰκονομία, comp. di οἶκος «dimora» e -νομία «-nomia» (propr. «amministrazione della casa»); la voce si è diffusa per il tramite del fr. économie (così [...] norme per la buona tenuta di una casa, nell’ambito del gruppo familiare (era , armonica proporzione delle parti tra loro e col tutto: la digressione, un po’ troppo lunga, nuoce ingl. new economy, che si contrappone a old economy), quella che ricava i ...
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matto1
matto1 agg. e s. m. (f. -a) [forse lat. tardo mattus, matus «ubriaco»]. – 1. a. ant. Stupido, stolto: così m. come egli è, senza alcuna cagione è ... fuori d’ogni misura geloso di me (Boccaccio). [...] tavola e a letto è m. perfetto; ne sa più un m. in casa propria che un savio in casa d’altri; chi è al coperto quando piove è ben m. se si muove; del m., del medico e del cuoco, ognuno ne ha un poco; non tutti i m. stanno al manicomio. È più com. di ...
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vedere
vedére v. tr. [lat. vĭdēre] (pres. indic. védo [letter. véggo, ant. o poet. véggio], védi [ant. véi, vé’], véde, vediamo [ant. o poet. veggiamo], vedéte, védono [letter. véggono, ant. o poet. [...] ant.: da tutti i gentili uomini di Genova fu onorato e volentier veduto (Boccaccio); sia nell’uso mod.: si faccia v. qualche volta, venga a trovarmi; verrò uno di questi giorni a vederla; farsi v. dal dottore, farsi visitare; s’è chiuso in casa e non ...
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Tutti a casa
Jean A. Gili
(Italia/Francia 1960, bianco e nero, 120m); regia: Luigi Comencini; produzione: Dino De Laurentiis per Dino De Laurentiis/Orsay; soggetto: Age e Scarpelli; sceneggiatura: Age e Scarpelli, Luigi Comencini, Marcello...
Regista cinematografico italiano (Salò 1916 - Roma 2007), con A. Lattuada e M. Ferreri gettò le basi della fondazione, a Milano, della Cineteca italiana. Il suo primo lungometraggio fu Proibito rubare (1948), seguito da un breve periodo di cinema...