spaghettata
s. f. [der. di spaghetti], fam. – Mangiata di spaghetti: ci siamo fatti una bella s.; la s. di mezzanotte; anche, pranzo fra amici per lo più improvvisato e fatto senza formalità: vi invito [...] tuttiacasa mia per una spaghettata. ...
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ospite
òspite s. m. e f. [dal lat. hospes -pĭtis (con tutti e due i sign. fondamentali, in quanto la parola alludeva soprattutto ai reciproci doveri dell’ospitalità)]. – 1. La persona che ospita, che [...] tre giorni puzza (per dire che una permanenza troppo prolungata in casa d’altri finisce con l’esser molesta). In pubblici spettacoli di , i fossili esistenti nelle basse latitudini in seguito a migrazione di fauna dalle zone artiche, in concomitanza ...
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rubalavoro
s. m. e f. e agg. (spreg.) Chi o che sottrae occupazione, posti di lavoro. ◆ [tit.] I comunisti contro l’Islam rubalavoro / Il Lingotto annuncia accordi per la produzione di auto in Iran (Libero, [...] , p. 8, Politica) • Tra gli italiani si va dall’odio di chi esulta, «finalmente è arrivata l’ora che li mandano tuttiacasa sti rubalavoro e kamikaze che non sono altro», all’invito alla cautela «perché sono brava gente che non ha mai dato fastidio ...
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togliere
tògliere (ant. o letter. tòllere; pop. o letter. tòrre) v. tr. [lat. tŏllere «levare, alzare, sollevare»] (pres. indic. tòlgo [ant. tòglio], tògli [poet. ant. tòi], tòglie [poet. ant. tò, tòe], [...] , ch’in casa il tolse Tornando infermo di Ierusalemme (Ariosto); la bambina se l’era tolta in casa comare Stefana, per toro del cornuto armento (Poliziano); la guerra le aveva tolto a uno a uno tutti i suoi figli; t. la vita, uccidere, togliersi la ...
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vicino
agg., s. m. e avv. [lat. vicīnus, der. di vicus «rione, borgo, villaggio»; propr. «che appartiene allo stesso vicus»]. – 1. agg. a. Che è relativamente a poca distanza rispetto al luogo in cui [...] strada, nel medesimo gruppo di case: il mio v., la mia v. di banco; chiacchierava con una v.; eravamo andati a far visita ai nostri v. (di casa); abbassa la voce, non occorre che tutti i v. sentano che litighiamo; Siede con le vicine Su la scala ...
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suo
agg. poss. [lat. sŭus]. – È il possessivo corrispondente al pronome di terza persona; può riferirsi al soggetto della proposizione (come era di regola per il lat. suus), che può essere persona, animale [...] : la sua casa, i suoi poderi; sia con riferimento a rapporti d’altro genere: tornò al suo posto; lo ha fatto per la sua salvezza; nasconde i suoi sentimenti; lo ha scritto di suo pugno; mi ha fatto leggere il suo articolo; sono tutti ai suoi ordini ...
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sentire
v. tr. [lat. sĕntire] (io sènto, ecc.). – In senso ampio, avvertire un qualsiasi stato di coscienza indotto in noi dal mondo esterno attraverso i sensi o un qualsiasi stato affettivo insorgente [...] persona d’udito finissimo, o meticolosa, che fa caso atutto, o che di tutto teme, e sim.; per lo più usato assol., ha bisogno di nulla?; «Sai se è in casa?» «No, ora vado a sentire». 3. a. Avvertire una sensazione fisica interna, piacevole o ...
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ora2
óra2 s. f. [lat. hŏra, dal gr. ὥρα]. – 1. a. Unità di misura del tempo, pari alla 24a parte del giorno, e suddivisa in 60 minuti primi; ha come simbolo la lettera h posta a esponente (per es., 1h). [...] in Francia, si ha uno spostamento di un’ora permanente, per tutto l’anno, al quale si aggiunge un’altra ora d’estate); lontana rispetto al proprio desiderio): non vedo l’o. di tornare acasa; non vedeva l’o. di riabbracciarlo, ecc. V. inoltre buonora ...
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ultimo
ùltimo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. ultĭmus, superlativo, der. di ultra «oltre»]. – 1. a. Che è in fondo a una sequenza formata da un numero qualsivoglia di elementi; che in una sequenza ordinata [...] estrema necessità: questa sarà l’u. concessione che faccio, dopo tutte le altre già fatte; è l’u. carta che possiamo giocare che fa quell’assassino (Manzoni); facciamo l’ultima e poi andiamo acasa, l’ultima partita, l’ultima giocata; la sai l’ultima ...
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potere2
potére2 v. tr. [lat. *pŏtēre, per il class. pŏsse, rifatto sul participio potens e sulle altre forme in pot- della coniugazione (potes, poteram, ecc.)] (nella coniugazione si alternano i temi [...] tanto da fare che non mi sono potuto muovere di casa; per ragioni indipendenti dalla mia volontà non posso venire a più non posso; gridavano a più non posso; si sono messi a studiare a più non posso; rubano tuttia più non posso; piove, grandina a ...
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Tutti a casa
Jean A. Gili
(Italia/Francia 1960, bianco e nero, 120m); regia: Luigi Comencini; produzione: Dino De Laurentiis per Dino De Laurentiis/Orsay; soggetto: Age e Scarpelli; sceneggiatura: Age e Scarpelli, Luigi Comencini, Marcello...
Regista cinematografico italiano (Salò 1916 - Roma 2007), con A. Lattuada e M. Ferreri gettò le basi della fondazione, a Milano, della Cineteca italiana. Il suo primo lungometraggio fu Proibito rubare (1948), seguito da un breve periodo di cinema...