segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, [...] suo gesto è stato s. di altruismo; il mandarlo fuori di casa nostra così infermo ne sarebbe gran biasimo e s. manifesto di misura: la sua arroganza ha passato il s.; sono disposto a sopportare tutto, ma questo passa ogni s.; non il gustar del legno ...
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sporco
spòrco agg. e s. m. [lat. spŭrcus; la -ò- tonica aperta deriva dall’accostamento paretimologico a pòrco] (pl. m. -chi). – 1. Detto di oggetto (o della superficie di un oggetto) la cui nettezza [...] di rifiuti, immondizie, oggetti o materiali che imbrattano: che casa s.!; una stanza s.; scale s., pavimenti s.; occasionalmente, per motivi varî: i ragazzi, quando vanno a giocare a pallone, tornano acasatutti s.; guarda come sei s., che cosa hai ...
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scuola
scuòla (pop. o poet. scòla) s. f. [lat. schŏla, dal gr. σχολή, che in origine significava (come otium per i Latini) libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente [...] quale si svolgono regolarmente le lezioni (solitamente contrapp. a giorno di vacanza); ha dedicato tutta la sua vita alla s., all’insegnamento, all’ acasa. In partic., corso di istruzione relativo a un settore specifico: s. d’arte, tipo di scuola a ...
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da
prep. [lat. de ab] (radd. sint.). – Si fonde con l’articolo dando luogo alle preposizioni articolate dal, dallo, dalla, dai (da’), dagli, dalle. Seguìta da parola con consonante scempia iniziale, [...] parole composte (es. davvero), altrimenti sottinteso (es. da tutti 〈da ttutti〉); non rafforza quando è apostrofata (da’, un’azione, un movimento. Indica cioè: a. Moto da luogo: partire da casa, arrivare da Venezia, uscire dall’ufficio, scendere ...
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vuoto
vuòto (ant. o pop. vòto) agg. [lat. volg. *vocĭtus, da vacĭtus, part. pass. di un verbo *vacēre «vuotare», con la stessa radice di vacuus «vacuo, vuoto»]. – 1. a. Privo di contenuto, che non contiene [...] ancora due poltroncine di galleria vuote; di casa non abitata, non affittata: gli appartamenti del secondo piano sono tutti vuoti. b. Locuz. particolari: a stomaco v. (meno com. a corpo v.), senza avere mangiato: a stomaco v. si soffre più facilmente ...
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pigionale
s. m. e f. [der. di pigione], tosc. – 1. Chi sta a pigione in una casa o in un appartamento, inquilino: tutti i p. di quella casa furono, d’ordine della sanità, condotti al lazzaretto (Manzoni); [...] la sor’ Emilia, la bella p. di sopra (M. Pratesi). Anche, talora, chi ha in affitto un negozio, un laboratorio e sim. 2. Contadino che ha in affitto un podere, fittavolo ...
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riguardo
s. m. [der. di riguardare]. – 1. ant. Sguardo, vista, aspetto: Questi onde a me ritorna il tuo riguardo, È ’l lume d’uno spirto ... (Dante). Riferito a luoghi, orientamento, posizione. 2. Attenzione [...] r. finiscono con l’indebolire; alleva il suo bambino con tutti i r.; abbiti riguardo, sei ancora raffreddato; tenere in r. un ammalato, un convalescente, ecc., tenerlo in casa, o, se necessario, a letto o al caldo, cercando di evitargli ogni disturbo ...
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finire
v. tr. e intr. [lat. fīnīre, der. di finis «limite; cessazione»] (io finisco, tu finisci, ecc.). – 1. tr. a. Condurre a fine, a termine, a compimento: f. un lavoro, un articolo, un disegno; f. [...] o la costruzione di una casa; la sorpresa gl’impedì di f. la frase. b. Nella lavorazione di oggetti, è spesso usato come uso region., nella forma negativa, con riferimento a cosa o persona che non va del tuttoa genio, che non convince: quest’uomo, ...
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sorpresa
sorprésa s. f. [der. di sorprendere, part. pass. sorpreso; nel sign. 2, calco del fr. surprise]. – 1. L’atto di sorprendere, spec. sopraggiungendo in un luogo all’improvviso, inaspettatamente: [...] con un attacco improvviso e imprevisto dal nemico. 2. a. Cosa, fatto sorprendente, che desta meraviglia e stupore: una partenza è stata una s. per tutti; non vi dico la s. di vedermelo davanti sano e salvo; rientrando in casa ho avuto la sgradita (o, ...
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diritto1
diritto1 agg. e s. m. [lat. directus, part. pass. di dirigĕre «dirigere»]. – Si alterna, nella maggior parte dei suoi sign., con la forma più pop. dritto, che ha inoltre alcuni usi proprî (v. [...] guardate diritto innanzi e non vi voltate; sono andato d. acasa (cioè per la via più corta, senza fermarmi); tirare è forma più com.: tutti que’ politiconi (che ce n’è di diritti assai, non si può negare) ... (Manzoni). 3. s. m. a. La parte diritta, ...
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Tutti a casa
Jean A. Gili
(Italia/Francia 1960, bianco e nero, 120m); regia: Luigi Comencini; produzione: Dino De Laurentiis per Dino De Laurentiis/Orsay; soggetto: Age e Scarpelli; sceneggiatura: Age e Scarpelli, Luigi Comencini, Marcello...
Regista cinematografico italiano (Salò 1916 - Roma 2007), con A. Lattuada e M. Ferreri gettò le basi della fondazione, a Milano, della Cineteca italiana. Il suo primo lungometraggio fu Proibito rubare (1948), seguito da un breve periodo di cinema...